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Giulia Terzi rientra ai box e rinuncia ai Mondiali di Manchester

La milanese fermata da un problema alla schiena, “Sono dispiaciuta, avrei potuto fare bene, mi concentrerò per Parigi 2024”

Giulia Terzi ha dovuto rinunciare ai Mondiali di Nuoto Paralimpico di Manchester in programma dal 31 luglio al 6 agosto, dove gli Azzurri dovranno difendere il titoli di campioni mondiali.

La milanese, prossima ai 28 anni che compirà il 14 agosto, si è dovuta arrendere al problema alla schiena causato dalla sua patologia che sta patendo da diversi mesi e che ha condizionato questa sua stagione.

Oro nei 100 stile libero classe S7 e con la 4×100 stile libero, argento nei 400 stile libero classe S7 e con la 4×50 stile libero mista e bronzo nei 50 farfalla S7 ai Giochi di Tokyo e argento mondiale in carica nei 50, 100 e 400 stile libero e 50 farfalla, l’assenza di Giulia Terzi si aggiunge a quella di Efrem Morelli, anche lui per problemi di salute.

L’assenza di Giulia Terzi peserà sia per il medagliere Azzurro che per le staffette a cui l’atleta delle Fiamme Oro e Polha Varese allenata da Max Tosin avrebbe dovuto partecipare.

Resterò a casa, mi dispiace molto, ma non ho avuto scelta – racconta Giulia Terzi a S4L Magazine – È un problema legato alla patologia che ho alla schiena e che mi ha fatto saltare anche gli Assoluti invernali, periodo in cui riuscivo a nuotare soltanto due volte a settimana”

Giulia Terzi ha un problema alla sacroiliaca di destra, l’articolazione che collega il tratto finale della colonna vertebrale e l’articolazione dell’anca destra.

Nel 2018 è stata già operata a quella sinistra, ma adesso sta cercando di evitare la seconda operazione e di curare la problematica causata un po’ anche dalla schiena ricostruita completamente in titanio e che fa cadere tutto il peso del corpo a destra e questo le causa il problema di cui sta soffrendo attualmente.

Il nuoto per me è una manna dal cielo – spiega Giulia Terzi – Perché mi permette di vivere l’unico ambiente in cui non sono seduta”

Peccato, perché nella città degli Oasis non ci saranno nemmeno le statunitensi McKenzie Coan e Mallory Weggemann, diventata recentemente mamma, che sono le avversarie principali di Giulia Terzi e la loro assenza avrebbe rappresentato sicuramente un’opportunità allettante per fare bottino pieno.

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Ho saltato anche il collegiale di Roma per riposare, con la speranza di recuperare e partire per questi Mondiali, a cui ovviamente tenevo molto, ma insieme ai miei medici e a tutto lo staff della nazionale, abbiamo deciso che non era il caso di partire – racconta Giulia Terzi – Mi ero ripresa bene alle World Series di Lignano facendo meglio del mondiale dell’anno scorso nei 50 farfalla, ma ho sempre intervallato gli allenamenti al cortisone e questo alla fine ha avuto il suo peso. Ho fatto cure impegnative e quando mi curavo non potevo allenarmi come al solito”

Adesso Giulia Terzi deve soltanto rigenerarsi e ritrovare la migliore condizione per pensare a ripartire a settembre con l’obiettivo più ambizioso, quello dei Giochi di Parigi.

Nonostante le mille difficoltà legate a questo problema che hanno condizionato questa stagione, Max (Tosin, ndr) è riuscito a tirare fuori il meglio che potessi fare e agli Assoluti di Brescia, in pieno carico, sono andata molto vicina al mio personale. I medici mi hanno consigliato però di fermarmi per un po’ e curare il problema, quindi evitare i mondiali”

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Photo: Pietro Rizzato / FINP

La salute è la cosa più importante e ciò che condiziona ogni cosa che facciamo nella vita, quindi la cosa essenziale per Giulia Terzi è di recuperare per ripartire più forte di prima.

Sono dispiaciuta, sapevo che potevo andare lì e fare bene, ma ho imparato a mie spese che non sempre va tutto secondo i piani. Vedere anche il mio compagno (Stefano Raimondi, ndr) preparare le valige per partire è stata dura. Ho preferito anche evitare di accompagnalo in aeroporto. A Max ho chiesto se l’anno prossimo ce li avremmo mangiati tutti. Mi ha risposto di si, me lo ha promesso e io so che lui le promesse le mantiene”

Tiferai l’Italia da casa?

Certamente. I miei compagni mi hanno scritto, sono tutti dispiaciuti, ma ritornerò meglio di prima”

Meglio saltare quest’anno che il prossimo.

Sicuramente. Sono molto motivata per il prossimo anno, sapevo che la mia presenza sarebbe stata importante anche per le staffette e se fosse accaduto a Parigi sarebbe stato un dramma”

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foto Augusto Bizzi / CIP

Adesso si guarda avanti.

Sono serena perché per tutto l’anno ho lavorato bene per quello che potevo fare, quindi vedo i lati positivi, in un anno travagliato me la sono comunque cavata bene. A Manchester non avrei fatto i 400 proprio per i problemi fisici, che avevo già accusato lo scorso anno ai Mondiali di Madeira proprio dopo i 400. Sono sicura delle persone che ho intorno, i medico e lo staff. Abbiamo fatto scelte calibrate sul futuro e con l’obiettivo di portare il programma gare completo a Parigi, incluso i 400”

Le Finali dei Mondiali di Nuoto Paralimpico di Manchester verranno trasmesse dalle 18:30 ora italiana in diretta su Raisport, mentre la sintesi delle batterie di qualifica verrà trasmessa su Raisport dalle 14:00 ora italiana.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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