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Tempi di iscrizioni fasulli, i nemici di una gara master! Ne perde lo spettacolo, ma ci sono anche problemi di gestione.

Tempi di iscrizioni fasulli, i nemici di una gara master!
Ne perde lo spettacolo, ma ci sono anche problemi di gestione.

Nuoto_Master_Swim4life_tempi_di_iscrizione_fasulli_04di Paco Clienti.
Quante volte vi è capitato di inciampare in un falso avversario di batteria? In quante occasioni vi siete imbattuti in atleti che realizzavano tempi ben diversi da quelli dichiarati all’iscrizione gara o in quelle due chiacchiere fatte in camera di chiamata pochi istanti prima della partenza? Quante volte avete staccato il blocchetto di partenza con l’intento di tirare la gara con il vostro avversario di batteria che si era dichiarato con un determinato tempo e poi alla fine della competizione scoprire di aver sbagliato completamente i passaggi della vostra prova a causa delle false dichiarazioni del vostro avversario sulle sue capacità? Quante volte dopo una gara nella quale avete sofferto, avete creduto di essere andati malissimo o peggio ancora fortissimo ed avete poi scoperto dal crono che le sensazioni in acqua non erano giuste sempre a causa del vostro falso avversario di batteria?
Probabilmente la risposta è “tantissime volte” il che non è un bene.

Nuoto_Master_Swim4life_tempi_di_iscrizione_fasulli_03Nel Nuoto Master in Italia infatti, vige una bruttissima abitudine ed è quella di iscriversi alle gare con tempi fasulli! Nella stragrande maggioranza dei casi, tempi troppo alti rispetto a quello che si è effettivamente in grado di realizzare. Non parliamo di pochi decimi in più, ma di secondi, a volte anche decine in più rispetto al risultato che poi si è in grado di realizzare! In pochissimi casi la cosa è casuale e spesso  coincidente con un ritorno alle gare dopo diversi mesi o addirittura qualche anno, o dopo aver attraversato uno stato fisico negativo, come un infortunio. In altre parole, quando realmente non ci si aspetta troppo dalle proprie possibilità e quindi ci si iscrive con tempi “cautelativi”.
Ma nella stragrande maggioranza dei casi, la cosa è purtroppo voluta! Alcuni si iscrivono alle gare con tempi alti per essere sicuri di dominare la propria batteria e fare la gara da soli, altri per paure di chissà cosa, altri ancora per “nascondersi” dagli avversari di categoria, ma le motivazioni, se così si possono definire, sono molteplici. Che senso ha fare una gara in solitaria?
Quali sono i danni che conseguono ai tempi di iscrizione fasulli?

Innanzitutto, come già detto, c’è il rischio di infliggere danni agli avversari malcapitati in batteria il che è poco sportivo! È vero che sarebbe meglio concentrarsi sulle proprie forze e sulla propria preparazione maturata in allenamento, senza guardare gli altri atleti in gara, ma in molti casi ci si basa sul ritmo degli avversari di batteria e nel peggiore dei casi capita il fasullo iscritto che inquina la gara!

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Altro rischio è quello di compromettere in parte la buona riuscita di una manifestazione! Prendiamo ad esempio un caso eclatante, i Mondiali di Nuoto Master di Riccione 2012. I moltissimi atleti che sono andati in “No Time” con grande eccesso di sforatura dei tempi limite previsti, hanno purtroppo compromesso la gestione dell’intero evento, causando talvolta il prolungamento delle gare fino a tarda notte! Certamente i Mondiali sono stati un evento particolare ma anche nelle gare di Circuito Supermaster si rischia di compromette in parte l’evento e si rischia di mettere in difficoltà gli organizzatori che calcolano tempi di gestione delle giornate di gara e numero massimo di atleti da accettare in base ai tempi gare di tutti gli iscritti! È ovvio che se tra questi c’è una buona parte che si iscrive con tempi più alti di quelli reali, si falsa tutto il calcolo che minuziosamente viene fatto prima dell’evento al fine di garantire una manifestazione degna del Circuito Supermaster FIN.
Ultimo aspetto, anch’esso molto importante, è il fattore spettacolo! È innegabile che sia bellissimo assistere ad un testa a testa originale ed avvincente in una batteria, che sia quella finale e quindi la più veloce o quella iniziale, ovvero la meno veloce, a prescindere dalle categorie in gioco! È un valore aggiunto di una manifestazione e per l’atleta che ha l’occasione di tirare la gara esaltato dal pubblico o dalla sfida con l’avversario, in un bel testa a testa. I tempi di iscrizione fasulli non consentono che possa capitare una cosa del genere, creando talvolta vuoti vergognosi in alcune batterie e danneggiando quindi lo spettacolo delle gare di nuoto master!

C’è soluzione a questo evidente ed innegabile problema?
Un primo passo è stato fatto dalla FIN che da quest’anno ha introdotto nel Regolamento del Nuoto Master un nuovo articolo finalizzato proprio ad evitare che questi spiacevoli inconvenienti conseguenti dai tempi di iscrizione fasulli possano ancora verificarsi. Da Regolamento si legge infatti che è compito del Comitato Organizzatore del trofeo verificare la correttezza dei tempi di iscrizione degli atleti ed adeguarli ad insindacabile giudizio in base ai tempi veritieri stabiliti dall’atleta in gare precedenti, ragion per cui non è più possibile nemmeno iscriversi senza tempo.
Nuoto_Master_Swim4life_tempi_di_iscrizione_fasulli_01Ma la domanda che sorge di conseguenza è “con quali mezzi si può far questo?” Infatti ad oggi esiste la Regola ma non esiste il modo di applicarla! Impossibile pensare che un Comitato Organizzatore possa verificare tutti i tempi di iscrizione “manualmente” a pochi giorni dalle gare, a maggior ragione del fatto che da quest’anno le starting-list, così come anche i risultati, non riportano più i codici atleti e società, mancanza inspiegabile rispetto alle stagioni precedenti e dannosa per tutti gli organizzatori dei trofei, soprattutto in occasione degli inserimenti manuali di alcune iscrizioni gara!
Sarà mai risolto sul serio questo problema? Certo è che con la nuova regola inserita dalla FIN, qualcosa si è mosso e c’è quindi almeno una speranza che qualcosa possa cambiare nel prossimo futuro.
Intanto, sarebbe sicuramente più opportuno che certi atleti fossero più sinceri e sportivi, visto che alla fine la piastra dice sempre la verità…

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine