Riforma Sport e Testo Unico, è guerra tra CONI e Spadafora!

Il CONI ha votato contro il Testo Unico, Spadafora attaccata Malagò, “Le richieste esulano dai criteri e dai principi contenuti nella legge sullo sport che il governo è tenuto rigorosamente a rispettare, penso che l’opposizione dipenda dall’argomento sul rinnovo delle cariche”

Il CONI si è espresso negativamente sull’approvazione del Testo Unico per la Riforma dello Sport di cui si parla ormai da mesi e sul quale si sono accesi aspri confronti a più riprese tra Governo, Federazioni e adesso il CONI, pubblicando un documento votato dal Consiglio nazionale e dal quale si sono astenute solo alcune personalità, tra le quali il presidente della Federnuoto Paolo Barelli.

“Assicurare il rispetto e l’applicazione della Carta Olimpica, facendo riferimento all’autonomia, alle funzioni e alla responsabilità del CONI – si legge nei punti salienti del documento di cinque pagine del CONI – È indispensabile il mantenimento del ruolo unico al Comitato Olimpico Nazionale Italiano quale Ente pubblico certificatore delle società e associazioni ai fini sportivi nonchè del loro effettivo svolgimento dell’attività sportiva attraverso Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed Enti di promozione sportiva a loro volta riconosciuti ai fini sportivi e il conseguente mantenimento delle competenze nella titolarità e gestione del Registro delle società e associazioni sportive dilettantistiche”

Il lavoro promosso dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, sembra destinato a non trovare luce, o almeno è quello che viene da pensare con tutte le difficoltà e opposizioni che si sono susseguite negli ultimi mesi e considerando che l’approvazione della Legge delega di riforma dello sport va fatta entro e non oltre il 30 novembre.

“Stiamo facendo un lavoro complesso, ma ora è il momento di fare una sintesi e una proposta prendendoci le nostre responsabilità, anche perché non esiste una riforma ideale condivisa al 100% da tutti e non credo che il Governo possa farsi dettare la legge da qualcuno – ha dichiarato Spadafora che però non cede a quella che sembra essere diventata una sua personale battaglia – Sono costretto a spegnere le speranze di chi si augura che la legge si fermi o sia su un binario morto: stiamo procedendo nei tempi previsti, scioglieremo all’interno della maggioranza i pochi nodi ancora da chiarire e sono certo che in Consiglio dei ministri porteremo un testo condiviso e lungamente atteso dalla maggioranza dei lavoratori sportivi, degli atleti degli enti, delle associazioni e delle società sportive. Le richieste del CONI esulano dai criteri e dai principi contenuti nella legge sullo sport che il governo è tenuto rigorosamente a rispettare. Ho il dubbio che la negatività dei giudizi del CONI sul testo unico della legge di riforma dello sport dipenda dal rinnovamento della governance”, facendo richiamo all’argomento che riguarda il limite dei mandati.

“D’altronde negli ultimi mesi ho personalmente potuto constatare quale fosse la cifra delle preoccupazioni della classe dirigente che mi è sembrata in molte circostanze restia al cambiamento e all’apertura verso nuovi equilibri – ha inoltre scritto Spadafora nella lettera indirizzata al presidente del CONI Giovanni Malagò e per conoscenza girata ai parlamentari di maggioranza che seguono la vicenda – Il richiamo al mancato rispetto della Carta Olimpica mi appare ingeneroso: l’osservanza del principio di autonomia dell’ordinamento sportivo è stato ed è uno dei pilastri su cui si fonda la bozza del provvedimento di riforma. Un principio che non è mai stato messo in discussione, né formalmente, né sostanzialmente, in alcuna delle fasi negoziali del processo di elaborazione normativa ormai prossimo alla conclusione. Sorprende che, a fronte di una bozza composta da 226 articoli, il documento approvato non esponga il pur minimo elemento di condivisione. Eppure sia il CONI che le Federazioni e gli Enti di Promozione Sportiva hanno partecipato ai lavori e molte delle richieste avanzate sono state raccolte”

Intanto mercoledì 30 settembre è previsto un altro incontro con le forze di maggioranza per chiarire e sciogliere i nodi che frenano il cambiamento totale che promuove Spadafora.

Punti salienti previsti dal Testo Unico di Riforma dello Sport:

Revisionare e sostituire i principi, le regole e le procedure che riguardano la gestione e il governo del mondo dello sport professionistico e dilettantistico, attraverso una governance estremamente equilibrata tra Stato, Governo e Sport e Salute: lo Stato dovrà esercitare il proprio indirizzo e gestire e destinare i fondi alle realtà sportive, circa 410 milioni di euro all’anno, rafforzando di fatto il ruolo del Ministero dello Sport;

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il CONI si occuperà dello sport di alto livello garantendone la crescita, di rappresentare il Comitato Olimpico italiano a livello internazionale e farà tutto ciò che è previsto dall’art. 27 della Carta Olimpica del CIO;

Sport e Salute, una società a tutti gli effetti controllata dallo Stato e che è a supporto del Ministero dello Sport, implementerà l’attività legata allo sport, al benessere, allo sviluppo dei territori e coordinerà le politiche di attuazione dello sport in Italia in base all’indirizzo della totalità politica.

Introduzione del docente di Educazione motoria nelle scuole primarie
Argomento che riguarda i Laureati in Scienze Motorie e che è ancora in fase di dibattito ma che in qualche modo troverà comunque spazio all’interno del Testo Unico.

Agente sportivo
Per la prima volta verrà disciplinata anche la figura di Agente Sportivo, sia in termini di requisiti di accesso alla professione che di compensi e incompatibilità.

Professionismo femminile
Non ci sarà più distinzione del genere ma un equilibrio tra realtà maschili e femminili, colmando le differenze che ci sono state fino ad oggi.

Gruppi Militari inseriti nell’ambito della governance sportiva
I Gruppi Militari verranno gestiti dalla governance sportiva e cosa importante, gli atleti Paralimpici potranno essere reclutati nei Gruppi Sportivi Militari e Corpi dello Stato.

Eliminato il vincolo sportivo nel dilettantismo
Norma eliminata nel professionismo già dagli anni ’80, verrà finalmente abrogata anche nel settore dilettantistico una volta approvato il Testo Unico.

Il CONI avrà un ruolo diverso
Con l’approvazione del Testo Unico, la vigilanza del CONI sulle Federazioni riguarderà solo gli aspetti sportivi, mentre quelli economici, contributivi e controllo dei bilanci sarà in capo alle competenze del Governo.

In sintesi, il Testo introdurrà un sistema che deve garantire lo sport, gli sportivi, le persone che lavorano nel mondo dello sport e delle persone che praticano attività di base.

Limite mandati per i presidenti di CONI e Federazioni
Confermata anche l’introduzione del limite di soli due mandati per il presidente del CONI e di tre per i presidenti federali.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine