Katinka Hosszu e Cameron Van Der Burgh incassano l’assegno della vittoria della World Cup FINA 2015!

Nell’ultima tappa di Dubai Mitch Larkin segna il nuovo Record dell’Oceania nei 200 dorso.

Si concluso sabato sera l’ultimo atto della World Cup FINA/Airweave Swimming 2015 affiancata da Speedo che ha incoronato vincitori assoluti del lungo tour mondiale iniziato ad agosto e che ha girato otto tappe da Occidente a Oriente la magiara Katinka Hosszu ed il sud africano Cameron Van Der Burgh forti della leadership mantenuta per tutta la durata della competizione (Foto di Giorgio Scala / Deepbluemedia).

È stata una World Cup in versione speciale visto che si è disputata in vasca lunga in occasione dell’anno olimpico e che dunque ha dato qualche idea su alcuni dei protagonisti che potremmo vedere a Rio. Hosszu e Van Der Burgh hanno vinto ma non per questo sono stati gli unici due atleti a mettersi in evidenza in questa competizione, anzi.
Mitch-LarkinTra tutti gli atleti visti in gara in queste otto tappe, quello che ha impressionato di più è stato senza dubbi il dorsista australiano Mitch Larkin che nel corso della World Cup ha abbassato i suoi personali ed i crono nuotati ai Mondiali di Kazan, fino a sabato che ha fissato a 1’53”17 il tempo dei 200 dorso registrando il nuovo Record dell’Oceania, 41 centesimi meglio di quello già siglato ai Mondiali di Kazan, confermandosi a tutti gli effetti uno su cui si dovranno puntare gli occhi ai Giochi brasiliani.
Insieme a lui anche l’altra dorsista australiana ha fatto faville nel corso delle otto tappe disputate, Emily Seebohm, che ha nuotato i 100 e 200 dorso più volte molto vicina al crono siglato a Kazan con il quale ha vinto i due titoli mondiali. Sabato ha segnato 58”51 nei 100 dorso ancora una volta davanti a Katinka Hosszu che ha chiuso in 59”15.

Le ultime gare disputate al Hamdan Sport di Dubai hanno visto anche una Federica Pellegrini versione veloce, che ha conquistato una medaglia di bronzo nei 100 stile libero con 55”15, a 78 centesimi dal personale nuotato in tessuto proprio in questa stagione, alle spalle di Katinka Hosszu che ha chiuso in 53”81 e dell’australiana Melanie Wright che ha vinto a sorpresa in 53”79.

La magiara ha vinto poi una medaglia d’oro in chiusura nei 400 misti segnando 4’33”88 dopo aver conquistato con 4’06”97 un altro argento nei 400 stile vinti dalla neozelandese Lauren Boyle con 4’04”26, davanti alla britannica Jazmin Carlin con 4’07”27. In questa gara sono scese in vasca anche tre Azzurre, Diletta Carli che si è fermata ai piedi del podio con 4’11”25, Erica Musso che ha chiuso sesta in 4’11”97 ed Aurora Ponselè che ha chiuso ottava in 4’18”07.

Azzurri in gara anche nei 50 stile libero vinti dal brasiliano Bruno Fratus con 22”05 davanti al sud africano Chad le Clos con 22”22: Luca Leonardi giunto sesto in 22”67 davanti ai compagni Michele Santucci con 22”90 e Luca Dotto con 22”99. Le Clos ha poi vinto i 100 farfalla segnando 51”09.

Dopo aver vinto i 50 rana di venerdì, Cameron Van Der Burgh si è tolto la soddisfazione di vincere anche i 100 rana con 59”05 davanti al rivale britannico Adam Peaty che ha nuotato in 59”28 seguito dal connazionale Ross Murdoch con 1’00”52.
Soddisfazione finale anche per la giamaicana Alia Atkinson che ha fatto suoi i 50 rana con il crono di 30”26 davanti alla statunitense Molly Hannis che ha segnato 30”54 e l’australiana Jane Pickett con 30”79.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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