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Tokyo 2020, capolavoro del Nuoto Paralimpico!

La vasca dell’Acquatics Centre di Tokyo regala 39 medaglie per gli Azzurri del nuoto, lo stesso numero di metalli che conquistarono tutti gli sport a Rio 2016

Che la crescita del Nuoto Paralimpico italiana sia stata elevata era ormai evidente agli occhi di tutti.

I Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 ne sono stati l’ennesima prova.

Le aspettative per la nazionale azzurra erano chiaramente altissime, sia per la grande crescita a livello prestativo e numerico della squadra azzurra ma anche soprattuto per i risultati in acqua che vedevano la nazionale presentarsi a questi giochi come campione del mondo ed europea in carica.

La vasca dell’Acquatics Centre di Tokyo ha regalato volti nuovi e giovanissimi misti a veterani e grandi conferme che insieme hanno permesso alla delegazione azzurra del nuoto di portare a casa ben 39 medaglie (11 oro, 16 argento, 12 bronzo)!

Un risultato sensazionale e monumentale, solo se si pensa che 39 medaglie, alle ultime Paralimpiade di Rio 2016, rappresentavano il medagliere paralimpico dell’Italia in tutti gli sport!

Ovviamente parlando di Nuoto, polverizzato il medagliere dei Giochi Paralimpici di Rio 2016 dove la compagine azzurra, presente con 21 nuotatori, 11 uomini e 10 donne, conquistò 13 medaglie (2 oro, 8 argento, 3 bronzo) e terminò la rassegna paralimpica al 13esimo posto.

Qui a Tokyo, l’Italia si piazza al quinto posto della classifica del medagliere per nazioni.

nNazioneOroArgentoBronzoTotale
1Cina19191856
2Rep. Paralimpica17141849
3USA15101035
4Ucraina14181143
5ITALIA11161239
6Australia8101533
7Gran Bretagna89926
8Brasile851023
9Israele6118
10Olanda56617

La giornata conclusiva dei giochi di Tokyo ci ha regalato con Stefano Raimondi l’argento nei 200 misti SM10 – clicca qui per approfondire – il bronzo di Giulia Terzi nei 50 farfalla S7 – clicca qui per leggere.

A concludere la rassegna di successi per l’Italia segnaliamo la straordinaria prova di Monica Boggioni nei 200 misti SM5.

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L’atleta 23enne del G.S Fiamme Oro e Pavia Nuoto, già bronzo nei 100 e 200 stile S5 a Tokyo, realizza una grande gara in rimonta, con l’ultima frazione a stile libero che le permette di agguantare l’ultimo posto del podio proprio ai danni dell’altra azzurra in gara Giulia Ghiretti.

Monica Boggioni, Nuoto Paralimpico

Per la Boggioni è brono in 3’39″50 davanti all’atleta 27enne del G.S Fiamme Oro e Ego Nuoto che chiude in 3’40″88.

Sono molto contenta di questa gara, anche se il tempo non mi soddisfa fino in fondo, speravo di fare meno – racconta la Boggioni – Tanti giorni fuori casa, decimo giorno di gare, quindi la fatica si è fatta sentire. E’ importante cmq questa medaglia per tutto il lavoro che ho fatto per prepararla”

La gara, quando si perde, non fa mai piacere – dichiara Giulia Ghiretti – Il mio problema è sempre lo stile libero alla fine nei misti. E’ una gara e ci sta perdere o vincere. Porto a casa un’esperienza fantastica, sono contenta delle gare che ho fatto e del percorso che ho fatto per arrivare qui”

Doppietta per la Cina che vede l’oro per Lu Dong con 3’20″53 seguita da Cheng Jiao argento in 3’20″80.

L’ultimo sussulto arriva dall’ultima gara in programma, quella della staffetta 4×100 misti 34 punti.

L’Italia si rende protagonista di una grande prova, con metà gara sempre in testa, ma l’alternanza in vasca di atleti con classi di disabilità diversa porta gli Azzurri a perdere terreno ed a consolidarsi in terza piazza.

Il quartetto composto da Riccardo Menciotti, Stefano Raimondi, Simone Barlaam ed Antonio Fantin conquista quindi il bronzo con 4’11″20 alle spalle della Repubblica Paralimpica oro con 4’06″59 ed Australia argento con 4’07″70.

La chiusura perfetta di un bellissimo percorso che non è iniziato questa settimana ma tanto tanto tempo fa – racconta Antonio Fantin – Siamo un grandissimo gruppo”

Ci abbiamo messo l’anima, siamo tutti stanchissimi – dichiara Simone Barlaam – Era il nostro obiettivo, puntavamo al podio e siamo riusciti a farlo. Ringraziamo Federico Bicelli e Federico Morlacchi che hanno qualificato la staffetta. La medaglia è anche la loro

Questa è stata la mia settima medaglia ed è stato bello condividerla con tutti gli altri – racconta Stefano Raimondi – anche con Riccardo che l’altro giorno l’ha mancata per pochissimo

La soddifazione per la medaglia è tantissima – racconta Riccardo Menciotti – Mi dispiace di non essere riuscito a dare il contributo migliore, in questo momento, la mia preparazione è stata questa. Ringrazio tutti quelli che in questi giorni ci sono stati vicini.

Risultati e classifiche

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.