Gabriele Detti, “nuoto per divertirmi”

Il campione del mondo in ripresa dopo i problemi alla spalla e pronto alla nuova stagione all’inseguimento degli Europei di Glasgow

Un mondiale in più e un europeo in meno sarebbe una sintesi troppo ristretta per definire il 2017 di Gabriele Detti che dopo i due bronzi vinti alle Olimpiadi di Rio del 2016, si è ulteriormente confermato scalando il podio delle competizioni internazionali in occasione dei Mondiali di Budapest, dove è diventato Campione del Mondo degli 800 stile, distanza in cui ha riscritto nell’occasione anche il nuovo Record Europeo in 7’40”77 cancellando il 7’40″81 detenuto dal gemello acquatico Gregorio Paltrinieri dai Mondiali di Kazan 2015.

Scalata in tutti i sensi perché prima di arrivare all’oro, il livornese allenato dal tecnico Federale Stefano Morini aveva vinto il bronzo mondiale nella prima giornata dei Campionati nei 400 stile libero, distanza che sempre nel 2017 è riuscito a riscrivere nell’albo dei Record Italiani con il crono di 3’43”36 nuotato agli Assoluti primaverili, cancellando il datato crono del mito Azzurro Massimiliano Rosolino.

Una stagione condita inoltre dal personale nei 200 stile libero con 1’46”38, ad un passo stavolta dal Record Italiano di Massimiliano Rosolino che potrebbe tentare di acciuffare quest’anno consacrandosi come uno degli atleti italiani odierni più eclettici, riuscendo a coprire con competitività quasi tutte le distanze dello stile libero, appunto dai 200 metri in su e arricchita dal recente Caimano d’oro assegnatogli per essersi particolarmente distinto nell’ultima stagione agonistica delle discipline acquatiche.

È il livornese del Centro Sportivo Esercito ad essere il protagonista dell’intervista realizzata da Radio Roma Capitale nella speciale Rubrica dedicata alla FIN in onda ogni lunedì alle 15:30, in cui si ripercorre la sua annata e l’immediato futuro che gli riguarda, con un occhio puntato a Glasgow, dove si terranno i prossimi Europei in vasca lunga, competizione che invece ha dovuto saltare nella versione vasca corta a causa del problema alla spalla che lo ha tenuto ai box negli ultimi due mesi.

«La squadra ha fatto un gran Campionato Europeo ed io che ho fatto semplicemente il tifoso in questa occasione, sono rimasto molto colpito – ha commentato Detti a riguardo – Sono venuti fuori diversi giovani interessanti e speriamo di continuare così»

«Vincere il titolo mondiale non ha aumentato in me responsabilità e pressioni – racconta Gabriele quando gli si chiede se è cambiato qualcosa dopo la vittoria di Budapest – Sono una persona che nuota per divertirsi e non pensa alle pressioni. Da quando facevo i Regionali a quando sono salito sul blocco di partenza per le Olimpiadi, entro in vasca sempre con la stessa idea, quella di divertirmi e dare il meglio di me. Adesso ovviamente punto ad alzare ulteriormente l’asticella e fare di più»

Ed è un’asticella quella di Detti che il livornese tende ad alzare costantemente dalla sua prima presenza in nazionale assoluta in occasione degli Europei in vasca corta del 2011 che concluse al 16esimo posto nei 400 stile e 30esimo nei 200 stile, seguiti dal 5° posto negli 800 stile e 6° nei 400 stile agli Europei in vasca lunga del 2012, quando ancora gareggiava anche nella categoria Junior. Poi la sua prima Olimpiade, quella come featuring ai Giochi di Londra 2012 in cui chiude 13esimo nei 1500 stile, seguita dal suo primo Mondiale, quello di Barcellona 2013 nei quali si ferma alle semifinali dei 400 e 800 stile e alle eliminatorie dei 1500 e dalla sua prima medaglia internazionale vinta pochi mesi dopo agli Europei in vasca corta con il bronzo dei 1500 stile. Una scalata notevole, graduale ed entusiasmante se si pensa alle medaglie vinte dal 23enne negli ultimi due anni, due d’oro, due d’argento e quattro di bronzo tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei condite dai personali nuotati in tutte le sue distanze, dai 200 ai 1500 stile.

Adesso che ha vinto il mondiale però sei molto più chiacchierato rispetto a prima
«Quella è una conseguenza del fatto che sei andato bene. Vai bene e quindi si parla di te, ma preferisco vederla come una cosa che mi fa divertire, perché se la vivi come una pressione, aumenta la possibilità di sbagliare e se sbagli è poi difficile riprendersi. Se invece la vivi tranquillamente e succede che sbagli, riprovi a fare meglio senza problemi»

Una tranquillità vincente cresciuta anno dopo anno insieme al suo compagno di allenamenti Gregorio Paltrinieri con il quale ha condiviso gioie, dolori e podi consolidando una fantastica coppia del nuoto Azzurro. E quando gli si chiede in che modo gestisce il rapporto amicizia/concorrenza con il campione olimpico, non ha esitazioni nel rispondere: «Abbiamo cominciato ad allenarci insieme dal 2011, ma siamo amici dal 2008 e poi allenarsi uno affianco all’altro ci ha stimolato in questi anni. Ci massacriamo con quel senso di rivalità che ci ha aiutato, oltre a rafforzare l’amicizia, anche a permetterci di fare il salto di qualità. Tra una ripetizione e l’altra c’è sempre la battuta e usciti dall’acqua il nuoto non esiste più e siamo normali amici»

Sarà un anno importante per Detti che riparte dopo una pausa forzata dovuta al problema alla spalla che adesso sembra si stia mettendo alle spalle per godersi quello che lo aspetta e in cui spera per questo 2018: «Sicuramente ho in programma la ripresa totale della spalla, ma intanto ho ricominciato a fare qualche bracciata e quindi sotto con gli allenamenti fino ai Campionati Italiani Assoluti primaverili, dove cercheremo la qualificazione per gli Europei e poi testa bassa fino a Glasgow»

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Paco Clienti

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Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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