magnini

Italia del nuoto FLOP

 

Italia del nuoto FLOP.
Tremano i vertici FIN, tremano le scuole nuoto.

Magninidi Antonio Izzo
Da pechino 2008 fino agli scorsi Europei di Debrecen a maggio, l’Italia del nuoto ha conosciuto una crescita costante e implacabile. Oltre al consolidamento della Pellegrini nei 200 stile e nel 400 stile, abbiamo conosciuto la gioia di Scozzoli con il suo argento mondiale nei 100 rana, Luca Dotto vicecampione nei 50 stile, Filippo Magnini campione europeo nei 100 stile, al quale si aggiungono i fantastici risultati dei ragazzi italiani della staffetta.

Nessuno si aspettava una debacle di questa portata a Londra e adesso si spera in qualche outsider che piazzi un colpo a sorpresa nel medagliere del nuoto italiano.

La lotta in ambito federale è già iniziata con il botta e risposta tra Magnini e Rossetto, nel quale ha fatto la sua comparsa anche Luca Dotto. Ecco le dichiarazioni dei nuotatori e dell’allenatore.

DottoFilippo Magnini: “Non sono deluso, ma dispiaciuto perché è un peccato presentarsi così. La verità è che la velocità ha ‘cannato’ la preparazione olimpica e dobbiamo parlare con gli allenatori. Da gennaio sento di non nuotare bene, perché da gennaio in poi è stato tutto sbagliato e ci dovrà essere una resa dei conti, perché non c’è un solo velocista che sia andato bene e da settembre bisogna cambiare tutto. Ci dicono sempre di guardare agli americani – conclude Magnini – ma gli americani non sono solo gli atleti, ma anche tutto ciò che sta attorno a loro. Da parte mia l’impegno c’e’ stato, le motivazioni le ho, ma sono talmente fuori forma che mi chiedo: sono venuto qua a fare cosa?”. Magnini riconosce, un po’ più a freddo, che forse durante la preparazione avrebbe dovuto esternare meglio alcune sue sensazioni: “E’ da gennaio che non sto bene ed è anche colpa mia se non ho messo abbastanza in chiaro queste mie sensazioni”.

rossettoLuca Dotto: “Non voglio trovare scuse, sono stati fatti degli errori e anche noi atleti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Il nostro valore non viene messo in discussione, ma serve più attenzione agli allenamenti, ai problemi fisici. Il gruppo è unito, siamo tutti amici, ci vorrebbe però una differenziazione maggiore negli allenamenti, soprattutto per la condizione, perché Filippo ha caratteristiche diverse dalle mie e Federica ha bisogno delle sue attenzioni”.

L’allenatore dei velocisti azzurri, Claudio Rossetto, si difende così: “Non voglio entrare in analisi troppo profonde perché non è il momento ma ci sta quando cerchi di raschiare il fondo per tirar fuori tutto dagli atleti. Abbiamo cercato di tirare fuori il massimo dai ragazzi ma è chiaro che quando cammini sul filo il piede può cadere dal lato sbagliato”.

E adesso le scuole nuoto lanciano l’allarme.

Scula-Nuoto-Federale_000Non bastasse la crisi economica che ha portato ad una contrattura degli iscritti, ci si mette anche la mancanza dei risultati dei campioni italiani.

Senza eroi da emulare si teme un ulteriore brusco calo di iscrizioni, soprattutto di esordienti e ragazzi che dovrebbero andare ad infoltire quel ricambio generazionale fondamentale per preparare i talenti del futuro.

Le scuole federali temono che la debacle della Pellegrini e della compagine azzurra possa affossare ulteriormente le iscrizioni.

Il sistema nuoto subisce quindi un doppio danno, scarsi risultati e prospettive di ricambio generazionale pessime.

Ye-Shiwen  RutaMeilutyte

Considerando l’età delle due più belle sorprese si questa olimpiadi, i 16 anni della Ye Shiwen e i 15 di Ruta Meilutyte, la Federazione italiana avrà tanto su cui riflettere.

Antonio

Shares
Verificato da MonsterInsights