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Europei Nuoto Fondo, Barbara Pozzobon bronzo 25 km

Per il fondo italiano è la quarta doppietta consecutiva uomo-donna sul podio della 25 chilometri

Italia stratosferica al Lago Lupa di Budapest in un Europeo Nuoto Fondo sempre più sensazionale.

Dopo l’argento nella 25km maschile di poco fa a cura di Matteo Furlan – clicca qui per approfondire – per la nazionale azzurra arriva un altro grande risultato dalla 25km femminile.

Clamorosa medaglia di bronzo di Barbara Pozzobon in 4h54’58″7 alle spalle della tedesca Lea Boy, che domina la prova in 4h53’57, e alla francese Lara Grangeon, seconda in 4h54’58″4.

Per il fondo italiano è la quarta doppietta uomo/donna sul podio della 25 chilometri consecutiva.

La gara femminile è stata molto veloce sin dalle prime bracciate, al punto che il gruppo non viene mai ripreso dagli uomini.

Subito russe, ungheresi e tedesche nei primi posti che cercano di strappare e allungarsi, senza però mai riuscirci, ma condizionano il prosieguo della maratona perché le energie perse all’inizio non torneranno più ad essere utili nel finale.

Ai 5000 metri la 29enne francesce di origine caledone Grangeon passa in testa al gruppo guidato dalla tedesca Boy (+2″1) e dall’ungherese Olasz, già argento nella 10 chilometri, che transita a 3″3 secondi.

Santoni è settima, Pozzobon decima in gruppo. A metà gara la tedesca Boy, oro iridato nel team event a Gwangju e seconda dientro le azzurre, prova ad allungare sotto l’acqua battente; passa con un decimo di vantaggio su Olasz, mentre Santoni e Pozzobon restano coperte, a cinque secondi.

A due giri dalla fine passa a condurre l’altra tedesca Linka con Boy a 1″2 e Olasz a +5″. Pozzobon resta in contatto, mentre Santoni scivola indietro.

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Da questo momento la 20enne Boy impone un ritmo che nessuna riesce a tenere. Si mette saldamente in testa e allunga il vantaggio su Grangeon che nel frattempo subisce l’azione di risalita di Pozzobon che in un giro le recupera 10 secondi, scrollandosi di dosso anche l’ungherese Somenek Onon che finirà quarta.

“Sono molto contenta perché è la mia prima medaglia agli europei – dichiara entusiasta la 27enne di Treviso, tesserata per Fiamme Oro e Hydros Oderzo – E’ stata una gara difficile, c’è stato da lottare. La gara è stata abbastanza veloce, completamente diversa da come me l’aspettavo. Sono partite forte. Poi c’è stato un momento di controllo e dall’ottavo giro il gruppo si è sgranato. Ho dato tutto quello che avevo, anche nello sprint. Ho provato a mettere la mano davanti alla francese Grangeon senza riuscirci. Questa medaglia ha un grande valore. La conferma che il lavoro paga”, conclude la caimana allenata da Barbara Bertelli, due volte vincitrice della Capri-Napoli di 36 chilometri e della Ultra Marathon Swim Series della FINA nel 2018.  

Nona la 22enne marchigiana di Fermo Veronica Santoni in 5h00’27″4.

“Non sono soddisfatta, anzi sono molto rammaricata per il risultato perché sono arrivata agli europei migliorando tutti i personali e con ottimi allenamenti – racconta l’atleta allenata da Emanuele Sacchi e tesserata per il CC Aniene – Probabilmente ho pagato l’inesperienza e cerco di trarre suggerimenti e indicazioni per il futuro. Non è stata una gara semplice, tirata fin dall’inizio coi maschi che non sono riusciti a riprenderci. Era la mia seconda 25 chilometri della carriera dopo Piombino e sicuramente in futuro otterrò risultati migliori”

Bilancio più che positivo per il coordinatore tecnico del settore fondo Stefano Rubaudo.

“Otto medaglie di cui tre d’oro sono erano un bottino difficile anche da sperare. Sapevamo che la squadra fosse forte, ma anche che alcuni atleti sono in piena preparazione per le Olimpiadi e quindi con uno stato di forma da verificare. Hanno stupito i giovani per capacità di adattamento e valore delle prestazioni; nella staffetta è stata decisiva la formazione con Paltrinieri in terza posizione che ha colto le altre formazioni impreparate. Siamo stati bravi e un po’ fortunati. Per vincere otto medaglie si deve incastrare tutto. Questi risultati valgono tantissimo perché confermano la validità del progetto e della preparazione dei gruppi e dei singoli anche in vista delle Olimpiadi. Ai Giochi parteciperemo con Rachele Bruni che dovrà difendere l’argento di Rio de Janeiro e con gli esordienti Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo. Si nuoterà in un bacino molto piccolo, simile a questo, con tanti punti di riferimento e ideale ideale anche per chi ha poca esperienza. Speriamo di arrivarci nel pieno delle nostre potenzialità e ci potremmo divertire”

Clicca qui per i risultati completi

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.