Daniela_Deponti_Nuoto_Master

Il Master della Settimana, Daniela Deponti!

Il Master della Settimana, Daniela Deponti!

Daniela_Deponti_Nuoto_Master

di Paco Clienti
Scheda Atleta
Nome e Cognome: Daniela Deponti
Nome di battaglia: –
Squadra di appartenenza: NC Milano 
Categoria Master: M50
Specialità: 50-100-200 Farfalla, 50-100 stile libero, 100 misti
Hobbies: Oltre nuotare, stare con amici e fare shopping
Mi piace: Le persone solari e l’onesta
Non mi piace: l’invidia, la cattiveria e la falsità

Quando hai fatto il primo tuffo in una piscina?

«Ho iniziato a nuotare un po’ tardi perché dove abitavo e dove abito tutt’ora, a Varedo, non c’erano piscine vicine e quindi solo dopo l’apertura di un impianto nel 1974 sono partita con la mia avventura acquatica. A 9 anni ho frequentato i primi corsi e a 11 ho iniziato con l’agonismo. Ho fatto più volte i tempi per i Campionati Italiani di Categoria ma la società presso la quale ero tesserata non mi ha mai permesso di partecipare perchè ero l’unica atleta a qualificarsi e non c’erano disponibilità finanziarie per sostenere la mia partecipazione. Dopo aver preso la patente mi sono trasferita a Legnano e allenata dal prof. Betti Romano, ho iniziato a partecipare ai Campionati Italiani Assoluti guadagnandomi anche qualche finale e preso parte ad alcune World Cup. La mia esperienza agonista è durata fino ai 25 anni.»

Daniela_DepontiQuando hai deciso invece di misurarti nel settore Master e da quanti anni ne fai parte?
«Diciamo che non ho mai smesso di nuotare, ma mi sono limitata a fare un anno di pausa dopo aver terminato la carriera agonistica, così come prevedeva il regolamento a quei tempi. Da quel momento mi sono fermata solo per le due gravidanze. Quando ho iniziato nel settore Master, il livello era molto basso e mi bastava nuotare 2500 metri al giorno per reggere la competizione. Una volta diventata M35 invece ho dovuto rivedere la mia preparazione in quanto il livello tecnico generale era salito.»

Come gestisci oggi i tuoi allenamenti?
«Attualmente nuoto sempre da sola, in pausa pranzo, per circa un’ora e riesco a nuotare dai 3000 a 4000 metri per 4 giorni a settimana, oltre ai quali faccio anche un giorno in palestra. Purtroppo mi è impossibile nuotare insieme alla squadra per problemi di orario e logistica. Le tabelle di allenamento me le fornisce l’allenatore dei miei figli, ma mi manca molto avere un tecnico a bordo vasca.»

Questa è la tua prima stagione da M50 e già alle prime gare hai lasciato intendere che hai intenzione di rompere parecchi record. Tra i tuoi obiettivi c’è anche qualche primato in particolare?
«Io sono affezionata al mio delfino e mi piacerebbe registrare qualche record nei 50, 100 e 200 farfalla. In realtà però non ho ancora curiosato sulle tabelle record attuali perché preferisco andare con calma, realizzarli e poi soltanto dopo rendermi conto di averli fatti e poter riconoscere di essere stata brava. Ci sono anche primati che non vorrei mai agguantare. Faccio fatica ad esempio a pensare di portare via il Record Italiano nei 100 e 200 farfalla alla mia amica Daniela Pedacchiola, ma i Record sono lì per essere battuti ed è giusto che sia così.»

Daniela_Deponti_podio_Mondiali_Montreal_Nuoto_Master_2014Quali sono i meeting ai quali punti principalmente in questa stagione?
«Dopo aver partecipato con molto piacere al trofeo Ironswim di Giulia Noera a Palermo, perché anche se è una mia “rivale”, è una persona che stimo moltissimo, mi concentrerò sugli altri appuntamenti nella mia Regione.»

Il Super Master è sicuramente nelle tue corde ma essendo al tuo primo anno da M50 concorrerai anche per l’Iron Master?
«L’Iron mi mette tensione e quindi sicuramente non lo farò. Nonostante faccia anche le gare di Fondo, se devo pensare di fare gli 800 e 1500 stile o i 400 misti, mi viene l’ansia! Al Super Master ci punto senza dubbio, ci provo tenendo presente che c’è la Corò e la Kulis da battere che sono due atlete molto forti, soprattutto nella rana, specialità nella quale non posso sicuramente andare forte come loro.»

Qual è stato l’evento master più bello al quale hai preso parte negli ultimi cinque anni e perchè?
«Sono rimasta un po’ legata al Meeting che si faceva a Desenzano e che adesso si svolge a Gussago perché è sempre stato un meeting che attira tanti atleti di alto livello. Mi piace anche perché nelle batterie di partenza dividono i maschi dalle femmine che non è poco. Per me quello è come un Campionato Italiano e nella mia tabella di allenamento rientra come un evento principale. Ormai ci partecipo ogni anno da circa 15 anni.»

Come si svolge invece la tua vita fuori dalle vasche?
Daniela_Deponti_intervista_swim4life«Sono innanzitutto una mamma con due figli che nuotano, lavoro tutti i giorni come impiegata amministrativa in un’azienda e sono moglie di un triatleta. Fortunatamente siamo una famiglia di sportivi e quindi non abbiamo grossi problemi a gestire i nostri impegni. Mio marito è tesserato per un’altra società ma con lui ho un’ottima intesa, andiamo alle gare insieme anche se con due divise diverse, ci alleniamo insieme anche se con allenamenti differenti, però viviamo insieme il nuoto.»

Cosa ti piace di più del movimento master in Italia?
«La folta partecipazione. Il settore Master è diventato davvero interessante ed il movimento adesso non ha niente da invidiare a quello degli Assoluti, Ragazzi e Juniores. È diventato uno sport agonistico, cosa che non era prima quando forse ci si divertiva anche di più. Adesso però c’è molta voglia di ritrovarsi, confrontarsi e competere e questo mi da la carica per essere costante negli allenarmi e nelle gare. A volte arrivare seconda, come la scorsa stagione con la Bosisio, è importante perché ti stimola a migliorare.»

Cosa non ti piace del movimento Master in Italia?
«Il discorso doping che potrebbe sporcare questo sport. Non lo tollero a livello Ragazzi e Assoluti, ma a livello Master lo ritengo anche squallido! Personalmente non conosco gli atleti che sono risultati positivi in questo periodo e non mi permetto quindi di giudicarli, ma spero veramente che tutti siano stati in buona fede. A me piacerebbe che ci fossero i controlli antidoping almeno alla convalidazione dei record, in modo tale da eliminare anche ogni sospetto degli invidiosi che non mancano mai e dare più credibilità a questo settore.»

Costumino o costumone?
«Io sono più da costumone, anche perchè mi “tranquillizza” nel piegarmi alla partenza! Con il costumone mi sento più vestita.»

Track-start o grab start?
«Grab, alla vecchia maniera, anche perché a Varedo abbiamo ancora i blocchi in pietra e quindi non ho possibilità di allenarla!»

intervista_Daniela_DepontiCon quale stato d’animo vivi le tue gare?
«Il settore Master per me è rimasto quello con il quale ho iniziato e quindi lo vivo in maniera rilassata, divertendomi. Solo in occasione di Mondiali ed Europei sento un po’ il pre-gara, mentre invece nelle gare in Italia sono molto più sciolta, forse perché mi sento a casa.»

Cosa fai il giorno prima di una gara?
«Tutto ciò che normalmente faccio di solito.»

Cosa non fai il giorno prima di una gara?
«Direi che non c’è niente di particolare che evito di fare, a meno che non debba fare gare importanti e allora sto attenta a cosa mangio e cerco di riposarmi.»

Il momento più difficile da quando sei master?
«Non ricordo fortunatamente nessun momento particolarmente difficile. Nella mia vita mi sono separata e poi risposata, ma nonostante questo non mi sono abbattuta. Caratterialmente sono molto forte e lo sport mi aiuta molto anche ad affrontare certe difficoltà della vita. Penso che quando c’è la salute, c’è tutto.»

Il momento più emozionante da quando sei master?
«Quando ho vinto i Mondiali 2002 in Nuova Zelanda nei 50 stile, cosa che non mi aspettavo assolutamente. Quando ho toccato davanti a tutte, per un solo decimo di secondo in quella prima esperienza importante da Master, sono rimasta un po’ scioccata nel senso positivo. Poi ricordo che al rientro a casa mi organizzarono una gran festa per i miei risultati e per me fu tutto molto emozionante.»

Hai riti scaramantici?
«Tra me e me faccio una piccola e breve preghiera prima delle mie gare, ma senza appartarmi ne diventare seriosa.»

Obiettivi per questa stagione?
Daniela_Deponti-nuoto«Sicuramente il trofeo Città di Gussago, poi i Campionati Italiani e infine faccio un pensiero ai Mondiali di Kazan sui quali però valuterò se andare o meno fino alla fine a causa dell’attuale situazione politica che vige in Russia.»

Come ti immagini tra 20 anni?
«Bella domanda! Spero di arrivarci come Francesco Giannetta, pace all’anima sua, con la sua salute e la sua voglia di fare. Potrò smettere di nuotare solo per causa di forza maggiore e quindi tra 20 anni spero di essere ancora dietro al blocco di partenza con lo stesso entusiasmo di oggi e di incontrare gli amici e le amiche che oggi incontro alle gare.»

E qui hai libero spazio per dire quello che vuoi
«Spero che tutti quelli che si avvicinino al mondo master siano entusiasti come lo sono io e che tutto venga fatto in modo naturale, senza utilizzare aiutini, cosa che mi preme molto.»

Masterotte e Masterotti, Daniela Deponti!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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