Grant Hackett sotto il limite per Rio nei 400 stile!

Ai Campionati Australiani vanno forti anche i giovani Horton, Mckeon e Packard.

Ne avevamo dato notizia appena quattro mesi fa ed oggi quella notizia si è concretizzata con il reale ritorno alle competizioni di Grant Hackett che ha fatto il suo secondo esordio nel nuoto ad alti livelli in occasione dei Campionati Australiani che si stanno disputando a Sydney. Il rientro in gara di Hackett è stato più che rumoroso perché tra batterie e finale dei 400 stile libero ha messo a segno una serie di risultati da far sbarrare gli occhi!
Nelle batterie eliminatorie ha segnato 3’49”97 entrando in finale con il quarto tempo lasciando già tutti a bocca aperta per aver subito rotto la barriera dei 3’50” e poi in finale ha fatto un vero e proprio exploit segnando 3’46”53 con il quale ha agguantato il terzo posto!

«Mi sono voltato e ho guardando il tempo ho pensato che il nuoto è una questione di testa – ha affermato Hackett – Non posso credere di essere andato sotto i 3’50” dopo solo sei mesi di allenamento e dopo sei anni che sono rimasto fuori dalle competizioni, è abbastanza pazzesco!»

Il crono nuotato da Hackett indossando il nuovo costume Speedo LZRX ha davvero dell’incredibile se pensiamo che per il campione olimpico questa è stata la prima gara dalle Olimpiadi del 2008 in cui arrivò secondo nei 1500 stile libero.
Ecco i parziali dei sui passaggi su ogni 50 metri: 25”79 – 54”06 (28”27) – 1’22”74 (28”68) – 1’51”60 (28”86) – 2’20”37 (28”77) – 2’49”20 (28”83) – 3’18”20 (29”00) – 3’46”53 (28”33).
Stiamo parlando del quarto crono mondiale stagionale nella ranking attuale, di un tempo con il quale ai Mondiali di Barcellona 2013 sarebbe arrivato quinto in finale e che gli avrebbe permesso di arrivare sesto nella finale Olimpica di Londra 2012. Sottolineiamo anche che con questo tempo Grant Hackett è andato ben al di sotto del tempo limite per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio 2016.
Nella stessa giornata del ritorno in gara di Hackett sorge anche quello che potrebbe essere un nuovo fenomeno australiano, Mack Horton che a 18 anni ha segnato 3’42”12 con un incredibile chiusura negli ultimi 50 metri nuotati in 26”72, miglior crono stagionale mondiale che sarebbe stato anche il miglior crono mondiale della scorsa stagione! Più che positivo anche il risultato di David Mckeon che è arrivato secondo segnando 3’44”28. Anche loro indossavano il nuovo costume Speedo LZRX che dunque si conferma un costume eccezionale.
Da notare anche il 57”68 di Emma Mckeon nella semifinale dei 100 farfalla e l’1’00”27 di Jake Packard nella semifinale dei 100 rana, entrambi 20enni ed entrambi hanno segnato il terzo crono mondiale.
Per il momento davanti ad Hackett ci sono i più giovani Horton e Mckeon ma adesso Hackett può seriamente sognare di prendere parte ai Giochi Olimpici del Brasile rappresentando ancora una volta la sua Australia, se non anche ai prossimi Mondiali di Kazan.
Insomma, a quasi 35 anni l’australiano si conferma uno degli dei del nuoto di tutti i tempi. Oro olimpico nei 1500 stile libero ai Giochi di Sydney 2000 e Atene 2004 e campione del mondo dal 1998 al 2005 nella stessa specialità oltre ad una serie di importanti vittorie, Grant Hackett è stato l’emblema del fondo per tantissimi anni. Il Record del Mondo nei 1500 stile libero da lui registrato con l’impressionante tempo di 14”34’56 ai Mondiali di Fukuoka nel lontano 2001 è stato l’unico che ha saputo resistere anche all’era dei costumoni super tecnologici, restando nelle tabelle FINA per ben dieci anni fino all’arrivo del cinese Sun Yang che indossando gli attuali jammer ai Mondiali di Shanghai 2011 è riuscito a migliorarlo segnando 14’34”14, tempo abbassato poi ulteriormente dallo stesso atleta a 14’31”02 alle Olimpiadi di Londra dell’anno successivo. Casualità, per arrivare a quel risultato il cinese seguì un lungo periodo di preparazione in Australia con Denis Cotterell che è guarda caso l’ex tecnico di Hackett. Preparazione specifica che però Yang non potrà più seguire visto che dopo la recente squalifica di tre mesi subita per doping, è stato letteralmente cacciato via dalla terra dei canguri nella quale non potrà più allenarsi. Ma questa è un’altra storia.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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