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Andrey Govorov, l’angelo biondo sogna un podio ai Mondiali! Dopo l’oro delle Universiadi, punta a spiccare il volo a Barcellona.

Andrey Govorov, l’angelo biondo sogna un podio ai Mondiali!
Dopo l’oro delle Universiadi, punta a spiccare il volo a Barcellona.

govorovdi Paco Clienti
Oggi parliamo di un giovanissimo atleta che è già un uomo fatto! È questa la prima impressione venuta fuori dopo aver realizzato l’intervista ad Andrey Govorov, ucraino classe 1992 tesserato per la A.D.N. Swim Project diretta dal coach Andrea Di Nino, l’unico italiano ad aver portato una medaglia a casa in occasione delle Olimpiadi di Londra! Govorov, 21 anni, vive ormai in Italia da sei mesi, è sposato ed ha studiato scienze politiche, settore nel quale spera di lavorare una volta terminata la carriera agonistica, facendo il politico! Stiamo parlando di un ragazzo dalla faccia pulita, che sa ciò che vuole dalla vita e conosce bene le sue potenzialità per poter raggiungere i suoi obiettivi. La sua sicurezza nell’argomentare discorsi, sembra impressionante per un ragazzo di soli 21 anni che vive ad oltre tremila e duecento km lontano dalla sua famiglia.

Lo zar ucraino vanta in campo internazionale un argento nei farfalla 50 e bronzo nei 50 stile libero agli Europei Juniores in vasca corta, un argento nei 50 farfalla ed un bronzo nei 50 stile libero agli Europei di Eindhoven 2010, un oro nei 50 farfalla agli Europei in vasca corta di Szczecin 2011, un bronzo nei 50 farfalla agli Europei in vasca corta di Chartres, un bronzo nei 50 stile ai Campionati Europei in lunga di Debrecen 2012, un argento nei 50 farfalla ai Mondiali in vasca corta del 2010 ed un oro nei 50 stile e 50 farfalla ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore 2010, oltre ad un oro nel 2009 e nel 2010 nei 50 stile e 50 farfalla agli Europei Giovanili.
Andrey_Govorov_Trofeo_Sette_Colli_2013_01È stato tra i protagonisti del Trofeo Sette Colli di Roma 2013, dove ha vinto un argento nei 50 farfalla con 23”33 ed un bronzo nei 50 stile con 22”17, prima di sbarcare a Kazan per le Universiadi dove ha vinto un oro nei 50 farfalla segnando 23”28, attuale 9° crono mondiale nel ranking stagionale, ed un bronzo nei 50 stile con 22”17. 
È migliorato molto in vasca lunga nel corso del 2012, conquistando un bronzo nei 50 stile libero ai Campionati Europei segnando 22”18. In realtà ha fatto ancora meglio alle Olimpiadi di Londra 2012 (22”09 eliminatorie, 22”12 semifinali) senza trovare però la finale, con un 14° posto. Detiene il Record Ucraino in vasca corta dei 50 stile in 21”27 stabilito ai Mondiali di Istanbul 2012, dei 100 stile libero in 47”58 stabilito nella tappa di Berlino della Coppa del Mondo 2009 e dei 50 farfalla in 22”43 stabilito ai Mondiali di Dubai 2010. È un puro talento in acqua, che potrebbe far parlare molto di se molto presto e che vedremo prossimamente ai Mondiali di Nuoto a Barcellona 2013!

andrej-govorov_debrecen_swim4lifeIniziamo questa intervista dal tuo rapporto con il nuoto. Come ti sei ritrovato in acqua e come è iniziata la tua carriera agonistica?
«La prima volta che ho toccato l’acqua è stato a cinque anni, al lago dove andavo di solito con la mia famiglia. Mia madre cercava di insegnarmi a nuotare, ma finì con mio padre che dovette recuperarmi dal fondo del lago perché non riuscivo a riemergere. La cosa però non mi spaventò e riprovando di volta in volta, andò sempre meglio. A causa del lavoro di mio padre (marinaio e sommozzatore) ci trasferivamo spesso ed a sette anni, a Mosca, dopo una breve esperienza nell’hockey su ghiaccio, sono  passato al nuoto.»

Cosa ti ha appassionato al nuoto tanto da farti intraprendere seriamente questo sport? 
«Ho iniziato a pensare ad una carriera “professionistica” dopo le scuole medie; a undici anni, in una piccola città nel nord della Russia, avevo vinto la mia prima gara ed il sapore della vittoria mi era subito piaciuto. Ci spostammo di nuovo a Mosca ma con questi risultati non superai gli esami per entrare all’Istituto Superiore di Cultura Fisica e dello Sport; ritornammo in Ucraina, nella mia città natale di Sevastopol, avevo già tredici anni e mi proposero di frequentare un istituto superiore speciale dove potevo allenarmi e quello è stato il primo passo importante che ho fatto verso il nuoto agonistico perché lì ho davvero avuto l’occasione per migliorarmi.»

Andrey_Govorov_Trofeo_Sette_Colli_2013_03Cosa ti appassiona invece oggi tanto da farti impegnare per diventare un grande campione affermato? 
«Amo il nuoto ed amo le sensazioni che mi dà. Questo è il mio stile di vita: non bevo alcol, non fumo, voglio una vita salutare ed il nuoto è un ottimo sport per il benessere sotto tutti gli aspetti. Naturalmente voglio essere un campione, essere il migliore e questo è il motivo per cui sono qui a Caserta dove per me trovo le migliori condizioni logistiche, cibo, clima, allenamento e naturalmente un ottimo allenatore, Andrea Di Nino ed un ottimo staff composto da numerose persone che interagiscono e ti aiutano in maniera efficace se hai dei problemi. Sono molto felice di aver trovato questo posto.»

Campioni ucraini affermati come Jana Kločkova, Oleh Lisohor e Andrij Serdinov, sono per te un punto di riferimento? Ti ispiri a loro?
«Rispetto tutti questi atleti ma ora in Ucraina c’è una nuova generazione di atleti e tutti hanno meno di ventuno anni e questo è il nostro momento.»

andrej-govorov_swim4lifeCi sono altri campioni ai quali ti ispiri e che sono per te un esempio da tenere come riferimento? 
«A dire il vero non ho degli idoli, rispetto tutti gli avversari nello stile libero e nella farfalla ma io voglio trovare la mia strada, fare il mio percorso e non seguire le impronte di qualcun’altro.»

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Dopo le prime vittorie arrivate in eventi internazionali disputati in vasca corta, è arrivata l’anno scorso la tua prima medaglia ad un Campionato Europeo in vasca lunga, con il bronzo nei 50 stile libero di Debrecen. Cosa ha significato per te quella medaglia? 
«Ho vinto le primissime medaglie internazionali nelle categorie giovanili ma a livello senior le cose sono diverse, la parte più difficile è proprio quando passi di categoria e ti confronti con atleti che ti intimoriscono, ma per me tutto sommato non è stata così dura. Sono venute le medaglie in vasca corta e poi a Debrecen il bronzo, ma ho realizzato che potevo andare più veloce se non fosse stato per dei problemi di tecnica. Ora con Andrea e con il team della Swim Project stiamo lavorando sulla qualità; la sua esperienza è notevole grazie agli atleti che ha allenato. Grazie a lui so che posso migliorare, ho iniziato questo percorso a febbraio, ho già migliorato alcuni aspetti, mi piace ma abbiamo bisogno di tempo.»

Pochi mesi dopo, pur facendo uno dei tuoi migliori crono di sempre, non sei andato oltre il 14° posto alle Olimpiadi di Londra 2012. Com’è stato vivere la tua prima esperienza olimpica? 
Andrey_Govorov_Head_Swimming«Ho dato il massimo nelle qualificazioni del mattino, non ho mai fatto meno di 22”30 al mattino…forse non ero preparato abbastanza, o forse perché era un 50 metri ed al mattino mi sentivo meglio. Nel pomeriggio ero stanco, nervoso, affaticato e così nella semifinale ho “solo” nuotato senza arrivare morto alla fine. Ho promesso a me stesso che alle prossime Olimpiadi farò meglio.»

Cos’hai provato quando hai gareggiato a Londra? 
«Avevo già vissuto l’esperienza delle Olimpiadi giovanili a Singapore dove ero andato bene. Londra è stata simile per alcuni aspetti, ma differente per altri. C’era un grande villaggio, un’ottima piscina ed un livello generale differente che ti costringeva a dare sempre il massimo.»

In Ucraina sei attualmente uno dei migliori nuotatori in circolazione. Perché hai deciso di venire ad allenarti proprio in Italia?  
Swim_Project«La prima volta che ho sentito parlare di Andrea Di Nino è stato a Dubai nel 2011 durante la Coppa del Mondo. Evgeny Korotyshkin venne da me a chiedermi se volevo unirmi al loro team e pensandoci ho concluso che a soli sei mesi dalle Olimpiadi non era il caso di cambiare in quel momento e che dopo tutto sarebbe stato possibile. Il mio precedente allenatore era lo stesso da sei anni ormai, era cresciuto in esperienza con me e solo con me e non aveva altro da insegnarmi.»

Perché hai deciso di far parte del progetto ADN Swim Project (foto a destra Deepbluemedia)? 
«Credo che nel mondo esistano solo due o tre club come questo. Perchè Di Nino? Primo, perché non è molto distante dall’Ucraina. Secondo, perché prediligo la farfalla allo stile libero e lui ha allenato uno come Cavic. Terzo, perché è davvero un allenatore di esperienza, specialmente con tanti atleti russi. Volevo cambiare, ho avuto la possibilità di venire in Italia e ne sono contento.»

govorov_1Com’è vivere in Italia, lontano dal tuo paese d’origine, per inseguire il tuo sogno? 
«L’Italia è un bel Paese, con un buon clima. Io amo l’Ucraina, ma per allenarmi,  questa in Italia è la migliore situazione possibile senza problemi e con la possibilità di rilassarmi e mangiare bene.»

Cosa ti piace di più di Caserta, la città dove ti alleni?
«Non amo le città rumorose e Caserta è giusta per me. E’ vicina al mare e se voglio, con la macchina, facilmente raggiungo una spiaggia. Non c’è traffico, non devi usare la metro, puoi andare a piedi in centro. Per gli allenamenti c’è modo di cambiare poiché andiamo in diverse piscine e poi in palestra.»

Come ti trovi ad allenarti insieme ad atleti come Sergey Fesikov e Bruno Fratus? Sono per te uno sprono a dare il massimo? 
«E’ da pochi mesi che nuoto con loro e mi hanno aiutato a capire delle cose. Ad esempio Fratus mi ha aiutato con lo stile libero. Per ringraziarlo gli ho regalato la mia tuta delle Olimpiadi e lui ha contraccambiato con un paio di scarpe del suo sponsor.»

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Cosa pensi invece del tuo allenatore Andrea Di Nino? 
«Come ho già detto, è una persona di estrema esperienza e la cosa che più gradisco è che posso chiedergli qualsiasi cosa e lui ha sempre una risposta per me.»

Che differenze ci sono tra gli allenamenti che seguivi prima e quelli che segui oggi con Di Nino?
«E’ più qualità e come ho già detto c’è uno staff completo: due allenatori in palestra, un dottore, un fisioterapista…in Ucraina avevo solo l’allenatore, mentre qui c’è un intero staff che mi segue.»

Stai trovando i miglioramenti che ti aspettavi con gli allenamenti che stai seguendo in Italia? 
«Si, tanti miglioramenti e capisco anche gli errori che facevo negli allenamenti passati.»

Al Trofeo Internazionale Sette Colli disputato a Roma, hai siglato il nono crono mondiale nell’attuale ranking con 23”33 nei 50 farfalla grazie al quale hai vinto un argento. Il ranking mondiale dice che dovresti buttar giù due decimi per arrivare al podio ai prossimi Mondiali. È un risultato che pensi di poter raggiungere in quest’ultimo mese di preparazione?

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«Tutto è possibile. Non ero preparato particolarmente per quella gara, visto che non avevo completamente scaricato e non mi ero depilato. Era una tappa di passaggio e sono quindi soddisfatto del risultato. So cosa posso migliorare.»

A proposito del Sette Colli, oltre a sfoggiare il fiammante costume della Head Swimming, abbiamo notato in occasione delle premiazioni dei 50 farfalla e 50 stile che sei andato al podio calzando un paio di scarpe alate! Ti piace esibirti o vuoi lanciare una nuova moda? 
«E’ stato un piccolo show, divertente, per me e per gli altri che ti guardano sorpresi e divertiti…»

Ti ha per caso ispirato Ryan Lochte e le sue scarpe particolari che ha utilizzato anche alle Olimpiadi di Londra? 

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«Si, l’ho visto ma non intendevo imitarlo.»

Da poco sono finite le Universiadi, ora i Mondiali a Barcellona. In che modo ti stai preparando e quali sono gli obiettivi? 
«L’obbiettivo principale sono i Mondiali. Ogni gara ha la sua importanza, ogni volta do il 100%, ma quello che Di Nino mi sta insegnando, è a dare il massimo in finale. Ero solito nuotare “veloce” o “piano”, adesso sto imparando a nuotare “veloce”, “più veloce” o “velocissimo”.»

Vuoi aggiungere qualcosa per i nostri lettori? 
«Voglio ringraziarvi per il vostro interesse: è davvero molto importante per me e vi ringrazio per il supporto. Davvero non lo faccio per la fama, mi piace essere un testimonial per il nuoto, per quanto faccia bene a livello di salute e formativo.»

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine