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credit photo: Mine Kasapoglu

Nuoto, Adam Peaty 100 rana da alieno, 57”39, 26”69 ai 50 metri

Primo crono mondiale dell’anno migliorato nei 100 rana e secondo crono mondiale dell’anno dei 50 rana nella stessa gara ai Trials Britannici, prestazione da record di Duncan Scott nei 200 misti, sarebbe stata da oro a Gwangju 2019

Adam Peaty ancora protagonista ai British Swimming Selection Trials, con un 100 rana nuotato da alieno, in cui ha migliorato non solo la prima prestazione dell’anno della specialità, ma anche il secondo crono mondiale dell’anno dei 50 rana!

Dopo il 57”70 registrato nelle batterie di qualifica di questa mattina – clicca qui per leggere – poco fa il campione olimpico in carica ha migliorato il crono in finale.

Passaggio a metà gara stratosferico in 26”69 per l’atleta allenato dall’ex olimpionica Melanie Marshall, con il quale migliora il secondo crono mondiale dell’anno dei 50 rana di 26”75 da lui nuotato lo scorso febbraio.

Una gara davvero incredibile per Peaty, che lo porta a nuotare a 74 centesimi dal suo Record Mondiale dei 50 rana e chiudere a 57”39, a 51 centesimi dal suo Record Mondiale del 2019.

Già con il crono di stamattina, Peaty era diventato il primo al mondo ad aver nuotato i 100 rana sotto i 58 secondi nell’anno olimpico.

Per il27enne si tratta anche del 16esimo 100 rana sotto i 58 secondi in carriera, incluso il 56”88 del suo record mondiale nuotato ai Campionati iridati di Gwangju 2019.

Alle sue spalle James Wilby, argento mondiale 2019 e quinto uomo più veloce nella storia, con 58”76 eguagliando il suo quinto crono mondiale dell’anno siglato circa un mese fa, e Ross Murdoch con 59”51.

VIDEO GARA ADAM PEATY
Non solo Peaty

Non solo Adam Peaty accende il London Aquatics Centre che fino a domenica 18 aprile ospiterà i Trials britannici, ma le scintille arrivano anche dai 200 stile libero femminili.

Il preludio si era già visto nelle qualifiche di stamattina, con tre donne sotto i due minuti, ma in finale ne sono state ben sei!

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Il trionfo è di Freya Anderson con 1’56”80, seguita sul podio da Abbie Wood con 1’57”48 e Lucy Hope con 1’57”65.

La quarta è stata Holly Hibbott con 1’58”41, un crono che sommato ai primi tre fa 7’50”29 che sia alle Olimpiadi di Rio 2016 che ai Mondiali di Gwangju sarebbe valso il sesto posto in finale.

Non male per una 4×200 stile che ha visto per l’ultima volta una formazione femminile britannica ai blocchi di partenza ai Mondiali del 2015, senza considerare gli Europei.

Ha chiuso quinta invece la 17enne Tamryn Van Selm con 1’59”89, peggiorando il personale che aveva registrato stamattina con 1’59”51.

Anche nei 400 misti femminile arriva un tempo rilevante in prospettiva olimpica, siglato da Aimee Willmott che va a vincere in 4’35”70 che diventa la quarta prestazione dell’anno al mondo.

La prima giornata però si chiude col botto grazie agli spettacolari 200 misti maschili vinti da Duncan Scott in 1’55”90, sotto al Record Britannico di 1’56”64 detenuto da Max Litchfield e fatto ai Mondiali di Budapest 2017.

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La prestazione di Scott, primatista britannico anche nei 100 e 200 stile libero, diventa la migliore mondiale dell’anno e alle Olimpiadi di Rio 2016 sarebbe valsa l’argento alle spalle di Michael Phelps con 1’54”66.

Ai Mondiali di Gwangju 2019 sarebbe valsa invece il titolo iridato davanti all’1’56”14 del nipponico Daiya Seto!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine