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Elena Piccardo realizza l’impossibile, Record Italiano Master35 100 rana!

Apparteneva da tredici anni all’ex Azzurra Roberta Crescentini, “Raggiungere un obiettivo può aiutarti a stare bene e il nuoto mi ha ridato la vita e mi ha portato a persone meravigliose”

Dopo numerosi tentativi, Elena Piccardo ce l’ha fatta, ha migliorato il Record Italiano Master35 dei 100 rana in vasca corta.

Non è un primato qualunque, perché il Record Italiano Master35 dei 100 rana era detenuto da una atleta brillante, che in passato ha fatto parte della nazionale italiana di nuoto e che ha disputato anche una finale mondiale, nei 50 rana in occasione dei Campionati iridati di Fukuoka 2001, arrivando sesta.

Stiamo parlando di Roberta Crescentini, a livello élite Campionessa Italiana Assoluta dei 50 rana ai Campionati Italiani primaverili ed estivi dal 1999 al 2004, sei volte Campionessa Italiana Assoluta dei 100 Rana, primatista italiana assoluta dei 50 Rana dal 2000 al 2009 e dei 100 Rana in vasca corta dal 2001 al 2003.

La talentuosa atleta si è ritirata dalle competizioni nel 2004, ma è ritornata alle gare con i Master nel 2010, siglando numerosi primati nazionali e internazionali.

Il crono con il quale Roberta Crescentini deteneva il Record Italiano Master35 dei 100 rana, 1’12”30, è stato in passato anche Record Europeo.

Migliorare questo Record Italiano sembrava un’impresa impossibile, soprattutto per una atleta che non poteva vantare un passato e una formazione sportiva simile a quella di Roberta Crescentini.

E invece Elena Piccardo ha dimostrato che si può fare, con l’impegno, la dedizione e soprattutto la passione, si può compiere anche un risultato che sembrava impossibile.

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Elena Piccardo realizza l’impossibile, Record Italiano Master35 100 rana!

L’atleta tesserata per Roma Nuoto Master, che proprio una settimana fa aveva sfiorato per l’ennesima volta il traguardo nuotando i 100 rana in 1’12”65 al Trofeo Città di Pavia, ha raggiunto l’ambito traguardo domenica scorsa in occasione del Trofeo Master di Rapallo.

Elena Piccardo ha nuotato in 1’11”78 totalizzando 980,91 punti, diventando inoltre la prima italiana Master35 a nuotare la specialità sotto l’1’12”, diventando la quinta performer europea della categoria.

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Elena Piccardo e l’allenatore Francesco Viola

Finalmente ho raggiunto questo obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile – spiega Elena Piccardo a S4L – Ci ho creduto, ma soprattutto con me ci hanno creduto il mio allenatore Francesco Viola e le persone a cui mi affido ogni giorno per credere e migliorare e forse era destino che avvenisse proprio a Rapallo”

Elena Piccardo non ha un passato da atleta di altissimo livello come Roberta Crescentini, anzi, si è dovuta prematuramente ritirare dalle competizioni a causa di un brutto incidente.

Il tempo nuotato a Rapallo è più o meno lo stesso tempo che nuotavo da ragazzina al top dei miei risultati quando ero agonista, prima di schiantarmi in un incidente in motorino travolta da un campion poco prima dei Criteria che avrebbero potuto lanciarmi in nazionale juniores – racconta Elena Piccardo – Avevo circa 16 anni quando mi sono ritirata dalle competizioni a causa di quell’incidente”

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Il nuoto è stato però per Elena Piccardo anche un’occasione di rinascita.

Il nuoto mi ha ridato la vita e nel tempo mi ha portato a persone meravigliose e oggi fondamentali per me, come Francesco Viola, Silvia e Carlo Travaini e Daniela Petracchi, ma anche amici come Marco Pucci, che è stato il compagno in migliaia di gare – spiega la romana – Questo è il nuoto per me, una scoperta ogni giorno di me stessa e verso gli altri”

Elena Piccardo migliora il Record Italiano Master35 dei 100 rana, un risultato ambito e sognato per cinque anni.

Questo record nasce nella mia testa nel 2019, quando avevo nuotato 1’12”9 da Master30 e avevo dato un’occhiata ai record della categoria successiva, in cui sarei passata nell’anno seguente – racconta l’atleta della Roma Nuoto Master – Poi ho vissuto un periodo terribile a cavallo della pandemia, durante la quale ci sono stati problemi di salute che abbiamo vissuto in famiglia, e successivamente alla quale ho vissuto alcuni altri miei problemi personali che mi hanno buttata molto giù psicologicamente.

Ho dovuto capire cosa non stesse andando in me, perché spesso le responsabilità dei nostri problemi sono nostre. È stata dura rialzarsi, capire come farlo e come prendermi cura di me stessa. Soltanto dopo ho potuto riprendere a pensare di rimettermi in carreggiata con il nuoto. Faccio parte di quel gruppo di atleti che per svariati motivi non hanno mai avuto la possibilità di esplodere.

Non ho mai fatto Scuola Nuoto e tutt’ora ho lacune tecniche grosse. Per caso mi sono scoperta ranista, ma il gap che c’era tra me e i miei compagni di squadra quando ero ragazzina, era enorme, proprio in termini di capacità di allenamento e mi sono portata dietro queste lacune anche da Master”

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Dietro i preziosi risultati di una atleta c’è sempre il prezioso supporto di un ottimo allenatore.

Il connubio con il mio allenatore Francesco Viola è perfetto, perché lui ha saputo capirmi, sa che è impossibile chiedermi di nuotare 5 km a sessione perché non ci riesco, non recupero – spiega Elena – Ha saputo ottimizzare le mie prestazioni e ha saputo ascoltarmi, anche perché nessuno ci obbliga: lo facciamo e troviamo stimoli a farlo perché ci piace, per provare a stare bene e anche raggiungere un obiettivo può aiutarti a stare bene”

Crederci e provarci ma senza mai esasperare, vivere l’esperienza con divertimento e passione, questa la ricetta di Elena Piccardo.

Quest’anno mi sono resa conto che potevo provare ad agganciare il record di Roberta Crescentini. Ho provato ad osservare le mie avversarie a livello internazionale, fare caso a cosa fanno loro e mi sono detta che se lo fanno loro, potevo provarci anche io. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi rende autonoma e quindi ho voluto provarci.

Mi alleno con sessioni da 50 minuti di nuoto e 50 minuti di palestra, faccio attenzione all’alimentazione e l’all’integrazione, perché senza, il corpo ne risentirebbe, non riuscirebbe a sostenere tutto. Mi sono dedicata alle partenze e alle virate e a capire dove potevo migliorare e non ho mai pensato di arrendermi, non lo faccio mai, ma ho vissuto questa sfida con serenità, con divertimento, pizzicata e incentivata dalla stessa Crescentini, che mi ha galvanizzata in più occasioni. Lei è una atleta con la A maiuscola e per me è stato importante anche avere il suo stimolo”

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Il nuoto una fonte di rigenerazione per Elena Piccardo.

Sono grata al mio allenatore che ha saputo accogliermi quando ho scelto di riavvicinarmi al nuoto e che ha saputo accompagnarmi in un percorso che per me è stato faticoso: sa capirmi anche psicologicamente e per me è stato molto importante”

Per completezza di cronaca, durante il Trofeo Master di Rapallo sono stati migliorati anche altri tre Record Italiani:

Susanna Sordelli, Flaminio Nuoto, nei 400 misti Master65 con 6’33”99 (prec. 6’39”47 di Mira Guglielmi del 2017), Marco Giglio, Amici del Nuoto Modena, nei 50 rana Master25 con 27”69 (prec. suo con 27”94 nuotato lo scorso novembre) e la 4×50 misti maschile della Amici Nuoto Vigili del Fuoco Modena Master100-119, Lorenzo Ferrari, 25”50, Marco Giglio, 27”70, Francesco Verzani, 26”06, e Luca Maffei, 24”13, con 1’43”39 (prec. Vela Nuoto Ancona con 1’43”50 dello scorso febbraio).

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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