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Stefania Pirozzi commossa, “La mia carriera mai stata liscia, terza Olimpiade è un cerchio che si chiude”

La sannita raggiunge la qualificazione a Tokyo dopo due anni difficili, il Covid e tanti cambiamenti, video intervista

Stefania Pirozzi ha raggiunto ufficialmente l’obiettivo Tokyo e il traguardo della terza Olimpiade in carriera l’ha commossa davanti ai nostri microfoni, intervistata durante l’ultima giornata del Sette Colli.

La 27enne di Benevento cede ripercorrendo brevemente gli ultimi due anni che in effetti non sono stati per niente facili.

La scelta di trasferirsi da Trieste a Verona, poi il ritorno a Trieste e in mezzo l’impossibilità di prendere parte a quella che sarebbe stata la sua prima stagione in ISL.

Stefania risultò infatti positiva al Covid dopo un tampone fatto prima della partenza per Budapest, sede dell’intera stagione ISL dello scorso anno, che le impedì di aggregarsi alla squadra.

L’isolamento è stato lungo, anche a causa della positività che continuava a venir fuori anche dopo diverse settimane dal contagio.

Lo stop forzato è durato troppo e non è stato facile rimettersi in carreggiata, non è lo è mai nel nuoto, uno sport che non persona le pause.

Stefania Pirozzi però ha ripreso a lavorare a testa bassa e la sua caparbietà l’ha portata agli Assoluti primaverili a qualificarsi per gli Europei di Budapest.

Per l’atleta del Circolo Canottieri Napoli arriva la medaglia di bronzo nella 4×200 stile libero insieme a Federica Pellegrini, Simona Quadarella e Sara Gailli, con un risultato che consente al quartetto di staccare il pass per le Olimpiadi.

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Nonostante Stefania fosse una delle quattro atlete che hanno contribuito a qualificare la staffetta alle Olimpiadi, era comunque chiamata a una conferma in occasione del Sette Colli, che avrebbe decretato le atleta che avrebbero formato la staffetta a Tokyo.

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I 200 stile libero la gara esame, non solo per lei, e che infatti ha visto “retrocedere” Sara Gailli con la prestazione negativa ottenuta Roma, lasciando il posto ad Anna Chiara Mascolo che ha nuotato l’ottimo crono di 1’58″82, secondo tempo stagionale alle spalle della Pellegrini.

Risultati del Sette Colli alla mano, alla Mascolo si sono aggiunte Giulia Vetrano e Stefania Pirozzi che sono risultate le migliori performers sulla distanza.

Non sono contentissima di come sono andati i 200 delfino, ma diciamo che quest’anno avevo dedicato gran parte della mia preparazione sui 200 stile per contribuire alla staffetta olimpica – ha dichiarato Stefania Pirozzi a Swim4Life Magazine – Il Sette Colli è stato dunque positivo per me, così come lo era stato l’Europeo. Ogni anno che passa è sempre più difficile per me e gli ultimi due anni lo sono stati in particolar modo. Adesso sono riuscita a chiudere un bel cerchio, si va a Tokyo per la mia terza Olimpiade”

Video Intervista

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine