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Paltrinieri Acerenza magia Azzurra, oro e argento Mondiale 10 km!

Super Greg conquista il primo titolo iridato della storia per l’Italia nella specialità olimpica, prima doppietta mondiale Azzurra nella 10 km

Paltrinieri e Acerenza compiono una vera e propria magia Azzurra conquistando il tetto del mondo nella 10 km dei Mondiali di Nuoto di Budapest!

La gara disputata oggi nel Lupa Lake ha regalato qualcosa che non ha precedenti, perché si tratta della prima doppietta mondiale per l’Italia nella storia della specialità olimpica in Acque Libere e del primo titolo iridato vinto da un Azzurro.

L’unica medaglia vinta nella 10 km ai Mondiali di Nuoto in Acque Libere moderni, inseriti nel programma delle discipline acquatiche dal 2011, risale al bronzo vinto nel 2001 da Fabio Venturini.

Prima ancora si era visto Valerio Cleri vincere la 10 km in Canada nel 2010, che però fu l’ultimo Mondiale non agganciato al Campionato come lo conosciamo oggi.

Già questo sarebbe storia, ma l’Italia oggi scrive una pagina di storia nella storia, perché un oro e un argento insieme nella 10 km, con due Azzurri a condividere i primi due gradini del podio iridato della specialità olimpica, non si erano mai visti.

Un’impresa mastodontica che lancia il nuoto di fondo Azzurro in una nuova realtà e che consacra il salto di qualità che questa squadra ha fatto negli ultimi anni.

La gara parte con Florian Wellbrock, campione olimpico e mondiale in carica, che si porta subito davanti a dirigere l’orchestra.

Il forte caldo caratterizza anche la gara di oggi, ma non sembra incidere più di tanto sui leoni in acqua, che danno vita a una competizione spettacolare.

Il tedesco cede qualcosa verso metà gara, quando risalgono entrambi gli Azzurri, che fino ad allora erano rimasti in scia del campione uscente, agganciati anche dal francese Marc-Antoine Olivier.

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Negli ultimissimi chilometri inizia un’azione straordinaria di Gregorio Paltrinieri, che aumenta il ritmo andando ad attaccare Wellbrock, seguito in scia da Acerenza che non perde il treno della testa della gara.

Paltrinieri sembra compiere una vera e propria finta di avvicinarsi all’isola di rifornimento nell’ultimo giro, mentre invece tira dritto senza pit stop e rompe in questo modo la stretta marcatura di Florian Wellbrock.

A quel punto Paltrinieri si stacca dal gruppo di testa con un’accelerata incontenibile e si lascia dietro Wellbrock, Domenico Acerenza e Marc-Antoine Olivier.

Encomiabile intanto la gara di Acerenza, fatta di forza e tattica, ma anche tanto coraggio, in cui si mette in scia del gruppo di testa senza lasciarlo più.

La tratta di nuotata che porta all’ultima boa vede il margine tra Paltrinieri e gli inseguitori che si riduce nuovamente, con super Greg che però resta saldamente in testa.

Intanto si scatena Acerenza, che fa a sportellate con Wellbrock fino a buttarlo addirittura fuori strada, mettendosi in scia di Paltrinieri.

Gli ultimi metri sembrano un sogno, con Paltrinieri e Acerenza che nuotano verso la gloria, conquistando rispettivamente l’oro in 1h 50’56”80 e 1h 50’58”20.

Alle loro spalle, distaccato, chiude il podio Florian Wellbrock con 1h 51’11”20, 30 centesimi davanti al francese Olivier.

Per l’atleta delle Fiamme Oro e Coopernuoto si tratta della quarta medaglia iridata vinta a Budapest, dopo l’oro dei 1500 stile libero in vasca, il bronzo della staffetta 4×1500 in Acque Libere e l’argento della 5 km.

Paltrinieri si regala e ci regala inoltre la prima doppietta mondiale della storia 1500 in piscina e 10 km in Acque Libere.

Per l’atleta delle Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli invece si tratta della prima medaglia iridata in carriera, che sottolinea il salto di qualità compiuto da questo ragazzo.

Sono al settimo cielo, ho lavorato per questo, ho sognato per questo e ora è realtà – ha affermato Acerenza – In gara mi sentivo super bene, ho nuotato bene e sciolto, ma anche quando il ritmo è salito, avevo energie ed ero super lucido.

Sono riuscito a mettermi nella giusta posizione e avere la lucidità di chiudere bene. Ho vissuto periodi buoni e meno buoni, ma questo sport mi diverte da quando avevo 6 anni e continuo a farlo con quello spirito. Questa medaglia sa di sudore perchè abbiamo lavorato tanto per conquistarla”

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È un sogno fare primo e secondo, è la cosa più bella che potesse capitare – ha dichiarato Paltrinieri, allenato come Acerenza da Fabrizio Antonelli – È stata la gara più bella, con Mimmo che mi toccava i piedi mi sentivo a casa.

La mia strategia era di andare sulla scia per più di metà gara e poi giocarmi le mie carte nel finale. L’ultimo 1500 è stato come quello in piscina”

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È bellissimo essere sul podio in due, siamo migliori amici e condividere il podio insieme dopo esserci allenati per dieci anni insieme, è la cosa più bella – conclude Paltrinieri Torno a casa con quattro medaglie, bottino quasi completo.

Ero convinto di poter fare bene perché mi sto allenando molto bene. Contavo su questo Mondiale perché volevo dimostrare qualcosa a me stesso e vedere questi risultati mi rende contentissimo”

Clicca qui per i risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine