Il campione olimpico dei 100 rana si affida a Matteo Giunta, l’attuale tecnico guarda avanti, “Abbiamo fatto un percorso culminato con l’oro di Parigi, non mi interessa essere il Tecnico di Martinenghi, ma essere un Tecnico che porti anche altri atleti ai massimi livelli, il mio know–how a disposizione di altri
Nicolò Martinenghi cambia allenatore, una scleta che fa clamore e che arriva dopo un lungo percorso sotto la guida di Marco Pedoja, con il quale ha vinto praticamente tutto, dalle medaglie europee, fino ai titoli Mondiali e quello Olimpico conquistato la scorsa estate a Parigi.
Marco Pedoja ha saputo gestire egregiamente Nicolò Martinenghi anche nella fase più difficile della sua carriera, quella in cui ancora giovanissimo e già autore di risultati altisonanti, Martinenghi ebbe una flessione legata anche alla crescita e all’inevitabile cambio di fisico, che incideva anche sul suo assetto in acqua e sulla nuotata.
Dopo un percorso vincente e un medagliere ricco, Martinenghi cambia allenatore, decide di cambiare strada e affidarsi al Tecnico Matteo Giunta che lavora presso il Centro Federale di Verona, che l’atleta 25enne raggiungerà poco dopo Natale.
Abbiamo deciso insieme di arrivare a dicembre e fare i Mondiali, perché spostarsi da un giorno all’altro non è semplice, poi dopo Natale si tufferà nella sua nuova avventura – ha spiegato Marco Pedoja ai microfoni RAI ieri sera durante i Campionati Italiani Assoluti – Vivo molto serenamente questa scelta. Con Nicolò ho un rapporto trasparente da sempre, quindi a settembre ci siamo confrontati ed è emerso che lui avesse parecchia difficoltà: la routine, i problemi con le piscine in provincia di Varese che chiudono una dopo l’altra, quindi il ragazzo aveva bisogno di nuovi stimoli e noi siamo stati disponibilissimi ad accompagnarlo e appoggiare la sua decisione”

La nuova destinazione è stata scelta da Martinenghi dopo attente valutazioni a 360 gradi.
Nicolò aveva l’idea di fare un’esperienza all’estero, magari andare con Ceccon in Australia, o in America, o ancora restare in Europa, poi tornato dalla Coppa del Mondo ha deciso invece per una soluzione forse più comoda per lui, per non allontanarsi troppo da casa e dagli amici – spiega Pedoja – La sua scelta l’appoggio appieno, perché il mio ruolo non è di certo impedirgli di fare scelte, è una persona che sta crescendo, ha 25 anni, è giusto che vada via di casa, faccia le sue esperienze, che cresca e che maturi. Noi abbiamo fatto un percorso che è arrivato a Parigi con la medaglia d’oro e quello conta”
Nicolò Martinenghi cambia allenatore, le parole dell’attuale tecnico Marco Pedoja
Sul suo stato d’animo nel vivere la separazione con Martinenghi che ha portato a essere il campione olimpico dei 100 rana, Marco Pedoja risponde chiaramente e con sicurezza:
Io faccio il Tecnico, ho portato Martinenghi dove è arrivato, lui è contento e questo resterà per sempre – ha affermato Pedoja – A me non interessa essere il Tecnico di Nicolò Martinenghi, a me interessa essere un Tecnico che magari in futuro porterà altri atleti ai massimi livelli e in nazionale.
Lavoro con la Federazione per questo, ho ancora l’età per farlo, abbiamo vinto tutto insieme. Adesso porterò la mia esperienza da altre parti e ad altre persone e il bagaglio che mi sono fatto con Nicolò e il sistema è sicuramente il mio know-how più importante da portare in giro”

Nicolò Martinenghi cambia allenatore, ci sarà un futuro ancora con Marco Pedoja?
Se con Nicolò ci sarà un futuro non lo so, rispetto la sua decisione e la sua voglia di fare, in cambio in ovviamente faccio la mia vita e proseguirò in altro modo – spiega Pedoja – In questo momento Martinenghi è molto fuori forma.
Lui ha detto che vuole vincere ancora e sicuramente si metterà a disposizione di Giunta e delle sue teorie. Io ho insistito per fargli fare la World Cup, anche se non era in forma, per stimolare l’atleta, perché dopo il risultato delle Olimpiadi si rischiava un appagamento”

Poi invece si è scontrato con la realtà, sono arrivati brutti tempi, ha sicuramente subito anche ciò che leggeva sui giornali su di lui, qualcuno diceva che aveva tirato un po’ i remi in barca. Martinenghi ha voglia di vincere, ha fame e si darà da fare. Servirà un po’ di tempo per rivederlo in forma, io cercherò di affinare e metterlo nelle condizioni di ritornare come prima. Poi da gennaio ci penserà Matteo Giunta”
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