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Gregorio Paltrinieri re del mondo, oro ai Mondiali nei 1500!

Il capitano Azzurro vince il primo titolo della spedizione italiana a Melbourne, quinto Mondiale in corta sul podio

Gregorio Paltrinieri si conferma re del mondo trionfando nella finale dei 1500 stile libero della prima giornata dei Campionati Mondiali di Nuoto di Melbourne!

Nello Sport Aquatic, il carpigiano, campione del mondo in carica della vasca lunga, inizia la finale con il gas aperto, trovando subito il tentativo di opposizione degli avversari.

Il francese Damien Joly e il norvegese Henrik Christiansen sono quelli che riescono meglio a tenere il passo scatenato del capitano azzurro, che sceglie da subito un ritmo forsennato.

Nuotata fluida, passo costante, leadership indiscussa, Super Greg mette il sigillo sulla finale, un’altra perla della sua straordinaria carriera, andando a trionfare in 14’16”88.

È bello perché la mia prima medaglia è stata nel 2012 e oggi siamo nel 2022 e vinco ancora un oro – ha dichiarato Paltrinieri – Riesco a fare ancora buone gare e a vincere. In questi giorni non mi sentivo nemmeno bene e invece alla fine oggi stavo bene. Sono contento”

Argento per Damien Joly con 14’19”62, bronzo per Henrik Christiansen con 14’24”08.

Gregorio Paltrinieri da record

Oro nel 2014, argento nel 2012, 2016 e 2018, Paltrinieri conquista la settima medaglia iridata a un Mondiale in vasca corta targata Italia, oltre all’argento di Simone Ercoli nel 2004 e al bronzo di Christian Minotti nel 2002.

Non sarà una vittoria che ricorderò ma è importantissima – ha aggiunto l’atleta allenato da Fabrizio Antonelli e tesserato Fiamme Oro e Coopernuoto – Era da tanto tempo che non vincevo in vasca corta, che non è mai stata la mia specialità. È stata una gara buona, con un ottimo tempo e complessivamente di ottimo livello. Ho sfruttato le difficoltà altrui, come mi è capitato ultimamente. Ho sofferto un po’ intorno agli 800 e poi ho dato un’azzannata che è stata decisiva appena gli avversari si sono riavvicinati. Questa squadra ha grandi potenzialità e sono sicuro che farà bene ancora una volta: ci sono tutti i presupposti”

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Gregorio Paltrinieri vince la prima medaglia dei Mondiali di Nuoto per l’Italia, le altre gare della prima giornata

La finale che aveva aperto la prima giornata di podi, i 400 stile libero femminili, sono andati alla padrona di casa Lani Pallister, che ha trionfato in 3’55”04 seguita dalla neozelandese Erika Fairweather con 3’56”00 e dalla statunitense Leah Smith con 3’59”78.

L’Azzurra Silvia Di Pietro non ha superato le semifinali dei 50 farfalla, che ha chiuso 13esima in 25”42, mentre il miglior crono è stato della canadese Margaret MaCneil con 24”78.

Fuori anche Matteo Rivolta, squalificato nelle semifinali dei 50 farfalla, in cui in ogni caso non era riuscito a rientrare tra i primi otto.

Ottava Sara Franceschi nella finale dei 200 misti donne, chiusa in 2’09”76, una controprestazione rispetto al personale di 2’07″25 che aveva siglato in batteria, con il quale aveva migliorato il 2’07″38 fatto agli Assoluti invernali di questa stagione.

Oro alla statunitense Kate Douglass a suon di Record Americano portato a 2’02”12, seguita sul podio dalla connazionale Alex Walsh con 2’03”37 e dall’australiana Kaylee Mckeown con il Record Oceania in 2’03”57.

Alberto Razzetti ci prova in tutti i modi a restare nella mischia della lotta al podio della finale dei 200 misti, ma la concorrenza è spietata e vede la vittoria del sudafricano Matthew Sates con 1’50”15, nuovo Record Africano.

Il ligure, bronzo iridato in carica, nuota comunque un’ottima finale, segnando 1’51”73, a circa 3 decimi dal suo Record Italiano del 2021, che però gli vale il sesto posto.

In vasca corta riesco a gestire meglio il dorso, ma potevo fare meglio – ha dichiarato Alberto Razzetti – Sono andato vicino al mio record, ma non sono del tutto soddisfatto. Si poteva lottare per il podio, sapevo di poterlo fare. Ci riproverò”

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Il podio lo completano lo statunitense Carson Foster con 1’50”96 e il canadese Finlay Knox con 1’51”04.

Non c’è storia nemmeno per Silvia Scalia, che si ferma alle semifinali dei 100 dorso nuotando in 58”02 per il 16esimo posto, anche in questa occasione in controprestazione rispetto al crono delle batterie, 57”54.

Non nascondo che ho fatto un po’ di fatica ad abituarmi al clima e a recuperare il Jet Lag – ha dichiarato Silvia Scalia – Mi dispiace non arrivare una finale che poteva essere accessibile, forse ho accusato un po’ di stanchezza”

Il miglior crono è dell’australiana Mollie O’Callaghan che accede in finale con il titolo di favorita con il crono di 55”80.

Promosso in finale invece Lorenzo Mora, che nelle semifinali dei 100 dorso maschili segna il terzo tempo in 49”57, a 20 centesimi dal suo Record Italiano fatto in questa stagione.

Il tempo di riferimento lo stampa lo statunitense Ryan Murphy con 49”17.

Gare in corso

Mondiali Nuoto Melbourne 2022 – Risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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