Bud. Un gigante per papà, domani la presentazione del libro su Carlo Pedersoli al Passaggi Festival

Una raccolta di aneddoti e ricordi sul grande attore ed ex nuotatore scritto dalla figlia che svela agli appassionati i dettagli di una vita straordinaria

A quattro anni dalla scomparsa di Carlo Pedersoli, noto anche come Bud Spencer, viene pubblicato “Bud. Un gigante per papà”, libro scritto dalla figlia Cristiana ed edito da Giunti che sarà presentato domani 28 agosto durante il Passaggi Festival di Fano, il più grande evento estivo italiano dedicato al libro, diretto da Giovanni Belfiori, che si svolgerà nella provincia marchigiana dal 26 al 30 agosto.

Il libro raccoglie aneddoti di vita del famoso attore che a gli anni ‘70 e ‘90 ha spopolato con i suoi film americani insieme a Mario Girotti, noto anche come Terence Hill, che gli hanno regalato grandissima notorietà anche all’estero.

Il libro racconta numerose curiosità sulla vita dell’ex nuotatore, il primo italiano a rompere il muro del minuto sui 100 stile libero, più volte campione italiano sia nel nuoto che nella pallanuoto e Azzurro in tre Olimpiadi, Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Roma 1960.

Nel libro emergono tutti i lineamenti del grande Bud, descritto dalla figlia come uomo di grande passione e curiosità.

“Inizialmente non avevo nessuna intenzione di scrivere un libro. È stato più un viaggio introspettivo, un bisogno di mettere per iscritto i miei ricordi, i nostri momenti passati insieme, degli aneddoti di vita. Una sorta di diario che io ho iniziato a fare, forse perchè era così predominante la figura di Bud Spencer in confronto a quella di Carlo Pedersoli, di mio padre, che avevo bisogno di far riemergere i miei ricordi – spiega Christiana Pedersoli ai microfoni di Isoradio descrivendo il cuore del suo libro – All’estero mio padre è tuttora un idolo. Ogni volta che partiva gli mettevano fino a cinque guardie del corpo. Ad accoglierlo folle di gente che lo hanno amato tantissimo forse non soltanto come attore, ma anche come persona, come ha condotto la sua vita, con il suo modo di essere, con la sua personalità”

Il libro è sicuramente rivolto a tutti gli appassionati e amanti di Carlo Pedersoli per i suoi film famosi per le scazzottate della coppia d’oro Bud Spencer e Terence Hill che combattevano contro la prepotenza e l’ingiustizia difendendo i più deboli, ma risulterà indubbiamente interessante un ventaglio di lettori più ampio, perché racconta della vita straordinaria di un uomo, prima sportivo, poi lavoratore e poi ancora attore, che ha vissuto una vita incredibile tra Napoli, Roma e il Sud America.

“Tutte le persone che lo amano potranno scoprire nel libro la vita meravigliosa che lui ha avuto. Un’infanzia molto movimentata che lo ha portato a vivere mille vite in una. Si è trasferito in Sud America, ha partecipato alla costruzione della Panamericana, poi è rientrato in Italia, è stato 10 anni campione italiano, ha fatto tre Olimpiadi, sempre in Sud America ha vissuto con delle popolazioni indigene, ha conosciuto anche degli sciamani, insomma veramente una vita avventurosa e straordinaria – racconta la figlia durante l’intervista con Isoradio – Mio padre era un uomo di grande passione e grande curiosità, pieno di allegria e positività e sicuramente l’insegnamento più grande che ha lasciato è quello di accettare la vita così come veniva, con tutto ciò che c’è di buono e di male, ma cercando sempre di trasformare in positivo ciò che era negativo e di andare sempre avanti senza compatirsi. Questo è stato il suo successo più grande nel quale è riuscito pienamente. Poi ha fatto sognare anche gli altri, ha fatto sorridere i bambini e riunire le famiglie”

Nel libro emergono anche tutte le passioni di Carlo, che non erano affatto soltanto quelle legate al nuoto e al cinema.

“Amava soprattutto mangiare – ricorda Christiana Pedersoli – Aveva scritto anche un libro “Mangio ergo sum”, in contrapposizione a Cartesio perché lui diceva che se non si mangia non si può nemmeno pensare. Ogni tanto si dilettava anche a cucinare e quindi ho scritto nel libro delle poche ricette che lui amava moltissimo sia fare che mangiare. Ho spedito il libro a Terence Hill ma non so ancora se l’ha letto, non ho avuto riscontri. Probabilmente lo incontrerò i primi di settembre. Come nonno era molto affettuoso, molto divertente – svela a fine intervista la figlia di Bud Spencer – Vi racconto un aneddoto simpatico che faceva con i nipoti: poiché lui studiava molto e si documentava molto conosceva tutte le capitali del mondo e spesso con i nipoti a tavola faceva a gara, solo che loro baravano con i cellulari, mentre lui le sapeva tutte a memoria. Non vi dico quando l’ha scoperto…”.

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine