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Daryna Zevina racconta gli orrori della guerra in Ucraina

“L’esercito russo uccide civili, donne incinte e bambini, i soldati violentano le nostre donne, saccheggiano case, uccidono animali. Ringrazio l’Italia per avermi accolta”

Daryna Zevina è arrivata in Italia lo scorso 14 marzo dopo essere scappata dall’Ucraina, attualmente invasa e in guerra contro la Russia.

L’atleta nazionale ucraina, tre Olimpiadi all’attivo da Londra 2012 a Tokyo 2020, argento nei 200 dorso agli Europei di Glasgow 2019 e Copenaghen 2017, è attualmente ospite a Lignano Sabbiadoro, dove si allena insieme a una selezione di atleti d’élite.

I racconti della 27enne durante la nostra intervista sono davvero agghiaccianti e portano a chiedersi se tutto ciò che sta accadendo è davvero reale.

Le persone a Mariupol non hanno acqua e riscaldamenti in casa già da tre settimane – racconta Daryna durante la nostra chiacchierata – Stanno sciogliendo la neve per poter bere qualcosa”

Una situazione surreale, che vede molte persone morire ogni giorno sotto i bombardamenti della Russia e che al momento resta in fase di stallo in un confronto politico che punta a non far scoppiare la terza guerra mondiale.

Prima di arrivare in Italia sono stata a Kiev per due settimane e poi mi sono trasferita nella parte occidentale dell’Ucraina – racconta l’atleta impegnata anche nella ISL con i NY Breakers – Lì era un posto più ‘sicuro’, se così si può dire”

Ci racconti che tipo di situazione ha vissuto in Ucraina nelle ultime settimane?

Dunque, il 24 febbraio mi sono svegliata alle 5:00 del mattino perché ho sentito un rumore molto forte. Dato che vivo vicino a un ponte e a volte sento quando ci passano i camion pesanti, ho pensato che fosse quello la causa del rumore che avevo sentito.

Invece dopo un quarto d’ora ho sentito di nuovo lo stesso rumore, più forte. Ero molto spaventata, non sapevo cosa fare. Ho iniziato a navigare in Internet e ho capito che era iniziata la guerra!

Esplosioni, bombe e soldati russi erano quasi in metà dell’Ucraina. Sono andata a casa dei miei genitori con pochi miei amici e ci sono rimasta.

Il primo giorno a Kiev è stato abbastanza tranquillo. Tante persone volevano fuggire dalla città e dal Paese, c’erano enormi code nelle stazioni di servizio (circa 2 km in ogni stazione) e nei negozi.

Io e la mia famiglia siamo rimasti a casa. La sera siamo andati a dormire e la mattina dopo, alle 5:00, mi sono svegliata e ho guardato alla finestra: il cielo era arancione!

Ho iniziato a gridare a tutta la mia famiglia di svegliarsi e poi abbiamo sentito un terribile rumore di esplosione. Una parte di missili russi è caduta a un minuto da casa mia.

È stato il suono più spaventoso della mia vita! Le successive due settimane abbiamo dormito 4 ore a notte.

Ci siamo alternati durante la notte per sentire se la sirena avesse dato l’allarme bombardamento. Quando la sentivamo, ci sdraiavamo sul pavimento ad aspettare.

Abbiamo dormito per settimane sul pavimento, con cappotti e scarpe, zaini, cose e documenti necessari nel caso avessimo dovuto scappare subito”

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Quando hai dovuto interrompere i tuoi allenamenti a causa delle controversie tra Russia e Ucraina?

Ho interrotto i miei allenamenti dal primo giorno di guerra, lo scorso 24 febbraio”

Quali sono stati i giorni più difficili per te?

La prima settimana è stata la più difficile. Non riuscivo a capire che stava davvero accadendo, una situazione surreale nel 21esimo secolo”

Cosa hai pensato quando si è presentata la possibilità di venire in Italia?

Speravo fino all’ultimo minuto che tutto finisse e che saremmo stati in grado di tornare alla vita normale, ma dopo tre settimane eravamo ancora in guerra. Alcune città non esistono più, i russi lanciano 50-100 bombe al giorno.

Sapevo dell’opportunità di venire ad allenarmi in Italia, a Lignano, e l’ho colta al volo. Ho molti bei ricordi di questo posto, ci sono stata molte volte, quindi abbiamo deciso di partire”

Come ti trovi a Lignano?

Mi trovo abbastanza bene, è un bel posto, ma soprattutto posso dormire tutta la notte senza sirene ed esplosioni.

Ma mi sento così male per la mia famiglia e tutte le persone che sopravvivono in Ucraina in questo momento”

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Riesci ad avere contatti con le persone che hai lasciato in Ucraina?

Sì, parlo con la mia famiglia ogni giorno, ora sono in un posto di Kiev più sicuro”

Se potessi dire qualcosa ad amici e parenti che hai lasciato in Ucraina, cosa gli diresti oggi?

Gli direi di rimanere forti, tenersi al sicuro, credere nel nostro esercito, aiutarli nel modo in cui possono e credere nella vittoria dell’Ucraina”

Cosa pensi a riguardo di questa guerra?

Penso che sia la cosa più orribile, sbagliata e inaspettata che potesse accadere nel mondo democratico! L’esercito russo uccide civili, donne incinte e bambini.

Rovinano le nostre case, le nostre scuole, i nostri ospedali, i nostri asili, intere città e villaggi. I soldati violentano le nostre donne, saccheggiano case, uccidono animali”

Che speranze hai per il futuro?

Spero che la guerra finisca il prima possibile! E che tutti gli ucraini, me compresa, possano tornare alle loro case e vedere i propri cari vivi e in salute.

E spero anche che la Russia paghi amaramente per questa invasione, per le vite che ci hanno portato via e per tutte le persone che sono morte difendendo il nostro Paese”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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