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Tutti i numeri di Valentina! Stravagante e terribilmente energica, ecco la Abbatantuono!

Stravagante e terribilmente energica, ecco la Abbatantuono!

foto di Alessandra Ferrara
Si, è un vero e proprio vulcano! Compirà 35 anni il 3 aprile, è del segno dell’Ariete, ascendente Sagittario. Naturalmente rossa, falsa bionda, occhi nocciola. Alta 181 cm, circonferenza spalle 103 cm, lunghezza gambe 107 cm, 96-70-90 sono le sue misure! Piede 39 ed indossa esclusivamente anfibi o tacchi 12, in quanto come lei dice, non conosce mezze misure!
È appassionatissima di tatuaggi, ne ha 15! Non scherza nemmeno con i piercing che ne possiede ben 10!

Ex ragazza immagine e cubista da discoteca, strada intrapresa a 18 anni e poi abbandonata in età più matura. Modella e fotomodella da quando ne aveva 13, ovvero da quando il suo papà non c’è più. Ha continuato a fare sfilate, servizi fotografici e show room per essere economicamente indipendente.
Ex ballerina di danza classica, prima di capire che troppa disciplina non faceva per lei e passare alla danza moderna!

Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_02Pallavolo, pallacanestro ed arti marziali sono gli sport che ha provato a fare prima di conoscere il nuoto che le ha dato equilibrio e nuova linfa vitale, ragion per cui lei lo ha consacrato come sua seconda vita! Il 2004 è l’anno del suo esordio nel mondo delle gare master, avventura che inizia con un titolo di campionessa regionale! Da allora non ha mai perso il vizio ed almeno un titolo lo porta a casa in ogni stagione ed è così da ormai 10 anni!
Apparentemente sicura di se ed estroversa, ma come nella maggior parte dei casi, probabilmente insicura e magari, per certi versi, fragile dentro. Parte della sua reale natura la rivela uno dei suoi tatuaggi che recita “…ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere…”.

Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_10È una delle protagoniste più conosciute del Circuito Master pugliese ed agli ultimi Campionati Italiani di Nuoto Master svolti a Bari, ha conquistato due medaglie di bronzo con le staffette fatte insieme ai suoi compagni di squadra della G. P. Modugno, alle quali ha abbinato Record Regionali che le hanno regalato una stagione d’oro!
Tutto questo e molto altro ancora è Valentina Abbatantuono, barese doc, stravagante atleta master al suo primo anno di categoria M35!. Conoscerla meglio non è difficile vista la sua “chiacchiera” che completa il quadro di un personaggio assolutamente particolare!

Iniziamo dalla tua vita fuori dalle piscine. Cosa fai nella vita quando non nuoti?
Lavoro da sei anni come Store Manager per una nota azienda d’abbigliamento francese. È un lavoro molto bello ma anche molto impegnativo. Di tempo libero ce n’è poco e per questo vivo con il borsone da nuoto nella mia auto! Quando posso, cerco di stare con gli amici, amo molto mangiare e bere in compagnia (anche se non si direbbe) e se vuoi farmi felice, portami a ballare! In passato ho anche lavorato in discoteca come cubista. Decisamente non sto ferma un attimo!

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Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_11Come hai fatto a conciliare la discoteca e le gare di nuoto alle otto di mattina?
Diciamo che il nuoto é la terapia a cui mi sottopongo quotidianamente e volontariamente per ristabilire il mio equilibrio e questo è valso anche per la vita notturna.
Ora tuffiamoci nella tua vita sportiva! A che livello hai praticato gli altri sport che hai fatto prima di arrivare al nuoto?
Sono stati tutti assolutamente temporanei…mi annoiavano subito! Poi Ho ripreso a nuotare a 24 anni con un corso di sesto brevetto, ma dopo poche lezioni, il mio ex allenatore mi volle in squadra. I master non erano ancora un fenomeno così diffuso come oggi e devo dire che ci si divertiva di più.
Hai fatto agonismo in passato?
Non provengo dall’agonismo. I miei non mi hanno mai indirizzato verso uno sport in particolare. Diciamo che ho trovato “tardi” la mia strada. Da piccola ho imparato a nuotare in piscina ma non avevo intenzione di approfondire l’argomento, anche perché appena si parlava di gare o brevetti, sparivo!
Quindi ti sei lanciata nel circuito del nuoto master iniziando a fare le tue prime gare! Cosa ti ha spinta ad intraprendere l’avventura?
Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_Gigi_CagnettaDei master è meraviglioso lo spirito di squadra, anche se effettivamente ognuno gareggia per se; la gioia di impegnarsi e motivarsi a vicenda senza che ci sia un particolare fine se non il puro divertimento e la voglia di superarsi!
Raccontaci qualche singolare aneddoto della tua carriera master sino ad oggi.
Sappi innanzitutto che ispiro sempre gli allenatori che mi conoscono a darmi soprannomi ridicoli! Il mio ex allenatore ad esempio mi chiamava “strascedda” a causa della lunghezza del mio braccio! Gigi
(Cagnetta, allenatore del G.P. Modugo nella foto a destra – n.d.r.) mi chiama “valchiriazza” vista la mia indole guerriera!

Cosa significa strascedda e valchiriazza in dialetto barese?

La strascedda è in pratica la base delle cassette della frutta. Quelle aste di legno lunghe e sottili! Valchiarazza è un “vezzeggiattivo” di Valchiria, la divinità mitologica, datomi da Gigi nella scorsa stagione al trofeo “Paolo Pinto” di Bari. Pochi minuti prima dei 200 stile in vasca lunga ero in bagno a vomitare con 38 di febbre. Ma nonostante tutti i suoi sforzi per non farmi salire sul blocco, ho gareggiato ugualmente! E sono riuscita anche a finire la gara (2’44” ma eviterei di commentarlo)! Da fifona quale ero da piccola, adesso non c’è febbre, vomito o unghie rotte che mi fermino!
Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_09Unghie rotte?

Si! Qualche anno fa, durante un meeting organizzato dalla società “Piscina 90” con cui ero tesserata, fui urtata involontariamente sull’unghia del piede da un mio compagno di squadra che mi causò un infortunio. L’unghia saltò ma ero già in camera di chiamata prima della staffetta con la mia squadra (amo le staffette)! Il mio ex allenatore mi fasciò il piede tra il delirio generale della folla che assistette a quella scena raccapricciante, mi diede una pacca sulla spalla e mi disse “Vai!”. Chiusi la staffetta, se non ricordo male con un argento, ma ero semincosciente!
Il nuoto ti ha quindi cambiata?
Credo proprio di si. Probabilmente è stato un’insieme di avvenimenti che mi hanno cambiata, ma il nuoto è stato di supporto e sostegno, nonché di distrazione mentale in tanti momenti della mia vita.
A proposito, una curiosità. Come mai dopo tanti anni di Piscina 90, l’anno scorso sei passata al Modugno?

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In un momento di scompiglio generale, ho sentito la necessità di avere una certa stabilità. Il mio ex allenatore andò via da Piscina 90 che era in fase di assestamento. Gigi Cagnetta e la GP Modugno erano la scelta più giusta per me. Inoltre alcuni miei attuali compagni di squadra, lo erano già prima alla Piscina 90 e poi già conoscevo  Gigi che incontrai per la prima volta al corso di brevetto da istruttore.

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La sua fama di allenatore lo precede. Diciamo che sono andata sul sicuro e che il passo è stato breve.
Obiettivamente sei una ragazza che non passa inosservata a bordo vasca. Questo particolare è motivo di gelosia da parte del tuo fidanzato oppure non è assolutamente un problema?
È un problema che non affronto visto che non sono fidanzata.
Ahhh…magari riceverai molte più avance dopo questa intervista allora!!!
Qual è il tuo obiettivo nello sport?

Superare me stessa! Riuscire a far sempre un pizzichino meglio della volta precedente. Divertirmi e provare l’ansia davanti al blocco. Come mi disse una cara persona “Fai due respiri profondi e fai quello per cui ti sei allenata finora”.
E nella vita?

Nella vita? Idem! Ogni giorno una conquista! Non ho solo un obiettivo, sarebbe troppo limitato. Ne ho uno al giorno e forse anche più di uno!
La gara più bella della tua carriera master?

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I 200 Stile Libero al Trofeo di Taranto della scorsa stagione! Erano una scommessa che ho vinto con Gigi Cagnetta. Lui mi aveva detto che non ero in condizione per fare quella gara. Facevo meglio i 50 e 100 metri, anche a causa di un dolore al collo ed alla spalla (spondilosi cervicale). Non ero quindi molto allenata su quella distanza.
Nonostante i consigli del mio allenatore, volli fare quella gara a tutti i costi ed il risultato finale fu un 2’32” con medaglia d’oro! Mai fatto tanti punti in vita mia! Mai sfidarmi…
La gara più deludente invece?
Una gara a rana…orrore! Un 50 metri in cui nei primi 25 ero davanti a tutte. “Ma che brutto stile è questo?!?” – pensai  dopo la virata! Non mi ricordo neanche come finì! Non c’è verso, odio la rana! Cambierei la sequenza dei misti con delfino, dorso, dorso, stile. Rana abolita! I ranisti no, sono simpatici!
Una persona in particolare che ricordi con affetto o con la quale sei particolarmente legata grazie al nuoto e perché?

Ovviamente Gigi Cagnetta che senza saperlo, ha fatto tanto per me! Ho tanti amici e amiche nel nuoto, ma lui non ha bisogno di parole, sa già tutto di me. Sa quello che deve dirmi, quando dirmelo e come farlo. E con me non è affatto facile.
Valentina_Abbatantuono_intervista_Swim4life_08Con quale aggettivo o parola definiresti il nuoto?
Salvezza mentale, credo sia il termine più adeguato.
Cosa ti dà il nuoto tanto da essergli fedele da dieci anni?
Libertà! Toglie tutto ciò che di negativo c’è nella mia testa, è una forma di osmosi che avviene tra le mie cellule e l’acqua. Rinasco! Il tutto magistralmente diretto dal maestro Gigi Cagnetta detto anche “A papa’!!!”

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine