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Federica Pellegrini al cardiopalmo, semifinale 200 stile per un soffio

La Divina rischia di interrompere troppo presto l’avventura olimpica ma passa con il 15esimo tempo, promossi anche Burdisso e Carini nei 200 delfino, Franceschi e Cusinato nei 200 misti e Quadarella nei 1500

Federica Pellegrini ha tenuto l’Italia intera sulle spine dopo aver nuotato la terza e penultima batteria di qualifiche dei 200 stile libero con un crono fin troppo gestito, troppo alto per non tremare nella paura di non farcela a passare il primo turno di queste Olimpiadi.

Prima vasca nuotata dall’atleta del Circolo Canottieri Aniene in 27”24 e 29”49 per un 56”73 a metà gara un po’ troppo contenuto.

La seconda parte di gara non la vede cambiare ritmo come al suo solito e la chiusura in 1’57”33 rappresenta una prestazione traballante.

L’attesa è dura, anche per la campionessa mondiale in carica, ferma a bordo vasca a osservare le avversarie dell’ultima serie, prima di scoprire con un sospiro di sollievo di essere passata in semifinale per un soffio, con il 15esimo e penultimo crono utile.

L’Aquatic Centre di Tokyo vuoto rappresenta sicuramente un punto in meno per una come lei abituata all’incitamento della folla.

È stato molto faticoso entrare in gara, mi sembrava di fare molta più fatica di quella che stavo facendo – ha ammesso Federica Pellegrini – Sono dentro per un pelo, di sicuro domattina bisogna cambiare registro e lottare da una corsia laterale per una finale”

Il miglior crono è della statunitense campionessa olimpica in carica alla ricerca del riscatto dopo la sconfitta nei 400 stile, Katie Ledecky con 1’55”28.

Alle sue spalle la canadese Penny Oleksiak, campionessa olimpica dei 100 stile, con un decimo di ritardo sulla statunitense e le australiane Madison Wilson con 1’55”87 e la fresca campionessa olimpica dei 400 stile Ariarne Titmus con un centesimo in più sulla connazionale.

Ben quattro atlete sotto l’1’56” descrivono bene il livello competitivo di questa gara, diverso da quello di Rio 2016, in cui non sarà per niente facile strappare una corsia per la finale.

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Devo dire che questa forse per la prima volta è stata una vigilia olimpica abbastanza serena – spiega la divina alla 25esima gara olimpica in carriera – Mi sono preparata bene e vorrei continuare a fare perbene il mio percorso. Sarà una scalata molto difficile ma ci proviamo È molto bello, una grande soddisfazione essere alla quinta Olimpiade. È sempre molto emozionante”

Le batterie di qualifica dei 200 farfalla maschile promuovono entrambi gli Azzurri in gara: Federico Burdisso offre la solita gara pazza con un passaggio forte ai primi 100 metri in 53”57, il più forte delle batterie, per chiudere però in riserva di energie, o almeno così ha spiegato l’atleta dopo la gara, con il crono di 1’55”14 che vale il settimo tempo di accesso alle semifinali.

Passaggi discreti, mi ricordano le sensazioni degli Europei dove però mi sentivo meglio – ha dichiarato Burdisso – In semifinale cercherò di fare meglio. Un’Olimpiade strana, ma bisogna concentrarsi come se fosse un’Olimpiade normale”

Prosegue l’avventura olimpica anche Giacomo Carini che nella batteria precedente nuota un’ottima gara con il decimo tempo in 1’55”33 migliorando 7 centesimi il personale fatto agli Assoluti primaverili del lontano 2017.

Sono contentissimo di essere a questa mia prima Olimpiade e di esserci arrivato bene – ha dichiarato Carini – Ho fatto il mio personale, cercherò di recuperare al massimo per le semifinali. Avevo un conto in sospeso con le Olimpiadi e sono contento di esserci arrivato dopo un anno in crescita”

Il miglior crono è del magiaro favorito assoluto Kristof Milak con 1’53”58, l’unico sotto l’1’54”, seguito dal cinese della Repubblica di Taipei Wang Kuan-Hung con 1’54”44.

Livello altissimo anche in questa gara che vede tredici atleti in un secondo e il sud africano bronzo mondiale in carica Chad Le Clos 16esimo in semifinale per un pelo con il crono di 1’55”96.

Nei 200 misti femminili arriva la buona prova di Ilaria Cusinato che nuota in 2’11”41, la sua sesta prestazione di sempre, che vale il 13esimo posto di accesso alle semifinali di stanotte.

Sono soddisfatta della performance di oggi – ha dichiarato Ilaria Cusinato – Mi aspettavo un po’ meno ma tutto sommato le sensazioni sono buone, devo resettare e concentrarmi alla semifinale di domani. Dò sempre del mio meglio, l’importante è entrare in acqua consapevole di quello che si può fare”

La segue in semifinale anche Sara Franceschi che nell’ultima batteria di qualifica nuota in 2’11”47, lontana dal suo miglior crono di 2’10”26 fatto un mese esatto fa al Sette Colli, ma giusto e utile a questo primo turno olimpico che passa con il 14esimo tempo.

Ci ho provato fino alla fine anche se la giapponese al mio fianco non ha mai mollato – ha dichiarato Sara Franceschi – L’importante era entrare in semifinale, una gara con un livello anche più alto mi pare rispetto ai 400 misti”

Si chiude con le qualifiche dei 1500 stile libero femminili, con Simona Quadarella che centra la finale nuotando il quarto tempo di 15’47″34.

La romana della Canottieri Aniene allenata dallo “scuro” Christian Minotti, campionessa del mondo in carica, gestisce una buona gara, passando agli 800 in 8’23”41, controllato sicuramente ma quanto basta per passare il turno.

Davanti a lei la statunitense Katie Ledecky, che sale sui blocchi di partenza per la seconda volta in giornata dopo i 200 stile, con 15’35″35, la cinese Wang Jianjiahe con 15’41”49, terza prestazione mondiale stagionale dietro i due crono della Ledecky, e l’altra statunitense Erica Sullivan con 15’46”67.

Finalmente l’Olimpiade! Anche se un po’ strana, ma è tutto bellissimo: dal villaggio al Tokyo Aquatics Centre è tutto molto emozionante, seppur senza pubblico, a volte ho la sensazione di partecipare a un campionato italiano in tempi di Covid – spiega la Quadarella – L’idea era quella di trattenersi un po’ e non essere la lepre delle altre. Ho seguito l’americana Sullivan che non conoscevo e che si è rivelata un’avversaria in più”

Si ferma invece purtroppo Martina Caramignoli che chiude 13esima nonostante un buon 16’02″43. Per arrivare in finale sarebbe servito almeno il 15’58”96 dell’australiana Kiah Melverton, ottava, tempo che è sicuramente nelle corde della reatina allenata dal fidanzato Germano Proietti che ha un personale di 15’56″06 fatto al Sette Colli dello scorso anno.

Potrà rifarsi però negli 800, in cui sognare una finale olimpica, non costa nulla.

Appuntamento dalle 3:30 ora italiana, in diretta su Discovery+ (Eurosport) e Rai2.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine