Nuoto, ripartire con emozione nella stagione della rinascita e del riscatto

Ritroveremo l’allenatore alias “Google personale del nuoto” di ogni nuotatore e il sound melodico delle bracciate che rompono l’acqua, ma stavolta sarà come nascere di nuovo

Ci siamo salutati soltanto poco tempo fa con i Campionati Italiani di Categoria, Sette Colli e Campionati Italiani in acque libere seguiti dalla recente Capri – Napoli concentrati tutti in poco più di un mese, prime e ultime competizioni importanti di una stagione singolare che non ha visto tutta la sua luminosità a causa del Coronavirus che ha oscurato un po’ tutto il globo in ogni suo angolo.

Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di ambientarci alle vacanze estive, mai come quest’anno durate pochissimo, che ci ritroviamo già ai primi di settembre con la nuova stagione alle porte. Non è strano?

Sembra quasi un déjà-vu e invece è proprio così: abbiamo da poco concluso la breve e concentrata stagione passata e siamo già chiamati a ripartire per la nuova stagione. Quasi come un incubo no? Invece questo particolare passaggio di consegne tra la vecchia e nuova stagione non è negativo.

Certamente, ricominciano già le sveglie presto al mattino e ritorna il caos e le corse per incastrare gli allenamenti con gli studi, ma il primo allenamento dopo le vacanze resta sempre come il primo giorno di scuola: non vedi l’ora di rivedere i tuoi compagni di corsia e di raccontargli delle vacanze con le farfalle nello stomaco e la voglia matta di rituffarsi in acqua.

È vero, con le prime bracciate sembra di sollevare macigni, al punto da chiedersi se l’acqua fosse stata sempre così pesante, ma basta qualche vasca per spazzare via tutti i dubbi e lasciare spazio al cuore per pompare puro amore.

Il silenzio, il rumore dei nostri respiri e dell’acqua scrosciata tra una bracciata e l’altra creano un sound che diventa come una melodia per le orecchie di un nuotatore.

Poco alla volta ritorna anche la sensazione di benessere, di leggerezza mentale, di pura e semplice voglia di nuotare.

E non dimentichiamo che quei momenti idilliaci includono anche la presenza di chi ti segue e ti indica la strada dal bordo vasca: per il nostro allenatore si prova amore incondizionato, anche se talvolta sembra un essere senza pietà.

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Lui è il riferimento di ogni atleta, è pace e guerra, amore e odio, un libretto delle istruzioni, il Google personale di ogni nuotatore!

Ritornano anche i dolori in ogni punto del nostro corpo, inutile mentire, così come la fame costante, anche se, sempre in tutta sincerità, bisogna ammettere che quella non ti lascia nemmeno durante la pausa estiva, mentre quella particolare voglia di dormire e rilassarsi dopo una sessione intensa, quella si, ritorna in quella sua singolare enfasi e piacere soltanto con il ritorno degli allenamenti.

La prima settimana è la più dura perché i primi lavori, anche se poco impegnativi, sono ancora difficili da digerire, ma il magazzino delle scusanti è scarsamente rifornito in questo nuovo inizio post lockdown e al posto delle scuse ci sono tanti nuovi propositi e voglia di ripartire, quasi al punto che l’ombra dei doppi che si avvicina non ci fa paura.

Ricordiamoci tutti una cosa importante: quella appena iniziata è LA STAGIONE, perché segna non solo la ripresa degli allenamenti, ma anche la rinascita, il punto zero, la voglia di ripartire e riscattarsi dopo un anno che è andato buttato via a causa di qualcos’altro che ha deciso per noi imponendoci qualcosa che non volevamo.

La nuova stagione è come una nuova vita e il fatto che ricomincia tutto con l’anno olimpico non è soltanto un caso: Tokyo sarà un’edizione più che mai significativa dei Giochi Olimpici, con i suoi valori e ideali che rappresenta e che gravitano intorno ai cinque cerchi.

Certamente, in questo momento c’è ancora tanta incertezza sulle competizioni e sul futuro, ma la voglia di mettersi in gioco è davvero tanta e il cuore batte forte soltanto all’immaginare di ritornare su quel blocco di partenza che ci carica di adrenalina come nulla al mondo, quindi chiudiamo la porta alle preoccupazioni e ai dubbi e schiacciamo sull’acceleratore delle emozioni!

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MariaSofia Paparo

Studentessa presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie della navigazione, brevetto di sub, membro del Master Team Speedo.