IL MASTER DELLA SETTIMANA MARCO “Tendero Crazy Horse” TENDERINI

MARCO “Tendero Crazy Horse” TENDERINI

Nome e cognome: Marco Tenderini
Nome di battaglia:da nuotatore cavallo pazzo ma per tutti ero TENDERO
Categoria Master: 45, purtroppo
Squadra: Flaminio Sporting Club
Misure fisiche h.x p.,1,83 per 90 kg
Hobby: storia
Mi piace: sorridere
Non mi piace: chi rompe…

Ciao Marco, com’è andata la tua ultima settimana di allenamenti?
«Tutto bene, purchè sia di allenamenti!»

marco-tenderini-02Che rapporto hai e come ti trovi nella tua attuale squadra?
«Credo di avere un record da agonista, ho nuotato solo in un club per 17 stagioni, la “S.S. Lazio Nuoto” e anche da master, sempre con un unico club…con quest’anno sono 21 stagioni!»

Obiettivi per la stagione in corso?
«Vorrei partecipare ai Mondiali di Riccione…»

Qual è il tuo stile di gara preferito e in che percentuale lo alleni rispetto agli altri?
«Da master mi ero riproposto di non nuotare più delfino ma in questi ultimi 2 anni mi hanno fregato e sono tornato al primo amore, per fortuna in allenamento la percentuale non può essere quella di una volta ma lo nuoto e mi regala sempre una sensazione unica!»

Quanto ti prepari ad una specifica gara segui un allenamento mirato? Inoltre fai da solo o vieni seguito da qualcuno?
«Da sempre mi affido all’allenatore, non voglio responsabilità se poi vado male» – sorride il Tenderini –

Come li prepari i misti e che differenza di sensazioni hai tra il 200MIX e il 400 MIX?
«Sono 2 gare completamente diverse, mi piacciono molto di più i 400 misti e si preparano soffrendo in allenamento!»

Da quanto tempo ti sei affacciato ai master e prima che rapporto avevi con il nuoto agonistico?
«Io smisi di nuotare nel 1990 e dal 1992 ho ripreso come master. Ho provato diversi sport dopo il nuoto agonistico ma alla fine finivo sempre per tornare in acqua…»

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A quanti anni la prima nuotata e quando è scoccata definitivamente la scintilla per il mondo acquatico?
«Iniziai nel 1973 alla S.S. Lazio Nuoto e subito fu amore!»

Quando non vesti costume e cuffietta cos’altro fai?
«Lavoro come commerciale per una ditta edile, cerco lavori edili.»

Parlaci dell’agonismo che c’è in te. Dove nasce la tua voglia di metterti in gioco portandoti a gareggiare per tutta la penisola?
«L’agonismo come master in me è quasi nullo, mi piace nuotare ma gareggiare non molto. Diciamo che mi adeguo!!! Il mio motto è “Nuoto per mangiare“

tenderini-marcoQual è il risultato natatorio più importante che pensi di aver raggiunto?
«Sono stato campione italiano assoluto nei 200 delfino nel 1987.»

Quale invece la sconfitta più dura da digerire?
«Le sconfitte  non fanno male se c’è la consapevolezza di aver dato tutto. Se gli altri son più forti, li puoi mai uccidere? Il brutto è quando non hai dato tutto e a me è capitato in una finale degli assoluti del 1988 dove ero il favorito, ma andò talmente male che ai 150 volevo fermarmi, fu una ferita incredibile, anche perché volavo in quel periodo…un titolo buttato!!! Ma non fu solo colpa mia.»

Quando finisci una gara e il cronometro ti è amico, cosa accade?
«Grande sorriso!! Ma anche se non mi è amico dopo un secondo torna il sorriso ugualmente.»

Ogni nuotatore ha un sogno. Qual è il traguardo che insegui in assoluto?
«Continuare a divertirmi sia a nuotare che allo stare assieme ai miei amici, che sono tutti quelli che condividono l’amore per questo sport.»

Cosa ne pensi dell’attuale movimento Master?
«Mi piace molto, ma vorrei che ci si divertisse di più nello stare assieme e si pensasse meno alla prestazione.»

Sei soddisfatto dello spazio informativo che danno ai Master? Suggerimenti per migliorarlo?
«Si, credo che vada molto bene cosi, deve rimane un gioco stupendo, siti dedicati a noi sono ormai molti.»

Impegno significa sacrificio e sacrificio spesso implica rinuncia. C’è qualcosa che hai messo da parte per poter dedicare tempo e spazio al nuoto?
«Un pò il mangiare…nuoto in orari che per gli altri è usuale mangiare! E si vedono i risultati, sto sempre a 90 kg.»

marco-tenderini-01Vuoi lanciare una sfida a qualcuno? (tipo desidereresti gareggiare con qualcuno in particolare in una certa gara)
«Lasciamo stare questo discorso. Sono pieno di sfide, servono per dare un pò di pepe agli allenamenti…accetto sfide da tutti e tutte!»

E qui invece puoi dire quello che vuoi, fare ringraziamenti e sfogarti liberamente!
«Vorrei ringraziare colui che e’ stato il mio MAESTRO da giovane nuotatore, ma che poi ho riavuto per quasi venti anni come allenatore master: Salvatore Scimonelli. Oggi vivo natatoriamente parlando una seconda giovinezza, i miei mister Laudani e Di Nizio, sono eccezionali, ma hanno la fortuna di allenare un gruppo incredibile, sia nella qualità, vedi i vari Pettini, Cabiddu, Sordelli, Tomassi, Momoni, gente che ha vinto gare importanti, ma anche nella quantità. Siamo una squadra bellissima! E voglio salutare tutti i miei amici delle altre squadre.»

Ciao e grazie, Marco.

Antonio