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Italia d’argento nella 4×200 stile mista agli Europei!

Gli Azzurri segnano il nuovo Record Italiano e collezionano il 70esimo argento continentale della storia

Gli Europei di Nuoto di Budapest regalano una seconda giornata entusiasmante ai tifosi Azzurri che nel corso della serata hanno modo di esultare più volte.

L’ultimo sussulto arriva nel finale con la staffetta mista 4×200 stile libero che porta al forziere Azzurro la 70esima medaglia d’argento della storia europea dell’Italnuoto.

Apre le danze Stefano Ballo che nuota una gara di carattere facendo segnare la prima frazione a 1’46”96 tenendo testa al britannico Thomas Dean che nuota in 1’46”54.

Al cambio per gli Azzurri stacca dal blocco di partenza Stefano Di Cola che migliora ulteriormente la bella frazione di stamattina nuotando sotto l’1’47” stampando 1’46”16.

L’Italia però perde terreno in questa seconda frazione, complice lo show messo in vasca dal britannico James Guy che nuota in 1’45”43 spingendo molto avanti la Gran Bretagna.

Il testimone passa però a Federica Pellegrini che si rende protagonista di una bellissima gara, di altissimo livello, nuotata in 1’55”66 che riporta il quartetto Azzurro alla pari con i britannici.

L’oro è ormai un discorso tra Italia e Gran Bretagna e l’ultima frazione che porta in acqua Margherita Panziera e Freya Anderson a decidere l’esito finale.

La Anderson prende distanza dalla Panziera dopo i primi 25 metri e incrementa il distacco, portando l’oro a casa in 7’26”67 che vale il nuovo Record dei Campionati cancellando la Germania con 7’28”43 di Glasgow 2018.

Un argento importante per l’Italia che con il crono di 7’29”35 migliora anche il Record Italiano di 7’32”37 siglato da Megli, Proietti Colonna, Pellegrini e Panziera agli Europei di Glasgow 2018 in cui l’Italia chiuse quinta.

Il bronzo va alla Russia con 7’31”54.

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È stato molto faticoso ma siamo contentissimi di questa medagliaracconta Margherita PanzieraÈ un risultato bello e significa che questa nazionale sta crescendo bene”

Sono contento del mio risultatoprosegue poi Stefano Di ColaSono riuscito a migliorare la mia frazione di stamattina e sono davvero contento che sia arrivata questa medaglia”

Siamo molto soddisfatti, è stato un bel risultatoprosegue Stefano BalloSono felicissimo e anche il tempo è vicinissimo al mio personale. Prima medaglia internazionale per me, sono felicissimo”

È stato un onore gareggiare in questa staffettaha dichiarato Federica Pellegrini Sono contenta di questa staffetta. Avevamo tutte le carte in regola per prendere una medaglia. Siamo andati davvero forte. Sono contenta della mia frazione”

Le altre gare

L’oro vinto poco prima da Simona Quadarella – clicca qui per saperne di più – non è riuscito a galvanizzare Nicolò Martinenghi, che nella finale dei 100 rana si è visto scivolare il podio per un soffio.

Gara sopra le righe come al solito del britannico campione di tutto e primatista mondiale della specialità Adam Peaty, che dopo il 26”64 dei primi 50 metri nuotati facilmente, chiude in 57”66 senza mettere mai in discussione la sua supremazia vincendo la sua 32esima medaglia internazionale.

Alle sue spalle un’aspra lotta tra il bielorusso Ilya Shymanovich, Martinenghi e l’olandese Arno Kamminga che fanno a sportellate per accaparrarsi un posto sul podio.

Negli ultimi 25 metri però risale anche l’altro britannico James Wilby che si insedia sul podio chiudendo in 58”58 migliorando di 18 centesimi il personale stagionale alle spalle di Kamminga con 58”10. 

Peccato per Martinenghi che sfiora la sua prima medaglia internazionale chiudendo in 58”94 che lo vede quinto dietro Shymanovich con 58”75.

Mi dispiace, stavo molto male in acqua – dichiara Nicolò Martinenghi – Mi dispiace per non aver centrato l’obiettivo della medaglia. Non mi sono sentito bene dalla prima bracciata. Proverò a rifarmi nel 50″

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Prova il meglio che può Alessandro Pinzuti che però peggiora di 30 centesimi il crono delle semifinali segnando 59”50, al di sotto comunque del suo vecchio personale prima degli Europei di 59”72 nella sua prima finale in carriera.

Anche per me le sensazioni non sono state molto positive – dichiara Alessandro Pinzuti – Sono contento per aver fatto la mia prima finale. Ho spinto il più che potevo ma il livello era alto”

Nella finale dei 100 farfalla femminile si scrive la storia, perché a trionfare è la greca Anna Ntountounaki che porta in Grecia la prima medaglia d’oro europea in assoluto che si divide in ex aequo con la francese Marie Wattel.

