Gare in acque Libere: I consigli di Swim4life – parte 2

Gare in acque Libere
I consigli di Swim4life – parte 2

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La settimana scorsa abbiamo affrontato l’argomento Acque Libere, dove nella 1^ parte dell’articolo, abbiamo considerato la preparazione del corpo prima dell’ingresso in acqua e le difficoltà da gestire quali la temepratura dell’acqua, il rischio sfregamenti della pelle, il rischio scottature da esposizione al sole ed infine le insidie legate alla presenza di meduse. Per tutti questi aspetti, abbiamo dato i nostri consigli, forti delle nostre esperienze e di quelle di atleti veterani del mondo del nuoto con i quali ci siamo confrontati. La prima parte dell’articolo è rintracciabile cliccando qui.

Nella seconda parte andiamo invece a considerare la mirata preparazione atletica, tecnica e tattica delle gare in mare, nonché consigliarvi come preservare il vostro costume e quindi come lavarlo dopo una gara in mare.

Parte 2
Nuotata e preparazione

Fare una gara in mare è completamente diverso da fare una gara in piscina, è tutto un altro sport! Cambia l’assetto e la posizione del corpo con notevoli differenze nella tecnica di nuotata, il tutto dovuto alla maggior densità dell’acqua che comporta maggiore resistenza ed ovviamente al fatto che le acque sono aperte, quindi in movimento.
Ci sono grosse differenze anche di preparazione atletica organica: poiché la gara è molto più lunga e impegnativa di quelle in piscina, si utilizzano non solo glucidi ma anche proteine e grassi. Visti i ritmi di nuotata e la gestione, non ci sarà una consistente produzione di lattato in quanto l’intensità dello sforzo riguarda principalmente la soglia anaerobica (che è la massima intensità di uno sforzo in cui vi è un equilibrio tra l’acido lattico prodotto dal lavoro muscolare e quello che, nello stesso intervallo di tempo viene smaltito dall’organismo).


traversata_garda_2009_betty_1Come gestire la gara

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Le difficoltà che si incontrano in mare sono molteplici. Una di queste è l’orientamento per seguire il giusto percorso ed evitare quindi di “allungare” le distanze, sprecando tempo e fatica!  Un primo consiglio strategico per evitare queste difficoltà è quello di seguire un avversario, proprio come nel ciclismo, per evitare di controllare sempre il percorso e per avere un risparmio energetico da utilizzare nella fase finale della gara. Se si nuota in scia di un’altra persona inoltre si risparmia un po’ di energia ma ovviamente bisogna scegliersi l’avversario giusto. Oltre a seguire l’avversario si devono tenere d’occhio di tanto in tanto le boe e se possibile, avere un punto fisso di riferimento sulla costa, così da rendersi conto delle distanze.

È consigliabile infine eseguire una sessione di ginnastica libera per 30 minuti, prima della gara. E’ un’attivazione blanda che deve essere fatta anche bevendo una bottiglia di acqua, sali minerali e malto destrine.

Lavaggio costume

000k002yamamay-nuoto__0504Bisogna sciacquare il costume con acqua fredda subito dopo la gara e conservarlo in un contenitore di stoffa. Mai usare la plastica, come già detto più volte in altri articoli che trovate cliccando qui.

Poiché però le gare in mare portano ad utilizzare i prodotti sopra elencati ed inoltre c’è poi l’agente del sale che si trova in acqua, è necessario eseguire un lavaggio più accurato del costume. È consigliabile utilizzare uno sgrassatore per tessuti, lasciandolo agire per una mezz’ora con una piccola aggiunta di detergente per capi tecnici sportivi, così da non compromettere le caratteristiche dei tessuti speciali dei costumoni. Il prodotto si può trovare nei negozi specializzati per la vendita di costumoni e attrezzature sportive. Una volta lasciato in ammollo per non più di 45 minuti, va asciugato non esponendolo al sole e sistema dolo in orizzontale, evitando di deformarlo!

Paco Clienti

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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