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foto: A. Masini / Deepbluemedia

Ginevra Taddeucci costretta a pagare l’ingresso in piscina per allenarsi

La neo campionessa del mondo con la 4×1500 di fondo fermata dai gestori della piscina di Empoli, l’allenatore Pistelli non resta in silenzio “Assessore allo sport sordo davanti a un grande risultato come un titolo iridato”

Sta suscitando scalpore la vicenda che vede Ginevra Taddeucci, Azzurra neo campionessa del mondo con la 4×1500 di fondo ai Campionati iridati di Fukuoka insieme a Gregorio Paltrinieri, Domenico Acerenza e Barbara Pozzobon, fermata all’ingresso della piscina di Empoli per chiederle il pagamento del biglietto per allenarsi.

Ginevra Taddeucci aveva chiesto disponibilità di spazi acqua per allenarsi per qualche giorno nella piscina di Empoli, che le è stata concessa, ma purché venisse pagato il biglietto di ingresso in piscina come per un normale utente di Nuoto libero.

La storia è venuta fuori grazie al suo allenatore Giovanni Pistelli, responsabile tecnico ed allenatore della TNT Empoli, che attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook ha “denunciato” l’accaduto sfociando anche su sfondi politici.

Quando Ginevra Taddeucci si è recata in piscina per allenarsi, è stata fermata all’ingresso per incassare il pagamento del biglietto di ingresso.

Ginevra Taddeucci costretta a pagare l’ingresso in piscina per allenarsi

Accanto a tante persone ammirate nel vederla nuotare, ho riscontrato tanta freddezza nei suoi confronti da parte di gestore e autorità – scrive Pistelli sul suo profilo Facebook – Ginevra è stata oggetto di attenzione per il biglietto di ingresso, un personaggio sportivo fresco di oro mondiale al collo meriterebbe un’accoglienza diversa, perché è innegabile che porti attenzione sul territorio verso le attività acquatiche. Non si tratta certo del costo di un biglietto, ma il gesto di richiederlo è quantomeno ridicolo”

Certo è che se una campionessa mondiale di Nuoto, che tra le altre cose regala prestigio a un impianto che la ospita, è costretta a pagare un ingresso in piscina per potersi allenare, è sicuro che qualcosa non gira nel verso giusto.

E sicuramente il problema non è il fattore economico, ma il gesto, la mancanza di rispetto e il tipo di trattamento riservato all’atleta della nazionale.

La società sportiva Team Nuoto Toscana Empoli, che la sostiene e le consente una adeguata preparazione, non è in grado di pagare una corsia tutta per lei per tutte le ventiquattr’ore di allenamento settimanale – aggiunge Pistelli nel suo post – Quindi ci spostiamo nelle piscine in cui viene accolta gratuitamente. Non è così ad Empoli, dove l’amministrazione comunale dimostra di essere lontana da quella sportività che il governatore Eugenio Giani propaganda. E dove un assessore allo sport premia risultati sul territorio, ma si dimostra sordo ad grande risultato come un titolo iridato”

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photo: Andrea Staccioli / Deepbluemedia-Insidefoto

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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