Il crono di 57”37 dalla corsia numero 6 arriva come un fulmine a ciel sereno per la svedese Louise Hansson che partiva favorita avendo dominato batterie e semifinali, ma chiude terza in 57”56.

Nulla da fare per le Azzurre che non riescono mai ad entrare nella lotta per il podio, con Elena Di Liddo, bronzo a Glasgow 2018, che chiude quinta in 58”05 e Ilaria Bianchi ottava in 58”41.

Ho subito la stanchezza gli ultimi 25 metriracconta Elena Di LiddoForse per gli allenamenti che non erano finalizzati per la seconda parte di gara. Posso essere però soddisfatta per il piazzamento e per la consapevolezza che a Tokyo la preparazione sarà diversa”

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Mi rendo conto di far fatica a dare il massimo, ho ancora un ritorno troppo lento – racconta Ilaria Bianchi – Non sono ancora al top”

Dopo l’entusiasmante semifinale dei 100 stile libero in cui Alessandro Miressi ha ritoccato il Record Italiano e di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato – clicca qui per saperne di più – abbiamo assistito alle belle semifinali dei 100 rana femminili.

A siglare il miglior crono di accesso alla finale è la svedese Sophie Hansson che chiude in 1’05”69 precedendo l’Azzurra Martina Carraro con 1’06”09.

La primatista italiana della specialità nuota una bella gara, con un passaggio di 30”92 ai 50 metri, garantendosi la finale in cui si giocherà l’oro alla pari con la svedese.

Sono contenta, era la prima gara che facevo con meno ansia del solito – racconta Martina Carraro – Ho potuto godermi la situazione e divertirmi. Mi ha fatto piacere migliorare il crono di questa mattina. Stiamo lavorando bene e mi aspetto di andare al meglio in questo passaggio verso Tokyo”

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In finale ci arriva anche l’altra Azzurra Arianna Castiglioni, protagonista di una bella gara in progressione, così come aveva fatto in batteria, chiudendo in 1’06”24 dopo il 31”34 ai primi 50 metri che vale il quarto crono.

Un po’ di rammarico perchè volevo far meglio di questa mattina – racconta Arianna Castiglioni – L’importante è che sono entrata in finale, dove ce la giocheremo tutte”

Anche le semifinali dei 200 farfalla maschili promuovono gli Azzurri: Federico Burdisso e Giacomo Carini se la giocano alla grande al cospetto dei più forti della specialità.

Prestazione molto interessante di Carini che ritorna a una brillantezza che non aveva da tempo, nuotando in 1’55”87 che vale il sesto posto di accesso alla finale di domani.

Sono contento di essere tornato – racconta Giacomo Carini – C’è stato qualche cambiamento nell’ultimo mese. Dopo gli Italiani mi sono trasferito a Verona con il gruppo di Giunta e sono contento dei risultati che sto ottenendo, per i quali lo ringrazio, ma non dimentico il buon lavoro fatto a casa prima di scegliere Verona”

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Si avvicina di più alle prime posizioni Burdisso che nuota in 1’55”03 alle spalle dei due magiari favoriti Tamas Kenderesi con 1’54”37 e Kristof Milak con 1’54”72.

Purtroppo non arriva il medesimo risultato nei 50 dorso femminili, in cui terminano il viaggio sia Silvia Scalia che Margherita Panziera.

La Scalia nuota il 12esimo tempo con 28”24 mentre la Panziera il decimo con 28”04 restando fuori dalla finale, per la quale la britannica Kathleen Dawson fa segnare il miglior crono con 27”19.

Casca giù il mondo nella finale dei 50 dorso maschili con il Record Mondiale nuovamente ritoccato dal russo Kliment Kolesnikov che nuota in 23”80 migliorando il 23”93 delle semifinali.

Mostruosa la nuotata del 19enne che ritocca anche i Record Mondiale ed Europeo Junior confermandosi campione europeo come fu a Glasgow 2018.

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Sul podio alle sue spalle il romeno Robert Glinta con 24”42 e lo spagnolo Gonzalez De Oliveira con 24”47, mentre chiude ottavo Simone Sabbioni in 24”92, di nuovo sotto i 25 secondi.

Vittoria autoritaria nei 50 stile libero femminili dell’olandese Ranomi Kromowidjojo che fa suo il titolo europeo che le mancava da Londra 2016 segnando 23”97.

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Alle sue spalle lo spumeggiante ex aequo della danese Pernille Blume e della polacca Katarzyna Wasick con 24”17.

Appuntamento a domani per la terza giornata a partire dalle 10:00 per le batterie e dalle 18:00 per le finali.

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine