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Foto Federnuoto

Europei Nuoto Fondo, Matteo Furlan argento 25 km

Italia ancora protagonista al Lago Lupa di Budapest in un Campionato straordinario e tinto di Azzurro

Un Europeo di Nuoto di Fondo stellare per l’Italia che dopo i due ori di Paltrinieri nella 5 e 10 km e l’oro della staffetta, l’argento di Giulia Gabbrielleschi nella 5 km e i due bronzi di Rachele Bruni (10km) e Dario Verani (5 km), conquista un argento nella 25 km maschile.

Autore dell’impresa è Matteo Furlan che si impone nella lotta per la corsa al podio del Lupa Lake di Budapest in 4h 36’ 05”1.

Un argento pesante, che spinge l’Italia ulteriormente in testa al medagliere e alla classifica per nazioni del Nuoto di Fondo.

Le condizioni climatiche non sono le migliori e contribuiscono ad offrire un campo gara arduo da domare, con obbligo di utilizzo muta viste le temperature.

La prima parte di gara è molto tattica ma vede sempre i favoriti comandare davanti a tutti, fino al primo quinto di gara che vede il ceco Kozubek tentare il primo attacco.

Azzurri a inseguire, con Furlan 13esimo a dieci secondi dal primo e Ruffini e Occhipinti dietro, fino all’attacco coraggioso del primo che si porta in testa per una porzione di gara.

Il marchigiano perde però posizioni successivamente, a due giri dalla fine è nono seguito da Occhipinti, mentre intanto risale Furlan al quinto posto.

Occhipinti tenta l’attacco, così come anche Furlan che incrementa l’andatura per inseguire il podio, mentre Ruffini lotta con le ultime forze rimaste per restare nella mischia in lotta per una medaglia.

Il francese Reymond inizia a imporre il proprio ritmo e comanda la gara staccando progressivamente il gruppo di testa seguito dall’olandese Bottelier.

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La manovra di attacco del friulano, a meno di un km dall’arrivo, è decisiva e gli permette di risalire al secondo posto, che non lascerà più fino al traguardo.

Bronzo a Glasgow 2018 e argento a Hoorn 2016, l’atleta 32enne friulano, tesserato per Marina Militare e Team Veneto allenato da Moreno Daga, si conferma dunque tra i più forti atleti europei sulla lunga distanza in Acque Libere, in cui ricordiamo che vinse anche un argento mondiale a Balaton nel 2017 e due bronzi nella 5 e 25 km a Kazan 2015.

Sono contento di ritornare sul podio dopo aver mancato la qualificazione per i mondiali 2019 e dopo l’anno di stop forzato per la pandemia – ha dichiarato Furlan a fine gara – Forse potevo evitare di indugiare dietro all’olandese Bottelier perché ho dovuto forzare molto per recuperare la seconda posizione e proteggerla dal russo. Sono molto contento di questa medaglia in un europeo straordinario per l’Italia, forse il migliore di sempre. Ringrazio la Padova Nuoto che ha investito sugli atleti tenendo aperto e consentendomi di nuotare malgrado i costi da sostenere e le molteplici difficoltà”

Davanti a lui, al termine di una gara combattuta, il francese campione mondiale in carica Axel Reymond che vinse la 25 km continentale già a Berlino 2014 e Hoorn 2016.

Il crono finale che consegna l’oro al transalpino è di 4h 35’59″8, un soffio prima dell’Azzurro che nella volata finale è riuscito a risalire dalla terza alla seconda posizione.

Il podio viene completato dal russo Kirill Abrosimov con 4h 36’06″2 mentre chiude ai piedi del podio Alessio Occhipinti in 4h 36’12”.

Mi dispiace per il quarto posto, ma alla fine non ne avevo più e non sono riuscito a rispondere all’ultimo strappo dei miei avversari – ha dichiarato Occhipinti – Secondo me in queste gare vince che ci arriva meglio, non conta il tempo di vasca, ma l’adattamento e la capacità fisica di tenere. Il quarto posto è comunque un risultato di rilievo”

Chiude sesto invece Simone Ruffini con il tempo di 4h 36’18”1 nonostante la tanta energia spesa per uscire al meglio dalla mischia del gruppo di testa.

Buon sesto posto per ricominciare – ha dichiarato Ruffini – Avrei potuto gestire meglio certe situazioni. Ho sofferto molto la muta i primi due giri e quando sono riuscito ad adattarmi ho trovato il ritmo. È chiaro che nel corso della 25 ci possono essere dei momenti di crisi, ma l’importante è superarli e arrivare in fondo”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine