Archivi Autore: Maurizio Mastrorilli

Studiare analiticamente la prestazione in gara per migliorarla

Ampiezza, frequenza di bracciata e velocità di nuotata Come introdotto con l’articolo Fattori condizionanti l’efficacia e l’efficienza della tecnica nel nuoto – clicca qui per leggerlo – frequenza di bracciata e ampiezza del ciclo di bracciata sono determinanti nel modificare la velocità della nuotata. La Velocità di nuotata è infatti uguale alla distanza nuotata per ogni bracciata, moltiplicata per la ...

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Nuoto in notturna per preparare Rio, cosa comporta per gli atleti.

Parliamo di adattamento del bioritmo ma anche di preparazione psicologica. A quale ora della giornata il nostro organismo è maggiormente predisposto a raggiungere il picco prestativo? La mattina, il pomeriggio, la sera o addirittura la notte? E a che ora è preferibile allenarsi? È diventato più che lecito farsi queste domande in questa stagione che culminerà con le Olimpiadi di ...

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Sintomi e cura della mononucleosi o virus dei nuotatori.

Tra i più noti sono stati affetti anche Ian Thorpe e Donald Schollander. La mononucleosi è una malattia contagiosa a decorso generalmente acuto di etiologia virale. L’agente etiologico è il virus di Epstein-Barr (EBV, appartenente alla famiglia degli Herpesvirus) ed è presente in tutto il mondo senza andamenti stagionali particolari. Colpisce i bambini, gli adolescenti e gli adulti, mentre è più raro ...

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Lattato ematico post competizione nei nuotatori master.

I primi risultati delle analisi dello studio di Swim4Life. Nella stragrande maggioranza degli sport, la prestazione dipende dalla capacità dell’atleta di produrre e tollerare alte concentrazioni di acido lattico. L’acido lattico è un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nei muscoli e nel circolo ematico si correla alla comparsa della cosiddetta “fatica muscolare”. Rappresenta il sottoprodotto del meccanismo ...

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Fattori condizionanti l’efficacia e l’efficienza della tecnica nel nuoto

Cosa analizzare in allenamento per nuotare più velocemente Nuotare velocemente significa avere una tecnica efficiente ed efficace in acqua. L’efficienza della nuotata è rappresenta dalla capacità di nuotare velocemente con il minimo sforzo e con basso dispendio di energia. L’efficacia è invece la capacità di produrre un risultato e, nel caso specifico del nuoto, vuol dire aver acquisito una tecnica ...

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Massimo consumo di ossigeno e soglia anaerobica.

Meccanismi energetici nel nuoto. Nelle gare di nuoto di 800 metri ed oltre, la prestazione degli atleti deriva dalla quantita’ di ossigeno che arriva ai muscoli per ogni minuto e dalla loro capacita’ di utilizzarlo. La massima quantità di ossigeno che un nuotatore e’ capace di utilizzare in un’unita’ di tempo e’ definita VO2max (massimo consumo di ossigeno) ed e’ ...

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Come funzionano i meccanismi aerobici ed anaerobici-lattacidi.

Principi di metodologia di allenamento Il meccanismo anaerobico-lattacido rientra nei meccanismi energetici per il nuoto, argomento del quale abbiamo parlato nell’articolo “Fisiologia dei meccanismi energetici nel nuoto“, avviene attraverso la glicolisi anaerobica ed è rappresentato dalla demolizione di zuccheri (glicolisi) in assenza di ossigeno (anaerobiosi). La demolizione delle molecole di glucosio determina la formazione di acido lattico. In realtà, nel muscolo non ...

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Fisiologia dei meccanismi energetici nel nuoto.

Principi di metodologia di allenamento. La propulsione nel nuoto è determinata dall’azione dei muscoli. Questi rappresentano il vero motore del nostro corpo in acqua e come ogni motore, anche i muscoli per funzionare hanno bisogno di energia. Ci sono motori che funzionano a benzina, altri a gasolio, altri ancora a metano, ebbene i muscoli funzionano soltanto utilizzando ATP (adenosintrifosfato). Il paragone tra ...

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