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foto Paco Clienti / Swim4Life Magazine

Alessandro Camilli Starter Italiano agli Europei di Nuoto di Roma

“Dare una buona partenza incide sulla prestazione di un atleta”, il ternano è tra i quattro Starter convocati per l’evento, “È un onore essere qui”

Alessandro Camilli figura tra i protagonisti dei Campionati Europei di Nuoto in corso nello Stadio del Nuoto di Roma, non per le medaglie vinte in gara, ma per il prezioso e importante contributo fornito alle partenze.

Lo Starter italiano, Stella di Bronzo al merito sportivo dal CONI nel 2020, ufficiale del Corpo Militare ACISMOM del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine Di Malta dal 2001 e Docente di Salvamento ai Corsi Per Assistenti Bagnanti dal 2006, fa parte del gruppo di Starter dell’evento.

Come lui stesso ammette, lo Starter ricopre un ruolo fondamentale per la prestazione di un atleta.

Lo Starter deve cogliere l’attimo giusto e mettere a proprio agio gli atleti per farli partire in maniera corretta, li predispone meglio per la prestazione – spiega il 40enne ternano – Se la partenza non viene data in maniera adeguata, si mette in difficoltà l’atleta.

Si rischia di penalizzare parzialmente la concentrazione e il lavoro che l’atleta fa per preparare una prestazione. Dare il via è una responsabilità che dura pochi istanti ma che è fondamentale. E poi è un momento visto da tutti, nel pieno silenzio del pubblico”

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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Camilli è uno dei pochi Starter italiani impegnati agli Europei.

Siamo quattro starter – spiega Alessandro – Poi ci sono sei giudici arbitri. È una selezione abbastanza ristretta, ma devo dire che la disponibilità dei posti va anche in base ai Paesi”

La conferma di far parte della ristretta selezione degli Starter Internazionali di Nuoto per il quadriennio 2019-2022 della FINA, gli è arrivata nel 2019.

È stata una riconferma molto importante. Abbiamo dei mandati internazionali ogni quadriennio ed essere confermato significa che lo sforzo, la passione, l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro è riconosciuto”

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Che effetto ti ha fatto ricevere la convocazione per questi Europei in casa?

Sicuramente è una grande responsabilità, che poi ha portato anche a una forte emozione. E poi è bello poter avere la possibilità di lavorare con colleghi di altri Paesi e poter avere un confronto importante con oro, nello lo scopo comune della buona riuscita di una manifestazione così importante.

È la mia prima esperienza in LEN. Sono internazionale da più di sei anni e lavorare in casa in un Campionato così importate è una particolare grade emozione e un grande onore”

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foto Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Hai notato differenze su abitudini e approccio al lavoro da parte di altri colleghi internazionali?

Direi di no. Il nostro gruppo ufficiali gara italiano è ben tarato sul livello internazionale. I nostri rappresentanti sono presenti agli eventi internazionali, dalle Olimpiadi ai Campionati giovanili e riportano la loro esperienza all’intera squadra italiana, quindi tutti cerchiamo di calibrare il livello sulla loro esperienza”

Raccontaci come hai vissuto l’esordio: tribune stra piene, pubblico assordante e poi la seconda giornata, in cui sono arrivate tante medaglie e quattro ori per l’Italia

Lo Stadio del Nuoto dà sempre quella sensazione di meraviglia, ma vederlo gremito fa la sua parte. Ovviamente fino a quando non si dà la prima partenza e si rompe il ghiaccio, lo stato d’animo è teso, ma è quella tensione buona per dare il massimo nella prestazione”

Sei giudice non solo nel nuoto ma anche nel calcio. Da dove nasce questa passione e soprattutto quali sacrifici comporta questo tipo di impegno?

Ho iniziato prima nel calcio. Mio padre era arbitro di calcio. Intanto nuotavo come atleta e quando a 20 anni ho smesso come atleta, ho voluto restare nell’ambiente decidendo di diventare arbitro.

È un lavoro che richiede molto sacrificio perché i week end sono di solito sacrificati, ma in generale ritengo che fare l’arbitro aiuta nello stile di vita, educazione e rispetto delle regole.

Sarebbe auspicabile oggi che i ragazzi capissero dallo sport il rispetto delle regole. È un percorso formativo che aiuta anche al buon senso civico”

Ti senti ripagato adeguatamente rispetto a tutto quello che fai?

Assolutamente si. Ovviamente ci vuole tempo, anni. L’esperienza si fa sul campo. Quando siamo in gara non dobbiamo penalizzare l’atleta e per non penalizzarlo dobbiamo allenarci. Occhi allenati, essere pronti, conoscere le regole e applicarli quando c’è bisogno”

Alessandro Camilli Starter Italiano agli Europei di Nuoto di Roma – Video Intervista

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine