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Italia mundial infinita, podio anche nelle acque libere

Bronzo nella 4×1500 di Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri

Ancora un podio per l’Italia ai Mondiali di Budapest, che dopo lo storico secondo posto nel medagliere del Nuto in vasca, innaugura la competizione in Acque Libere con un bronzo nella staffetta.

Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri sono gli artefici della decima medaglia italiana a questi campionati iridati al termine di una grande prova che ha visto la compagine azzurra avere la meglio nello spalla a spalla per il podio.

Al Lupa Lake la 4×1500 si decide nell’ultima frazione tra le quattro big, Francia con Olivier, Ungheria con Rasovsky, Italia con Paltrinieri e Germania con Wellbrock che si contendono il podio fino all’ultima bracciata.

La differenza la fa lo spunto finale di Super Greg, reduce dallo stoico oro in vasca con record europeo nei 1500 conquistato solo ieri sera, che riesce a chiudere davanti a Oliver, argento iridato nella 10 km di Gwangju 2019 e argento europeo nella 5 km e 10 km, accompagnando il quartetto azzurro sul terzo gradino del podio con 1h04’43″00.

Soltanto il photofinish premia meglio l’Ungheria che per un soffio conquista l’argento dietro la Germania che vince con 1h04’40″50.

E’ stato un onore essere scelta per aprire questa staffetta con componenti importanti – dice Ginevra Taddeucci – Sono molto emozionata di gareggiare con loro e con Greg che sabato ha dimostrato di essere il più forte. Non sono particolarmente contenta della mia prestazione; eppur vero che si tratta della mio esordio e della mia prima staffetta, ma mi sono trovata in forte difficoltà”

Le condizioni erano ben diverse rispetto a quelle degli europei – racconta Giulia Gabbrielleschi – Faceva molto caldo, però riportiamo a casa una medaglia e sono sicura che tutti hanno dato il massimo. Greg ha nuotato un grandissimo finale dopo la supergara nei 1500. Sicuramente abbiamo tante cose da migliorare, però dobbiamo essere felici. Nei prossimi giorni ho la 5 e la 10 chilometri. Sarà un mondiale molto intenso. Sono carica e proverò a godermela fino in fondo”


Gregorio è l’atleta più forte della nazionale; siamo solo onorati di nuotare nella sua era – dichiara Domenico Acerenza – E’ giusto che sia il capitano della nazionale. Per noi è una continua spinta a migliorare e dare il massimo. Questa medaglia è la conferma che la nostra staffetta sia tra le più forti al mondo. Siamo un gruppo molto affiatato. Sapevo di avere uno svantaggio da dover recuperare; sono partito come un missile che per me significa suicidarsi, ma dovevo necessariamente. Ho patito nel finale, ma ho eseguito bene il compito”

E’ stata dura – dichiara Gregorio Paltrinieri – Poi mi sono trovato in una situazione complicata perché ero schiacciato da Florian Wellbrock e Kristof Rasovszky e non avevo spazio per divincolarmi. Comunque è arrivata una medaglia e siamo tuti soddisfatti. Domani ho i 5000, poi i 10000. Il programma è assurdo; hanno messo i 1500 attaccati alle prove di fondo. Così pongono gli atleti nelle condizioni di dover scegliere o nuotare male. Devono cambiare per tutelare gli atleti e garantire lo spettacolo”

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Podio staffetta 4×1500

  1. Germania 1h04’40″5
    con Lea Boy, Oliver Klemet, Leonie Beck, Florian Wellbrock
  2. Ungheria 1h04’43″0
    con Reka Rohacs, Anna Olasz, David Betlehem, Kristof Rasovszky
  3. Italia 1h04’43″0*
    con Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri
  • al fotofinish

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.