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Presidente FIN Paolo Barelli squalificato per due anni dalla FINA, “Mi opporrò e vincerò”

La decisione dell’organo di nuoto mondiale arriva dopo la sospensione inflitta lo scorso settembre

Il Presidente FIN Paolo Barelli è stato squalificato per due anni da parte del Collegio Etico indipendente della FINA, decisione presa dell’organo di nuoto mondiale dopo la sospensione inflitta lo scorso settembre.

Il numero uno di Federnuoto ha dichiarato il suo netto disappunto all’agenzia Adnkronos, annunciando una battaglia legale.

Ricorrerò alla Corte Arbitrale dello Sport e vincerò perché mi oppongo ad una sentenza ovviamente non definitiva, priva di fondamento, assurda, infamante e con evidenti ripercussioni sulla mia attività negli ambiti sportivo e politico e di conseguenza sull’intero movimento – ha dichiarato Barelli – Nego ogni addebito”

Tutto nasce dalle accuse mosse dal Coni alla Federazione Italiana Nuoto nel gennaio 2014 con oggetto i rimborsi per lavori agli impianti natatori del Foro Italico – spiega Barelli sempre attraverso Adnkronos – I procedimenti attivati dal Coni in sede penale sono stati pienamente e definitivamente archiviati nel 2016 perché non sono stati ravvisati reati e perché, come scritto dal giudice, é stata svolta una corretta attività amministrativa da parte della federazione.

Dopo l’ulteriore esposto alla Corte dei Conti da parte del Coni (Servizi), la medesima Corte ha proceduto all’archiviazione in primo grado a cui è seguito un ulteriore ricorso che ha prodotto una sentenza in appello che imputa a entrambe le parti il pagamento all’erario di spettanze, sia a carico della Federazione Italiana Nuoto per tramite del suo presidente, sia della Coni Servizi.

Ritenuta inappropriata la decisione in appello, è stata presentata fin dal mese di agosto la richiesta di revocazione alla medesima Corte che ha già portato il 18 ottobre scorso alla sospensione della sentenza di secondo grado, privandone gli effetti”

In relazione al contratto e alla successiva integrazione (addendum) sottoscritto dalla Lega Europea e dalla Federazione Italiana Nuoto per l’organizzazione dei Campionati Europei in un periodo di pandemia, il neo presidente della Lega Europea di Nuoto Antonio José Silva ha riconosciuto la piena validità dell’accordo, pertanto non vi è alcun motivo di conflitto tra le parti – ha aggiunto Barelli – Peraltro il presidente Silva ci ha inviato una nota formale con cui si congratula per l’eccellente organizzazione dell’evento da parte della Federazione Italiana Nuoto.

L’Ethics Panel FINA, che non ha l’indipendenza di un tribunale, sembra non avere neanche conoscenza degli argomenti su cui si è espresso.

A questo punto mi aspetto che anche il Coni, evidente parte in causa di questa vicenda, si schieri chiaramente a difesa di un dirigente e una federazione che hanno portato risultati di gestione e sportivi a tutti noti e che stanno subendo un chiaro ed inaccettabile attacco”

Chiedo agli organismi preposti di assicurare la piena autonomia della Federazione Italiana Nuoto – ha concluso Barelli – Mentre il Cas e tutti gli altri organismi a cui mi rivolgerò esamineranno il mio ricorso e cancelleranno certamente questa assurda decisione della Federazione Mondiale che si basa su denunce millantate che perseguono chiari scopi politici e personali”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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