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Stefano Ballo sogna la medaglia mondiale con la 4×200, ma l’obiettivo principale sono gli Europei di Roma!

L’atleta in forma psicofisica raggiante, “I Mondiali tappa di passaggio, ma non andremo a Budapest per arrivare dietro agli altri

Stefano Ballo ha ritrovato quella verve che avevamo avuto modo di apprezzare qualche tempo fa e che si era un po’ appannata dopo le Olimpiadi di Tokyo.

Un’Olimpiade è sempre molto impegnativa psicologicamente per qualsiasi atleta e il post olimpico non è mai stato facile da gestire per nessuno.

In occasione della nostra visita a Caserta, ospitati dal team coordinato e diretto dal tecnico Andrea Sabino, abbiamo però ritrovato l’atleta del Centro Sportivo Esercito e Time Limit di buon umore e con uno stato psico fisico che è apparso brillante.

In acqua sembrava girare con convinzione e pronto e attento a cogliere tutti i suggerimenti tecnici che arrivavano da Andrea Sabino.

Fuori dalla vasca era prontissimo a dispensare battute e simpatici sfottò con i suoi compagni di allenamento.

Sono quelle piccole cose che contribuiscono a rendere piacevole e leggero l’ambiente vissuto da un intero gruppo.

Come avevamo già raccontato in una precedente intervista – clicca qui per leggerla – Ballo faceva il commesso in un megastore di articoli sportivi, lavoro che alternava agli allenamenti in piscina, prima di trasferirsi a Caserta per affidarsi al gruppo del tecnico Andrea Sabino.

In poco tempo, da quando è a Caserta, il bolzanino 29enne è diventato perno della 4×200 stile libero, arrivata anche alle Olimpiadi, con risultati individuali che gli hanno aperto una seconda carriera.

Sono a arrivato a Caserta a dicembre 2018 senza aver fatto mai una presenza in nazionale assoluta e con il miglior risultato che era un quarto posto ai Campionati Italiani Assoluti – racconta Stefano – Nel percorso fatto fino a ora insieme ad Andrea Sabino e al suo staff, ho collezionato un’Olimpiade, un Mondiale e un Europeo, tutti con ottimi risultati, quindi sono più che contento.

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Da quando sono a Caserta faccio un lavoro molto tecnico, ma al di là di questo, Andrea è stato subito bravo a capire quali erano i miei punti di forza e cosa mi serviva per andare meglio”

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Se mi passi il termine, Sabino ti ha un po’ plasmato, perché sei arrivato a Caserta da mistista e lui ti ha fatto diventare un perno della 4×200 stile libero. Sei passato anche da una vita da atleta piuttosto particolare, passando da commesso ad atleta Azzurro. Se te lo avessero detto qualche anno fa, cosa avresti risposto?

Sicuramente raggiungere certi traguardi era un mio sogno, ma sicuramente Andrea è stato bravo a lavorare sui miei punti di forza e trasformarmi in un atleta, mettiamola così.

Sono arrivato a Caserta da mistista, è vero, ma Andrea mi ha da subito indirizzato ai 200 stile libero perché vedeva in me certe caratteristiche e devo dire che i risultati gli stanno dando ragione”

Tra poco partirai per il tuo secondo mondiale in carriera. Come lo affronterai e cosa ti aspetti da questa esperienza?

Lo affronterò serenamente. È strano da dire ma sarà una tappa di passaggio, perché tutti puntiamo principalmente ai Campionati Europei di Roma, ma sicuramente sarà un super test per verificare la mia condizione. Sono super entusiasta e non vedo l’ora di tuffarmi e competere con i più forti al mondo”

Parlando di Europei, mi viene in mente che in occasione di questi Mondiali, ritornerai nella città dove hai vinto le tue prime medaglie in Azzurro. Che effetto ti fa a pensarci?

Sicuramente mi emoziona e speriamo che non siano state le ultime medaglie – risponde ridendo Stefano – Sono molto carico per la stagione estiva e sono anche molto fiducioso”

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Ok, Budapest sarà una tappa di passaggio, però diciamo anche che la 4×200 stile avrà la possibilità di togliersi un sassolino dalla scarpa, anzi dalle pinne, ricordando quel podio mondiale sfiorato di un soffio a Gwangju 2019.

Assolutamente si, penso che tutti e quattro abbiamo quella finale ancora bene in mente. Sono passati tre anni e sono cambiate tantissime cose.

Noi siamo sicuramente una squadra più forte, ma anche gli altri sono migliorati. Ci sarà da lottare, non sarà facile perché parliamo di un mondiale, ma siamo una bella squadra e un gruppo molto unito e sicuramente non andremo a Budapest per arrivare dietro agli altri”

Dove può arrivare la 4×200 e dove può arrivare Stefano Ballo?

Il sogno è ovviamente per tutti la medaglia mondiale. Come detto non sarà facile. Per quanto riguarda me, proverò a inseguire questo sogno e poi nel corso della stagione estiva, proverò a qualificarmi anche per gli Europei. Non sarà facile ma stiamo lavorando per questo”

Why not, ricordando il tuo motto.

Assolutamente, why not”

Stefano Ballo – clicca qui per il Video dell’intervista

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine