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Arianna Bridi vuole tornare a nuotare, “Futuro incerto, ma sono pronta a tutto”

La trentina pronta al miracolo sportivo dopo l’operazione al cuore, “Amo faticare e pensare di dover fare il doppio della fatica per tornare come prima o anche meglio, non mi spaventa”

Arianna Bridi vuole tornare a nuotare, con tutte le sue forze, con tutto ciò che prevede un rientro al nuoto competitivo di alto livello dopo un anno di stop.

È manifesto da ciò che racconta e da come lo racconta, emerso chiaramente durante l’intervista che abbiamo realizzato.

È trascorso quasi un anno, il 9 aprile 2021, da quando si è dovuta fermare dopo che le hanno riscontrato una miocardite.

Da allora zero allenamenti per me, solo qualche passeggiata – racconta Arianna – Sono andata in piscina solo per accompagnare le miei nipotine e fare con loro un po’ di scuola nuoto”

Nel corso dell’ultimo anno, due operazioni per la 26enne trentina due volte bronzo ai Mondiali di Nuoto di Fondo del 2017, nella 10 e nella 25 km, e oro e bronzo continentale rispettivamente nella 25 km agli Europei di Glasgow 2018 e nella 10 km a quelli di Hoorn 2016.

La prima operazione l’ho fatta da sveglia, mentre la seconda che ho fatto lo scorso 22 febbraio è stata più invasiva e l’ho fatta in anestesia totale – racconta l’atleta del Centro Sportivo Esercito e Trento Nuoto – Nella seconda operazione si è trattato di un’ablazione più profonda”

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La sicurezza di poter tornare subito agli allenamenti dopo la prima operazione, spezzata invece da un riscontro che mai si sarebbe aspettata.

Quando ho fatto la visita per l’idoneità sportiva dopo la prima operazione, ero sicura di poter ritornare, invece mi sono sentita mancare la terra da sotto i piedi quando mi hanno detto che non ero ancora guarita – ha affermato Arianna Bridi – Ho dovuto aspettare il periodo adeguato a valutare le condizioni del mio cuore dopo la prima operazione, perché talvolta i riscontri possono arrivare fino a dopo quattro mesi e poi si è deciso di fare il secondo intervento.

Fabrizio (il suo allenatore Antonelli, ndr) è rimasto colpito da questa storia, avevamo davanti grandi progetti, ma mi ha saluta dicendomi ‘Quando starai di nuovo bene, riprenderemo da dove abbiamo lasciato’”

Come stai adesso?

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Mi sento bene, ma mi sentivo bene anche prima. Per dire che sto bene per riprendere a nuotare, lo diranno solo gli esami”

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Quando farai i successivi controlli per verificare che i problemi che ti avevano fermato un anno fa, sono rientrati?

Verso l’inizio di aprile, ma non ho ancora una data esatta. Farò prima dei test dove mi hanno operata e successivamente farò la visita di idoneità sportiva al CONI”

Sei passata da un momento importante della tua carriera a uno stop forzato e inaspettato da un momento all’altro. Come hai vissuto quest’ultimo anno?

L’ho vissuto tra alti e bassi. Dovevo partire per gli Europei di Budapest e invece mi dissero che non potevo nuotare. È stato difficile. Oggi sono incerta su ciò che mi aspetta, ma sono pronta a tutto”

Nel senso che sei pronta a qualsiasi esito?

L’ultimo anno è stato abbastanza duro. L’Esercito mi è stato tanto vicino, chiamandomi ogni settimana. Sono stati molto preziosi, così come la Federazione Italiana Nuoto. Mi hanno dato un’attenzione che non mi aspettavo, ma è stato tutto molto difficile per me.

Ogni volta che mi sentivo in difficoltà, cercavo di trovare nuove cose da fare, nuovi obiettivi. Il periodo peggiore però è stato forse tra giugno e luglio, poi ho iniziato e riprendermi.

Ho costruito una nuova vita intorno a me, sto coltivando passioni che prima non avevo tempo di seguire.

Mi sono fatta il mio piano B, ma punto tutto ovviamente sul piano A”

Del resto hai un conto in sospeso dopo che non hai potuto partire per Budapest lo scorso anno.

Si è vero. Agli Europei di Budapest cercavo il riscatto dalla delusione dei Mondiali in Corea del 2019. Ero pronta a tutta, anche all’utilizzo della muta che non amo. Adesso mi piacerebbe poter saldare quel conto in sospeso”

Una donna che ha vinto la Capri-Napoli con record battendo anche gli uomini entrando nella storia, non è una che si arrende facilmente.

Sono stata lontana dalla piscina, ma in tutto questo tempo ho seguito tutte le gare e ho studiato le strategie delle mie avversarie.

Ad agosto ritornerà la tappa di World Series a Lac Mégantic, in Canada, dove ho vinto la mia prima tappa di World Series FINA e mi piacerebbe tornare alle competizioni in quella occasione.

Ovviamente non potrò essere competitiva per agosto, ma mi piacerebbe riprendere da lì. Mi piace molto anche l’organizzazione di quell’evento: non si va in albergo, ma si viene ospitati a casa di famiglie volontarie che si offrono di accogliere gli atleti.

La mia “mamma canadese” mi accompagnava anche al supermercato”

Pochi giorni fa Swimmerland ha ufficializzato una partnership con te. Si fa fatica in questo periodo storico a trovare uno sponsor nonostante ci si esprima ad alti livelli, mentre tu invece hai trovato un supporto anche se ferma da un anno. Quanto significa per te tutto questo?

Ha significato tantissimo. Oltre ad avere un supporto per i materiali, ho trovato in Mattia Ferru una persona fantastica.

Mi ha aiutata sotto tutti i punti di vista. Quando mi contattò, mi disse che credeva in me, oltre il periodo di stop, e voleva affiancarmi in questo momento difficile.

È facile salire sul carro dei vincitori e quindi ho apprezzato tanto il suo supporto in un momento di incertezza.

Mattia mia sta tenendo a galla, mi sta aiutando parecchio e devo dire di aver trovato anche un amico oltre che uno sponsor”

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Hai detto che vuoi lottare per le Olimpiadi di Parigi nel 2024 o Los Angeles nel 2028. Perché non entrambe?

Non so se potrò rientrare in acqua e nel momento in cui dovessi ritornare, non so cosa potrò fare dopo un anno di stop, ma se potrò rientrare, nuoterò con questi obiettivi.

Senza grandi ambizioni non si va da nessuna parte. Amo faticare e pensare di dover fare il doppio della fatica per tornare come prima o anche meglio, non mi spaventa”

E noi se siamo certi. In bocca al lupo Arianna!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine