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Giulia Terzi a caccia della storia, alle Paralimpiadi per brillare!

Da sconosciuta a stella in soli tre anni, adesso la milanese vuole chiudere il cerchio a Tokyo

Un passato da ginnasta, una parentesi nel nuoto, praticato fino ai 5 anni, e poi il ritorno in piscina dietro consiglio medico per contenere la sua patologia, un percorso da film quello di Giulia Terzi, che tra 16 giorni prenderà parte alle Paralimpiadi di Tokyo.

La ginnastica artistica era la mia passione – racconta l’atleta 25enne di Milano, 26 il prossimo 14 agosto – La praticavo fin da bambina, ma quando ho iniziato ad avere problemi di salute ho dovuto rinunciarvi. I medici mi hanno consigliato di nuotare, era l’unico sport che potevo fare che mi faceva bene”

Figlia di una ex ranista, Giulia inizia però ad allenarsi con un obiettivo competitivo nel nuoto soltanto nel 2018 e appena tre mesi più tardi prenderà parte ai suoi primi Campionati Italiani Assoluti vincendo due ori, due argenti e un bronzo.

Non mi aspettavo di fare risultati importanti avendo iniziato gli allenamenti per competere a un certo livello soltanto pochi mesi prima dei miei primi Campionati Italiani – racconta l’atleta dellaPolha Varese e Fiamme Azzurre – Da lì è stato un lampo, è arrivato tutto insieme”

Dopo un inizio allo Sporting Club Lodi, si è trasferita alla Polha Varese per comodità logistiche ed è lì che il suo percorso si è incrociato con Max Tosin.

Ho conosciuto Max per caso, dopo un mese che avevo iniziato a nuotare presso la piscina di Milano dove si allena la Polha Varese – racconta Giulia – Sono contenta di essere diventata parte di un gruppo fantastico: atleti del giro della nazionale e atleti giovani che si allenano con noi tutti giorni, un mix favoloso. Per loro è motivo di orgoglio, per noi più esperti è bello poter trasferire a loro la nostra passione”

Da lì una rapida scalata che in tre anni l’ha vista da sconosciuta a stella del nuoto paralimpico internazionale.

In piscina ho trovato le stesse emozioni che provavo da ginnasta – spiega l’atleta della Polha Varese – Non mi aspettavo però tutto quello che è arrivato in questi tre anni”

Il debutto in nazionale è arrivato per Giulia Terzi in occasione dei recenti Mondiali 2019, dove vinse un argento nella staffetta mista 4×100 stile libero 20 punti e due bronzi nei 50 farfalla e 100 stile libero classe S7.

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Poi vive da protagonista il Sette Colli 2020, animando le serie del mattino siglando i Record Europei nei 100 e 200 stile libero S7 facendo crollare due precedenti storici, detenuti entrambi tedesca Kirsten Bruhn da ben quindi anni.

Fu il preludio alla sua partecipazione stellare ai Campionati Europei di Madeira 2021 disputati pochi mesi fa, dove ha vinto cinque medaglie d’oro e un bronzo siglando tre record europei nei 200 misti SM7, 50 farfalla S7 e 100 stile libero S7.

A questi si è aggiunto il Record Europeo nei 400 stile libero siglato ai Campionati Italiani Assoluti disputati lo scorso mese a Napoli, un ruolino impressionante se si considera che è stato realizzato in soli tre anni.

Se sono riuscita a raggiungere risultati importanti in soli tre anni, devo ringraziare tantissimo la mia società e i miei allenatori, insieme al preparatore atletico e al presidente della Polha Varese – spiega Giulia – Da quando ho iniziato con loro mi hanno seguita benissimo, abbiamo fatto un gran lavoro di squadra in Polha Varese si vive un ambiente dove puoi crescere sia dal punto di vista tecnico che umano!

Poter competere ai Giochi Paralimpici era per lei soltanto un sogno quando ha iniziato il percorso nel nuoto e invece quel sogno diventerà realtà tra pochi giorni, quando l’atleta allenata da Max Tosin e Micaela Biava inizierà la sua avventura a Tokyo.

Quando ho iniziato a nuotare, ricordo di una persona che si chiama Antonio che e che nuotava con me che mi disse che avrei partecipato alle prossime Paralimpiadi – racconta Giulia – Io ricordo di questo episodio perché quando quella persona mi disse quella cosa, rimasi sorpresa e mi venne da sorridere. Oggi quella cosa a cui non avrei mai creduto, è diventata realtà”

Hai vissuto il tuo primo Mondiale da protagonista, poi il tuo primo Europeo da protagonista, con quale prospettiva vivrai la tua prima Paralimpiade?

Sicuramente sarà un’esperienza meravigliosa nonostante tutte le restrizioni che ci saranno a causa della pandemia. Sicuramente andrò a Tokyo per dare tutta me stessa, centrare gli obiettivi che mi sono prefissata e migliorarmi i miei tempi, non dico altro, incrociamo le dita!”

Video intervista

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine