Gaia_Naldini

Domani si deciderà della sospensione cautelare di Gaia Naldini.

Domani si deciderà della sospensione cautelare di Gaia Naldini.
La Sezione Antidoping prenderà in esame il ricorso presentato.

Gaia_Naldini

di Paco Clienti
Domani sarà un giorno importante per Gaia Naldini. La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping prenderà in esame il ricorso presentato dall’atleta tesserata FIN contro il provvedimento di sospensione cautelare emesso dalla Prima Sezione del TNA in seguito alla positività riscontrata nell’atleta al controllo Antidoping disposto dal Ministero della Salute per conto del CONI al termine della 50^ Traversata dello Stretto che si è disputata il 3 agosto 2014.
Al controllo Antidoping la Naldini aveva prontamente dichiarando i farmaci assunti per le patologie di cui soffre (asma e ritenzione idrica), presentando inoltre certificazione rilasciata da un medico sportivo nel presupposto che, in quanto master, nessuna comunicazione preventiva fosse dovuta, situazione le era stata in effetti confermata anche dal medico preposto al controllo antidoping.
La leggerezza della Naldini, come affermato dal dott. Marugo in occasione dell’intervista esclusiva rilasciata a Swim4Life, è stata quella di non presentare il TUE, ovvero la richiesta di esenzione Antidoping nel caso di cura permanente di patologie in conseguenza alle quali è possibile assumere farmaci bollati come Doping.
La nostra osservazione, già avanzata nell’articolo della notizia della positività di Gaia Naldini, è relativa alla coerenza delle normative Antidoping applicate per gli Assoluti così come nel settore Master.

Il settore Master è frequentato da atleti che vanno dai 25 agli oltre 90 anni. Una buona parte di questi, superata una certa età, soffre, come natura vuole, di patologie che vanno curate per forza di cose con farmaci bollati come dopanti. Fermo restando che ad oggi l’informativa e la formazione in materia Antidoping è sicuramente carente per quanto riguarda gli atleti Master, ammesso che tutti gli atleti che ne necessitano presentassero il TUE, che senso avrebbe applicare la stessa normativa Antidoping che si applica agli atleti di categoria Assoluti? A chi sarebbe rivolta in realtà se una buona parte di atleti fossero “scagionati” dai controlli? Il rischio di trovarsi in difficoltà poi si aggrava quando talune patologie vengono curate con una combinazione di farmaci che se presi singolarmente non costituiscono Doping, ma assunti in combinazione possono far risultare positivi ad un controllo. Un campo minato, non semplice da affrontare nemmeno per un atleta navigata come Federica Pellegrini come lo stesso Marugo ha confessato.
Tornando alla realtà, quanti atleti Master hanno perfettamente compreso la normativa Antidoping? Quanti conoscono l’esistenza di tale normativa? Quanti di loro sanno come comportarsi in caso assumano farmaci dopanti per curare patologie?
Potremmo risolvere facilmente tutti questi quesiti affermando che gli atleti “malati” non devono gareggiare. Ebbene, il movimento Master che viviamo oggi, allora non esisterebbe!

NuotareMentre in molti si sentono nella posizione di poter giudicare un argomento così difficile e complicato come l’Antidoping nei Master, Gaia Naldini domani pomeriggio sarà sentita davanti alla Sezione Antidoping del CONI presso la quale l’atleta ha presentato ricorso. Tutto l’amore che ha per il nuoto, tutta la passione che ci mette nel praticarlo, tutti i sacrifici spesi per seguire costantemente questa disciplina nelle sue competizioni, saranno decise in un’aula a seguito di un giudizio che dovrebbe decidere del futuro di questa persona. Se potrà o non potrà continuare ad amare con tutta se stessa ciò che pratica da sempre.
Nuotare non significa soltanto tuffarsi in una vasca piena d’acqua o in mare aperto. Nuotare è molto di più. Significa potersi allenare con un obiettivo ben preciso, poter vivere l’adrenalina di una competizione, condividere il campo gara con il tuo miglior amico o il tuo peggior avversario, arrivare al traguardo e poter gioire, confrontarsi con realtà sportive e sociali a te distanti con la certezza di ritrovarsi sempre e comunque grazie al comune denominatore, l’amore per l’acqua. Poter nuotare è talvolta come poter vivere!
In bocca al lupo Gaia!

Normativa generale affiliazioni e tesseramenti FIN – pagina 47

Norme Sportive Antidoping

Allegato Circolare TUE

Lista delle sostanze vietate e dei metodi proibiti

Disciplinare esenzione a fini terapeutici (TUE)

D.M. 15 ottobre 2002 – Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping

Modulistica:

Scheda Medico Curante Specialista Modulo F51 (da allegare al modulo TUE)

Modulo di Esenzione a Fini Terapeutici (F49 TUE)

TUE standard FINA

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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