Monica Soro e il richiamo delle piscine.

Durante la sua vita si è allontanata per quattro volte dalle vasche ma il nuoto l’ha sempre richiamata a se.

Quando hai provato l’ebbrezza delle esalazioni di cloro che si avvertono quando nuoti per lunghi periodi in piscina, non sai più abbandonare quella strada. Quando il nuoto ti entra dentro, non esce più e Monica Soro, savonese di nascita, romana di adozione, è sicuramente una delle testimoni più adatte a dimostrare che questa teoria corrisponde a realtà, così come tantissimi atleti che oggi fanno parte del Settore Master. Durante gli anni della sua infanzia, la Liguria era tra i territori più affermati nell’ambito del Nuoto e Monica a 12 anni prendeva parte già ai suoi primi Campionati Assoluti, mentre a 13 anni era in nazionale. Una carriera ricca di soddisfazioni e vittorie che però fu costretta a troncare a soli 17 anni a causa di un problema alla spalla.

monica-soro-nuoto-master-02Dopo 10 lunghi anni di stop però, Monica sente il richiamo dell’acqua e prova a ritornare. Riprende gli allenamenti e solo un anno dopo riesce a staccare la qualificazione per i Campionati Italiani Assoluti! Intanto però si era affacciata anche in un altro Settore, quello del Salvamento nel quale è riuscita a vincere i Campionati Italiani Assoluti e ad arrivare in nazionale. Quando arriva ai 30 anni, decide di smettere definitivamente e si avventura nel mondo del lavoro praticando la professione di geometra, ma dopo un paio di anni capisce che non era quella sua vocazione e allora intraprende la strada delle piscina, ma stavolta da bordo vasca come allenatrice. Pochi anni dopo viene nuovamente travolta da quel profumo, che può essere definito tale solo da chi il nuoto lo ama, tipico di una piscina e coinvolta dalla squadra Master di Pomezia, dove faceva e fa l’istruttrice e la coordinatrice di Scuola Nuoto, riprende le competizioni ma stavolta nel Settore Master. Pochi anni di gare e poi un nuovo stop per la dolce nascita della sua seconda figlia, ma il richiamo dell’acqua non tarda a farsi sentire nuovamente e Monica ritorna in vasca, ancora una volta.

Oggi non è sbagliato dire che Monica Soro è una delle nuotatrici Master italiane più forti di tutti i tempi. L’atleta, oggi M45 della Roman Sport City, detiene 12 Record Italiani realizzati tra vasca corta e vasca lunga, da quando era M30 fino a pochi mesi fa quando ha stabilito il Record Italiano nei 100 stile libero ai Campionati Italiani Master disputati a Riccione dove oltre alla gara regina, ha portato a casa anche i titoli dei 50 farfalla e 50 stile, fermandosi però a soli 9 centesimi dal Record Italiano. Il dettaglio non da poco che dei 12 primati detenuti ad oggi, sei sono stati realizzati nella stagione conclusa da poco, è molto significativo del fatto che Monica Soro sia riuscita a inanellare una serie di risultati che le hanno permesso di incorniciare il 2014/2015 come la sua miglior stagione Master!

monica-soro-nuoto-master-03A parte i numerosi titoli italiani vinti, altri risultati di spicco li ha però raggiunti anche nel 2012 quando ha vinto due medaglie d’argento nei 50 e 100 dorso M40 ai Mondiali Master di Riccione e nel 2004 con la medaglia di bronzo nei 200 misti M30 ai Mondiali Master svolti sempre a Riccione. Inoltre ad oggi il suo nome compare tre volte nelle classifiche Top Ten All Time, nei 100 dorso e 100 misti in vasca corta e nei 50 dorso in vasca lunga. Al III Trofeo Swim4Life – Memorial Casale disputato la scorsa stagione, ha sfiorato il Record Europeo M45 nei 50 dorso mancandolo per un solo centesimo. Sarebbe stato il massimo risultato per lei in termini di primati da quando è un atleta Master.
Le vacanze estive sono terminate già da un bel po’ e la nuova stagione sta per iniziare. Monica è già all’opera per inseguire i suoi nuovi obiettivi tra i quali ci sono i Campionati Europei Master di Londra.

Durante questa estate hai girato parecchio. Una delle tue passioni dunque è anche viaggiare?
«Assolutamente si! Quest’anno ho visto parecchi posti, tra cui la Costiera Sorrentina che è stata bellissima. Sono posti che mi hanno ricordato molto le Cinque Terre che mi riportano alla mente i luoghi delle mie origini.»

Qual è il posto più bello dove sei stata?
«Sicuramente la Nuova Zelanda e le Hawaii, magnifiche non tanto per il mare, ma per la vegetazione, gli animali e tanti altri aspetti che non siamo abituati a vedere dalle nostre parti.»

monica-soro-nuoto-master-04Cos’altro ti piace fare?
«Il mio lavoro. È una cosa che mi piace fare molto. Insegnare a nuotare è per me non solo un lavoro ma anche una passione.»

Durante le vacanze senti di aver caricato perbene le batterie? Sei pronta per una nuova stagione ad alti livelli?
«Credo proprio di si. Durante le vacanze sono riuscita a staccare da tutto e mi sono riposata oltre che divertita e rilassata. Ho ripreso gli allenamenti da oltre dieci giorni e sono proiettata alla nuova stagione nella quale spero di togliermi belle soddisfazioni.»

Ma cosa fai nella vita oltre ad essere una atleta Master?
«La Coordinatrice e l’insegnante in una Scuola Nuoto, lavoro che faccio praticamente da sempre. Ad oggi sono 15 anni che lavoro presso la Società dove sono tesserata, a Pomezia. Ho provato a fare la geometra per due anni ma non era un lavoro che faceva per me e quindi sono tornata al nuoto dove ho ricoperto diversi ruoli tra i quali l’Allenatrice di una squadra di Esordienti A. Penso che andrò in pensione facendo questa professione.»

monica-soro-nuoto-master-05Chi e cosa ti aspetta invece quando rientri a casa dopo il lavoro?
«Mi aspetta la mia famiglia composta da mio marito e due figli, uno di 21 anni che fa l’Università e che ha una grande passione per il nuoto scoperta solo da qualche anno e una bambina di quasi 8 anni che invece ha esigenze e impegni completamente diversi dal primo.»

Come ricordi gli anni trascorsi nell’agonismo da ragazzina e cosa ti hanno regalato?
«Mi ricordo sicuramente grandissime e tantissime soddisfazioni. Con il fatto che vivevo in una cittadina ristretta come Savona, diventare una figura di rilievo nel panorama locale non è stato complicato. In quegli anni la Liguria era una Regione molto forte nel nuoto e quindi questo sport era molto seguito. Nella mia provincia però sono stata forse una delle prima a partecipare agli Assoluti, ad arrivare in nazionale e vincere qualcosa di importante. Sono stati anni di sacrifici in quanto per me non esisteva l’estate, cosa che i miei amici vivevano molto più di me. Io invece a 13 anni ero in nazionale ed ho iniziato a girare anche l’Europa. Grazie al nuoto sono cresciuta anche più in fretta ed ho visto tanti posti. Ho dei bellissimi ricordi dell’agonismo che ho smesso di fare a 17 anni a causa di un problema alla spalla. Dopo circa 10 anni di stop però sono rientrata in acqua partecipando agli Assoluti e affacciandomi anche al mondo del Salvamento che all’epoca era ancora uno sport dove bisognava fare tutte le discipline e nel quale dopo un anno sono riuscita a vincere anche i Campionati Italiani e andare in nazionale. È stato un bellissimo periodo. Ho smesso verso i 30 anni e mi sono completamente fermata fino ai 36 quando poi ho ripreso nei Master.»

monica-soro-nuoto-master-06Cosa ti dà oggi invece il nuoto Master e da quanto tempo lo pratichi?
«Ho iniziato i Master pochi anni dopo aver intrapreso l’attività lavorativa a Pomezia. Dopo qualche anno che gli atleti del gruppo Master della Società mi giravano intorno, mi sono convinta a riprendere gli allenamenti e ho esordito da M35. I primi anni dei Master li ricordo veramente come l’occasione per fare una gita fuori porta, quindi con un grande spirito di squadra. Poi negli anni successivi la squadra si è disgregata per vari motivi ma io ho continuato a nuotare per tenermi in attività, tranne nei tre anni in cui ho avuto Aurora.»

Nel 2010 hai avuto la possibilità di vivere un’esperienza importante ai Giochi per la Pace disputati a Gerusalemme ai quali hai partecipato come una degli atleti della nazionale Master italiana. Come ricordi quell’avventura e cosa ti ha regalato?
«È stata una grandissima fortuna ed una esperienza unica partecipare a quell’evento. È nato tutto un po’ per gioco perché c’era questa possibilità di formare una rappresentativa italiana e mi è stato chiesto in via ufficiosa se volessi partecipare. Ero già stata a Gerusalemme e non mi dispiaceva tornare in quei posti. Ovviamente la possibilità di tornare a far parte di una nazionale, anche se Master, è stata molto piacevole e mi ha convinto insieme a tutto il resto a prendere parte alla fantastica avventura.»

monica-soro-nuoto-master-07Torniamo al presente. Ai Campionati Italiani Master svolti pochi mesi fa a Riccione hai concluso un’annata straordinaria, portando a casa i titoli italiani nei 50 e 100 stile libero e quello nei 50 farfalla, siglando tra l’altro il nuovo Record Italiano nella gara regina, il sesto di una stagione eccellente della quale sei pienamente soddisfatta o ti è mancato qualcosa?
«Pienamente soddisfatta, anche se come tutti gli agonisti c’è sempre un pizzico di rammarico per qualcosa di mancato. Nel mio caso è stato concludere i miei Campionati con un 50 stile nei quali ho solo sfiorato il Record Italiano e mi è dispiaciuto tanto non riuscire a farlo. I 50 però sono una gara molto particolare e basta un nulla per sbagliare. La stagione è stata la mia migliore di sempre, con tempi mai fatti da Master, nemmeno da M35. Sono stata quindi contentissima. Certo che se al trofeo Swim4Life avessi fatto il Record Europeo, mai fatto da Master, sarebbe stato favoloso, ma va bene così.»

Come mai hai scelto quelle specialità per i Campionati Italiani escludendo i 50 dorso?
«Semplicemente per una questione di calendario gare. La mia scelta è ricaduta sulle gare in cui potevo essere presente a Riccione e la stessa valutazione dovrò farla per gli Europei di Londra. Non ho rimpianti però di non aver fatto i 50 dorso a Riccione.»

Durante la stagione ti ho vista impegnata soprattutto nelle gare in vasca corta, mentre hai disputato solo poche gare in vasca lunga. Si tratta di preferenza della corta alla lunga o è stata solo casualità?
«Diciamo che è un insieme di cose. Sicuramente il periodo che mi permette di fare più gare è quello autunnale e invernale e quindi la vasca corta in quel periodo la fa da padrona. Oltre questo, io reputo il nuoto in vasca lunga un altro sport e se non hai la possibilità di allenarti in lunga, trovi enormi difficoltà poi ad esprimerti al meglio in gara. Considerando gli impegni lavorativi e familiari che ho, non è facile dedicarsi così tanto agli allenamenti, figuriamoci se posso permettermi di andare a cercarmi una vasca lunga lontana da casa nella quale allenarmi.»

monica-soro-nuoto-master-08Alla fine della stagione sei risultata la quarta miglior atleta Master assoluta, alle spalle di Cristina Tarantino, Daniela Deponti e Marzena Kulis con una media di mille punti a gara. In ambito maschile solo Marco Colombo, M55, ha raggiunto una media simile. Le donne sono molto più forti degli uomini?
«Non credo, anzi, nel campo maschile penso ci sia molta più competizione. Se ci basiamo sui punteggi tabellari, loro partono sicuramente svantaggiati. Il livello medio femminile è più basso rispetto a quello degli uomini e quindi noi facciamo punti più facilmente sulla media mondiale, anche se ci sono atlete che fanno risultati pazzeschi.»

Riflettendo sui nomi appena fatti: tu a dorso, la Kulis a rana, la Deponti a delfino e la Tarantino a stile, sarebbe una staffetta stellare su qualsiasi distanza!
«Sarebbe molto molto divertente e interessante poterla fare, anche perché sarebbe divertente confrontarci con le ragazze più giovani in quanto penso che saremmo molto competitive!»

Tu sei competitiva ad alti livelli nella farfalla, nel dorso e nello stile libero e in più vai forte anche nei misti. Come mai non concorri anche nelle gare a rana?
monica-soro-nuoto-master-09«Perché la rana è uno stile molto tecnico, ha bisogno di essere nuotata e preparata moltissimo ed inoltre è sempre stato lo stile dove io ho faticato di più per raggiungere determinati risultati, anche se poi ricordo nel lontano 1985 di aver vinto un titolo italiano di categoria nei 100 rana. Resta comunque lo stile che tra tutti mi riesce un po’ più complicato da fare.»

Quali sono i tuoi obiettivi per questa nuova annata?
«Non mi sono ancora prefissata nulla di particolare. Sicuramente vorrei raggiungere i primati che non sono riuscita a fare quest’anno e poi mi piacerebbe fare anche qualche gara diversa, magari più lunga come i 400 e gli 800 stile che ho fatto solo una volta in occasione dell’Iron Master. Inoltre voglio sicuramente raggiungere Londra in condizione ottimale per conquistare qualcosa di importante.»

monica-soro-nuoto-master-10Quindi nella prossima stagione potresti puntare anche all’Iron Master? Sarebbe una notizia per una velocista pura come te!
«Staremo a vedere, la cosa non è facile ma l’idea c’è. Poi bisogna vedere se potrò realizzarlo. Il mio obiettivo non deve condizionare le scelte della mia famiglia.»

La certezza sono quindi i Campionati Europei Master di Londra.
«Sicuramente, ho già prenotato tutto, manca solo l’iscrizione alle gare! Londra è una città bella da visitare, accessibile e non lontana ed inoltre anche il periodo nel quale si disputeranno è ottimo. È la situazione perfetta per fare bene!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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