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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Gregorio Paltrinieri racconta i suoi Europei da sogno, “Essere acclamato dal pubblico di casa è fantastico”

“Galossi è una bestia, c’è poco da spiegare, Acerenza è super importante per me, al di là dell’amicizia, ci stimoliamo a vicenda”

Gregorio Paltrinieri sta vivendo un Campionato Europeo da eroe, come i gladiatori romani all’epoca di Roma antica.

La finale degli 800 stile libero potrebbe essere racconta in un film, con lui e il giovane Lorenzo Galossi a esultare e festeggiare insieme sulla stessa corsia dopo l’ro e il bronzo vinti dai due atleti.

Con il titolo europeo vinto negli 800 di Roma, il carpigiano delle Fiamme Oro e Coopernuoto allenato da Fabrizio Antonelli vanta adesso 39 medaglie internazionali in carriera, 44 se contiamo anche le Universiadi e i Giochi del Mediterraneo, tra vasca lunga, vasca corta e acque libere.

La sfortuna lo ha puntato nello scorso anno, quando a poche settimane dalle Olimpiadi, ha scoperto di avere la mononucleosi, che inevitabilmente ha sconvolto i suoi piani per Tokyo.

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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Quando ho saputo che avevo la mononucleosi poco prima delle Olimpiadi, volevo morire – racconta il campione mondiale dei 1500 – Quell’esperienza mi ha dato qualcosa in più per essere ancora più sicuro di me stesso. E poi Rossella (Fiamingo, ndr) mi dà molta tranquillità”

Adesso sta vivendo tutt’altra esperienza, con un Europeo in casa in cui è osannato dal pubblico e un 800 vinto tra il clamore della folla romana, dopo un Mondiale da urlo fatto solo un mese e mezzo fa a Budapest.

Sento che sto bene, sono in forma. Ai Mondiali di Budapest è venuta fuori una voglia di riscatto incredibile dopo gli 800. Partivo dalla corsia 1 e nella mia testa c’era una sfida leggendaria nella mia testa, dimostrare qualcosa di incredibile. A Roma sto vivendo un Europeo fantastico, salire sulla corsia con Galossi ed essere supportati in quel modo dal pubblico, è stato incredibile. Qui sicuramente il pubblico di casa può aiutare”

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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Paltrinieri conta 29 finali nelle competizioni in vasca lunga e 10 finali in carriera in sei Europei, dove è sempre salito al podio dal 2012 a oggi.

Rimettere in gioco se stessi dopo che hai vinto tanto, non è facile ed è proprio per questo che mi serve sempre qualcosa di nuovo”

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Hai esaltato la nuova generazione di Galossi e De Tullio che vincono già da giovani. Come si fa invece a resistere nel tempo faticando tanto, come te?

Penso che non ci sia un segreto a vincere: continue motivazioni, stimoli e lavorare tanto. Mi sono dovuto un po’ reinventare, provare nuove strade. Oggi ci alleniamo diversamente, Galossi secondo me potenzialmente è qualcosa di incredibile. Pesa 100 kg a 16 anni”

Perché secondo te è così diverso fisicamente da come lo eri tu alla sua età?

Penso che sia più dotato, è cresciuto e sviluppato prima ed è molto più veloce nei 200 e 400 e questo si trasmette anche sugli 800. Comunque è una bestia, c’è poco da spiegare”

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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Nei 1500 stile libero disputerai la tua 30esima finale in carriera e potresti vincere la tua 40esima medaglia in carriera tra vasca lunga, vasca corta e acque libere.

Sono davvero tante. Tra l’altro ho fatto caso che dal 2012 a oggi sono sempre al podio negli 800 e se anche nei 1500 andassi a podio in questi Europei, sarebbero due gare in cui sarei sempre andato a podio agli Europei. Sono sei di fila, non è poco. Ogni volta è stata una sfida incredibile e sono cambiate mille cose e tanti avversari dal 2012 a oggi. È bello, è un’emozione”

Quanto è importante avere uno come Acerenza che ti tocca i piedi in gara?

A Budapest ero sicuro al 100% che fosse lui a toccarmi i piedi, perché conoscevo la sua tattica di gara. A un certo punto nascono anche delle alleanze, come tra Wellbrock e Romanchuck. Alla fine ha prevalso però la nostra alleanza, tra me e Mimmo che abbiamo vinto. Mimmo è super importante per me, al di là che è un amico. Ci stimoliamo a vicenda, non solo io e lui ma tutto il gruppo”

Gregorio Paltrinieri racconta i suoi Europei da sogno – Video Intervista

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Patrizia Nettis

Giornalista professionista, appassionata di nuoto, atleta master. Reporter sul piano vasca.