i_want_you_swimmer

La nuova stagione master muove i primi passi e si infiamma il nuoto mercato. Huez passa alla Nuotopiù, Montini “torna” a Brescia.

La nuova stagione master muove i primi passi e si infiamma il nuoto mercato.
Huez passa alla Nuotopiù, Montini “torna” a Brescia.

i_want_you_swimmerdi Paco Clienti
La stagione di Nuoto Master 2013/2014 è ormai iniziata ufficialmente. La maggior parte delle numerosissime squadre che formano e partecipano al Circuito Supermaster FIN sono già al lavoro, mentre le altre stanno terminando di affilarsi le unghie per entrare poi in acqua nelle prossime settimane.
Ma in questi giorni l’argomento più caldo dei Master è il mercato atleti!
Ebbene si, anche in un settore non professionistico come quello dei Master, esiste un mercato atleti ed è anche molto infuocato per i cambi di colore della cuffietta di certi atleti che scelgono di passare da una società all’altra.
Molte sono le motivazioni che spingono un atleta a cambiare aria. A volte sono le necessità della vita di tutti i giorni, in quanto non bisogna mai dimenticare che l’atleta di nuoto master è anche avvocato, dottore, ingegnere, professore, impiegato o studente universitario. Molto spesso ha una famiglia a cui rendere conto che unitamente agli impegni di lavoro, condizionano le scelte agonistiche legate al nuoto.
In altre circostanze però, ci sono anche altri fattori che portano un atleta a decidere di cambiare squadra.

A volte capita che gli equilibri interni cambiano ed anche se magari quell’atleta ha dato un’impronta importante a quella squadra, è portato a scegliere di andar via per accasarsi altrove.
Anche la ricerca di nuovi stimoli, nuovi progetti e nuovi traguardi, sono tra le motivazioni che portano un atleta a scegliere di cambiare squadra e cedere talvolta alle avance fatte da altre società.
Qualsiasi sia la motivazione, l’atleta che è pronto a cambiare viene risucchiato nel vortice del mercato master!
Sembra paradossale, ma anche se ci troviamo in un contesto non professionistico, ogni anno le società di nuoto fanno carte false per accaparrarsi gli atleti migliori oltre che impegnarsi per allargare la squadra e questo è un interessante spunto di riflessione, tale da incuriosirci ad avvicinarsi a due realtà del movimento master italiano, una “novella” e l’altra più esperta, per capire quali sono i meccanismi che portano a sviluppare un vero e proprio mercato atleti.

Oggi parleremo della situazione attuale della Nuotopiù Academy, gruppo master nato nella scorsa stagione a seguito di un progetto partorito dalla mente di Massimo Melani e sviluppato con la collaborazione fondamentale di Raffaele Lococciolo e Giovanni Franceschi. Nata dal nulla e formata da atleti di diverse località toscane e del nord Italia dislocati in diversi impianti sportivi, la squadra ha fatto importanti risultati nel corso della stagione, andando a piazzarsi nei migliori posti in classifica dei più pregiati trofei di Circuito, andando anche a vincerne uno, il Trofeo Larus.

Raffaele_Lococciolo_Nuotopi_AcademyDopo una importante prima stagione, molti sono stati i cambiamenti già fatti all’interno di Nuotopiù. Massimo Melani si è preso un anno sabatico mettendosi al momento da parte nel progetto da lui stesso avviato e che riprenderà in mano nella stagione 2014/2015 con altri ambiziosi progetti che già gli frullano in testa, ma intanto la squadra, che continuerà a seguire Raffaele Lococciolo, si è ampliata non poco con l’arrivo di numerosi altri atleti! Parliamo degli sviluppi e dell’argomento mercato proprio con Lococciolo (nella foto a destra).

Pare che la Nuotopiù abbia allestito uno squadrone per la stagione 2013/2014. Chi avete preso ufficialmente?
«Per me è ufficiale quando mi danno le foto e mi pagano l’iscrizione. Comunque abbiamo circa 30 nuovi arrivi e qualche trattativa ben avviata che attende sviluppi interessanti.»
Tra gli acquisti sappiamo che c’è anche Klaus Huez! Come lo avete convinto a tornare in acqua a ritmi continui?
«Con la passione! Soldi noi non ne abbiamo ed i nostri atleti si pagano tutto e tutti se lo pagano senza distinzioni. Altre società so che riescono a pagare le gare ai loro atleti migliori, anche se fuori sede, ma noi questo budget (2/3000 euro a occhio e croce) non lo abbiamo. A Verona si è creato un bel gruppetto di nuotatori “piu” grazie soprattutto ad Erika Vaccaro, vera animatrice della zona. Klaus ne è rimasto coinvolto, si allena con loro già da qualche mese e mi sento spesso con lui per confrontarmi sui programmi fatti. I ragazzi si vedono tutti i giorni ed il volere essere in squadra insieme è quasi automatico.»
Oltre ad Huez (nella foto a destra), anche Elena Cuomo, Lorenzo Bonazzi ed Enrico Capitani, hanno ceduto alle sirene Nuotopiù. Avete altri colpi in canna? 

Klaus_Huez_Nuotopi_Academy«Enrico ed Elena non sono ufficiali, devono ancora decidere, noi speriamo di averli con noi, ma non vogliamo assolutamente creare contrasti con le loro società di appartenenza. Ovviamente c’è un corteggiamento, ma un loro tesseramento avverrà solo in caso di saluto cordiale con le loro società. Nomi grossi? Sto contattando un ex ranista molto forte reduce da molti anni di inattività, ma deciso a ripartire ed in più abbiamo preso alcune giovani M25 di discreto livello, Michele Tommasoni (sempre di Verona), mezzofondista di ottimo livello e siamo in dirittura di arrivo con un campione del mondo ed una campionessa europea, però, anche per scaramanzia, non ti dico i nomi finché non li ho tesserati.»
Qual è l’obiettivo di questo ampliamento spaziale della squadra? A cosa punterà la Nuotopiù l’anno prossimo?

«L’obiettivo primo è quello di puntare alla classifica della fascia 70 atleti e ad oggi siamo una 60ina “papabili”, ma in realtà abbiamo in ponte un discorso molto più ampio che se va in porto ci catapulta nelle realtà ad oltre 100 tesserati. Vediamo, è un anno molto “dinamico” per Nuotopiù. Se i campionati Italiani si svolgeranno in una sede “raggiungibile” puntiamo ad una posizione di rilievo. Inoltre, così come l’anno scorso, anche quest’anno puntiamo a qualche trofeo (ancora da individuare).»
Sulla carta, nel nuoto master non ci sono, ufficialmente, interessi economici. Perchè allora certe società fanno l’impossibile per accaparrarsi i più forti e proporre sempre nuovi progetti master?

«Non lo so Paco, interessi economici no, ma il mondo master è in evoluzione e come abbiamo già detto in altre occasioni, è secondo me in “involuzione”. Troppe persone, troppe pressioni e troppi interessi non evidenti guidano linee, decisioni e movimenti. È un argomento vasto che sinceramente poco capisco, però ci sono strutture ad esempio che licenziano i propri dipendenti se non si tesserano per loro, che nesso ci trovi tu? Io nessuno ma è così.»

Nantes_Ostiensis_Speciale_Swim4life_SANY2606

E’ evidente che qualcosa è cambiato nel settore master. Quali sono i vantaggi economici e “politici” di essere una grande squadra master che fa grandi risultati?
«Dimmelo tu Paco. Io vantaggi non ne ho mai trovati, se non quello mio personale di essere circondato da un ambiente stimolato e stimolante, ma in ogni caso, in teoria, molti vantaggi non dovrebbero esserci. So che alcuni impianti (condivisi ad esempio da più società) suddividono gli spazi acqua in base al numero di tesserati, ecco che diventa importante tesserare anche la zia del magazziniere, però mi chiedo io, sostengono tutti i costi per l’idoneità? A Firenze si paga intorno ai 90 euro per un over40. Lo si fa senza un ritorno? Per me almeno le politiche premianti in termini di spazi acqua dovrebbero guardare il lato qualitativo. Ma non so, ripeto, ci sono tante cose nel nostro mondo che ho smesso di voler capire.»
Quali sono invece i vantaggi degli atleti di far parte di una grande squadra e società master?

«Bé qui ti posso rispondere senza pesi! È stimolante! È bello fare gruppo e fare allenamenti insieme, le staffette (anche se la FIN continua a non premiarle durante il circuito) e concorrere per vincere un trofeo, sono tutti stimoli che se non hai una motivazione tua ferrea (propria di pochi master), aiuta a mantenere alta la concentrazione durante la stagione e poi è importante anche a livello di immagine; per un master di buon livello, essere associato ad una squadra forte o con una bella immagine, ne aumenta l’autostima e questo non guasta mai.»

Nella prossima parte dell’argomento, parleremo invece del mercato della AICS Master Brescia, rifondata, ancora una volta, con un ampliamento importante dell’organico e degli atleti.
Tutto da leggere nel prossimo articolo su Swim4life!

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
Shares
Verified by MonsterInsights