foto: Giulia Noera

Il coordinatore del CTS spezza le speranze agli sportivi, “Palestre e piscine non riapriranno a dicembre”

Il nuovo DPCM atteso per il 4 dicembre potrebbe invece riaprire bar e ristoranti, penalizzando evidentemente ancora il mondo dello sport

Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo è intervenuto a Porta a Porta su RaiUno con una decisa e chiara affermazione che spezza definitivamente le speranze che tutti gli sportivi nutrono in questo periodo in attesa del nuovo DPCM del 4 dicembre: “Palestre e piscine non riapriranno a dicembre, forse concederemo una riapertura solo a bar e ristoranti”

Ancora non è chiaro per quale motivo il rischio di contagio dovrebbe essere più alto nei centri sportivi, che rispettano rigorosamente i protocolli sanitari proposti proprio dal CTS, mentre bar e ristornati siano invece ritenuti luoghi “più sicuri” secondo lo stesso CTS, tanto da pensare a una riapertura delle attività solo per questi e non per palestre e piscine che ricordiamo, ad oggi possono restare aperte solo per atleti tesserati e che svolgono sessioni di allenamento per manifestazioni di interesse nazionale.

Gestori di impianti ma anche società e associazioni sportive sono ormai in ginocchio e il tempo stringe sempre di più, mentre già numerose realtà si stanno avviando verso il punto del non ritorno. Con i debiti accumulati e le spese da sostenere, sarà infatti molto difficile per molte realtà sportive risorgere dopo l’emergenza sanitaria.

Per quanto pubblicizzati, i sostegni economici messi in campo dal Ministro dello Sport non sono infatti sufficienti a contrastare la crisi economica causata dalle chiusure e la verità che emerge da numerose società e associazioni sportive è che si salverà soltanto chi avrà le spalle forti per farlo, senza contare principalmente sui sostegni economici del Governo.

Ci sono ancora due settimane per valutare l’onda di contagio, ma Miozzo sembra già oggi convinto che non ci sarà un’apertura verso lo sport in nessun caso. C’è da dire che comunque per quanto riguarda le piscine, dicembre sarebbe in ogni caso un mese che storicamente in generale, a parte magari qualche caso isolato, non ha mai prodotto grossi numeri, con la maggior parte degli utenti che preferisce prendersi una pausa, scelta o forzata, in conseguenza ad aspetti che riguardano la salute e il freddo invernale.

Anche il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha recentemente dichiarato che “Non esistono le condizioni sanitarie in questo momento per poter prevedere nel nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dopo il 4 dicembre nuove aperture per quanto riguarda lo sport”.

“Io credo che tutte le realtà che abbiamo chiuso con l’ultimo Dpcm, non solo palestre e piscine, resteranno chiuse anche a dicembre – ha aggiunto Spadafora – Non possiamo ripetere l’effetto che abbiamo avuto in estate, dove prima dell’estate pensavamo di aver superato. Anche se tra due settimane i dati dovessero essere migliori perché saranno il frutto degli effetti delle misure prese, dobbiamo però superare l’inverno, facendo sacrifici”.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine