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Tiziana Papandrea fa magie, quando un Record Europeo è un crono maggiore di un Record Italiano!

La siciliana sigla il primato continentale degli 800 stile libero Master50, quel primato che non le era stato omologato ai Regionali Calabria dello scorso anno

Tiziana Papandrea fa magie da record, anzi no, Tiziana Papandrea è una persona normale che semplicemente da atleta vive la sua passione per il nuoto incondizionatamente.

Ha la possibilità, il tempo e la voglia di allenarsi regolarmente, come in passato ci ha spiegato, in parallelo con il gruppo di giovani agonisti della società che rappresenta in gara, la Sicilia Nuoto.

Lo fa tra un impegno di lavoro e di famiglia e l’altro, nella sua quotidianità, in cui cerca a tutti i costi di inserire e dare spazio anche al nuoto, una cosa mai facile e scontata.

E lo fa tesserandosi, regolarmente, con una società affiliata FIN, prendendo parte a competizioni regolarmente inserite nel Circuito Supermaster FIN, con tutto ciò che ne deriva di conseguenza.

La categoria Master è, infatti, un settore competitivo che, come ogni settore ufficiale che si rispetti, prevede delle regole e dei costi per il tesseramento e la partecipazione alle gare, che nella stragrande maggioranza dei casi è sempre tutto a carico dell’atleta.

Così come è a carico dell’atleta il costo per entrare in piscina per allenarsi, acquistare costumi e tutti gli altri materiali necessari alla pratica acquatica.

Parere di questa testata, è giusto così: il Master non è un secondo agonismo, non è uno sport che prevede nazionali rappresentative di ogni paese, nonostante vengano però organizzati Mondiali ed Europei che potremmo definire di “club”.

La competizione Master è un’opportunità di svago e divertimento, in cui gli atleti, nella misura in cui ognuno di loro ritiene opportuna, hanno la possibilità di competere, con loro stessi, con il cronometro, o con i risultati da record.

Esistono tabelle record ufficiali, con risultati controllati e omologati da World Aquatics, LEN Aquatics e Federazioni nazionali con il supporto di cronometristi e giudici di gara ufficiali.

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Tiziana Papandrea fa magie, quando un Record Europeo è un crono maggiore di un Record Italiano!

Ma perché questo ampio preambolo? Perché ancora non ci spieghiamo come mai in un settore così ben strutturato possa esserci ancora la possibilità di trovare anomalie nei risultati.

Non ci spieghiamo come un Record Europeo possa essere realizzato con un crono più alto di un Record Italiano, perché nella normalità dovrebbe essere il contrario.

Eppure ancora oggi, con il risultato ottenuto da Tiziana Papandrea al Memorial Sergio Mirante disputato domenica scorsa nella piscina da 25 metri del Cassiodoro Sporting Center di Squillace, in Calabria, ci troviamo di fronte a quella che sarebbe meglio definire come magia, senza approfondire troppo.

Tiziana Papandrea ha nuotato gli 800 stile libero fermando il crono a 9’33″81 totalizzando 1.006,48 punti, la migliore prestazione assoluta femminile della manifestazione, ma nonostante questo tempo non sia migliore del suo 9’25″85 stabilito lo scorso anno ai Campionati Regionali Master Nuoto Calabria, risulterebbe come nuovo Record Europeo della categoria Master50 (in attesa di regolare omologazione e iscrizione nella tabella primati ufficiale).

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Il primato attuale sarebbe infatti dell’olandese Carla Geurts con 9’38″99 del 2022 e risulta ancora oggi questo il Record Europeo Master50 degli 800 stile libero in vasca corta, fino a nuova regolare omologazione di un crono migliore, magari quello nuotato domenica scorsa da Tiziana Papandrea.

Cosa serve per omologare un Record Europeo è previsto chiaramente nel regolamento Master pubblicato da Federnuoto, ma in sintesi, è necessario che l’atleta nuoti con un costume da gara omologato e che l’impianto natatorio sia fornito dell’omologazione della vasca, in condizioni di cronometraggio automatico.

Da qualche anno l’omologazione della vasca è comunque richiesta in ogni caso per tutte le manifestazioni che fanno parte del Circuito Supermaster FIN.

Con questi presupposti è ancora un mistero come e perché il crono nuotato da Tiziana Papandrea ai Regionali Calabria dello scorso anno non sia stato iscritto nella tabella Record Europei.

Sulla vicenda intervenne anche il Presidente di FIN Calabria Alfredo Porcaro, lui stesso anche atleta Master,che giustamente ci tenne a sottolineare che gli impianti natatori calabresi sono regolarmente omologati e siamo sicuri che sia così, ma la domanda è a questo punto lecita: perché quel record non è mai stato omologato?

Siamo sicuri e ci auguriamo che, grazie all’impegno degli addetti ai lavori, queste anomalie vadano a sparire nel corso del tempo, ma purtroppo ad oggi, a quanto pare, non abbiamo ancora raggiunto questo livello di evoluzione.

Per dovere di cronaca sportiva, Tiziana Papandrea ha disputato con ottimi risultati anche i 400 stile libero, con 4’42″64 e 990,23 punti, e i 200 dorso, con 2’37″79 e 933,32 punti.

Al Memorial Sergio Mirante giunto alla quarta edizione e vinto dalla AQA Cosenza, è arrivato anche il Record Italiano di Salvatore Nania della Meridiana nei 400 misti Master65 con il crono di 5’53″11 e 946,50 punti, che cancella il precedente di Giannantonio Scaramel con 5’58″10 del 2019.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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