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De Magistris ci dice perché Napoli è la città per gli Europei di Nuoto 2015.

De Magistris ci dice perché Napoli è la città per gli Europei di Nuoto 2015.
Il progetto prevede una nuova Scandone e cittadelle dello sport.

Napoli_si_candida_ad_ospitare_gli_Europei_di_Nuoto_Swim4life_Sindaco_De_Magistris_IMG_7487di Paco Clienti
È stato mercoledì 11 dicembre, in occasione della presentazione della nuova Legge Regionale sullo Sport fatta presso la sede napoletana del CONI che il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha annunciato che la città partenopea si è candidata per ospitare i Campionati Europei di Nuoto in vasca corta che si svolgeranno a gennaio 2015. La candidatura di Napoli ha sicuramente un impatto mediatico importante sotto tutti gli aspetti ed è per questo che ci siam riservati di realizzare in esclusiva per Swim4life, un’intervista al Sindaco Luigi De Magistris che ci ha accolto presso il Palazzo S. Giacomo di Napoli dove abbiamo parlato degli Europei e delle potenzialità e del futuro di Napoli sotto il piano sportivo.

Dopo ben 34 anni è stata varata la Legge Regionale sullo Sport che apre una finestra importante per il rilancio di questa città, ricordando che lo sport è soprattutto occasione di socializzazione e costruzione di un individuo che abbia sani principi, fattore assai importante per una realtà come quella di Napoli. Che valore ha e cosa comporta questa nuova legge per Napoli?
«Assolutamente un grande valore, in quanto si tratta di una cosa fortemente voluta e che per l’appunto offre grandissime opportunità di rilancio. Tra l’altro la nuova Legge Regionale sullo Sport prevede molti elementi migliorativi. Entro venti giorni dalle pubblicazioni, bisognerà fare un Regolamento in collaborazione con il CONI e le Federazioni per assegnare, attraverso le procedure pubbliche, le gestioni e manutenzioni degli impianti sportivi di Napoli. Il nostro obiettivo è tenere insieme tutte le realtà vive dello sport, quindi il Comune, le Municipalità, il CONI, le Federazioni e le Associazioni per un rafforzamento dello sport per Napoli. Nella nostra città gli impianti sportivi pubblici e privati sono tanti, vanno tenuti sempre meglio e su tantissimi livelli di sport, soprattutto sui giovani di diversi quartieri. Ci teniamo a far passare chiaro il messaggio che lo sport deve essere per tutti.»

Napoli_si_candida_ad_ospitare_gli_Europei_di_Nuoto_Swim4life_Sindaco_De_Magistris_IMG_7501Per lei il punto fondamentale della nuova Legge Regionale sullo Sport è l’articolo 20 che agevola l’affidamento delle strutture al Coni o alle Federazioni. Come intende sfruttare questa possibilità per Napoli?
«Ci stiamo già lavorando. Abbiamo registrato un importante e significativo interesse del CONI e delle Federazioni ed insieme a loro stiamo lavorando per la verifica tecnica, soprattutto sui grandi impianti relativi alla ex Legge 219, ovvero quelli multidisciplinari. Questa è un’occasione grandissima, l’obiettivo è di completare questa verifica entro la prossima settimana, stilare il regolamento ed avviare le procedure per i bandi di assegnazione, così da definire le stesse entro settembre 2014.»

Fatta la Legge, si è subito pensato a cogliere l’attimo, candidando Napoli ad ospitare gli Europei Assoluti indoor di Nuoto che si disputeranno a gennaio 2015. La piscina prescelta sarebbe quella della Scandone di Fuorigrotta, con il progetto che prevede la divisione della vasca olimpionica esistente, così da ricavare anche la vasca di riscaldamento. Così facendo, la vasca resterebbe utilizzabile anche per la Pallanuoto, disciplina di grande importanza a Napoli, quindi rilancio doppio.
«Si, diciamo che Napoli negli ultimi anni sta puntando molto sullo sport, ricordiamo il Giro d’Italia, l’America’s Cup e la Coppa Davis disputate recentemente, occasioni in cui ha dimostrato che è in grado di organizzare eventi sportivi di dimensioni internazionali. Napoli punta molto sullo sport perché è una città di giovani. Questa è sicuramente una grande sfida, perché c’è bisogno di mettere insieme risorse pubbliche e private e perché dobbiamo sostenere degli impianti già esistenti nella nostra città come lei ricordava. La piscina Scandone e quella della Mostra d’Oltremare su tutte, sono impianti di grande valore e ospitando un evento del genere, saremo in grado di mettere questi ed altri impianti esistenti, a norma di sicurezza, rafforzando e implementando questi impianti, opere che poi resteranno alla città, anche dopo la manifestazione europea.»

C’è da dire anche che con la divisione della vasca si perderebbe anche una delle poche vasche olimpioniche di questa città. Il sacrificio è stato considerato opportuno per rilanciare lo sport della città partenopea?
«E’ vero, ma oltre alle attività che saranno fatte alla Scandone, andremo a realizzare anche altre strutture che rispecchieranno i parametri olimpionici ed interverremo su altri esistenti come quella della Mostra d’Oltremare, andando così ad ottenere una serie di piscine che siano pronte ed attrezzate per ospitare ogni tipo di evento. Napoli, ad esempio, sarebbe molto interessata a sostenere la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi, in quanto crediamo che Napoli possa essere la città ideale per affiancare Roma in alcuni sport acquatici. Con tutto il rispetto per Roma che è una delle città più belle del mondo, ma oggettivamente il Golfo di Napoli offre uno scenario leggermente diverso ed organizzare lì una competizione in Acque Libere, avrebbe sicuramente un impatto ed un riscontro migliore. Il fatto di dimostrarsi all’altezza, come strutture ed organizzazione, di poter tenere eventi internazionali di una certa portata, ci proietta in dimensioni internazionali sportive sempre più forti.»

Napoli_si_candida_ad_ospitare_gli_Europei_di_Nuoto_Swim4life_Sindaco_De_Magistris_IMGIMG_7501Potenzialmente, la piscina Scandone di Napoli, una volta rinnovata dalla A alla Z, potrebbe diventare uno degli impianti più all’avanguardia ed appetibili di tutta Europa vista anche la sede, la meravigliosa città di Napoli. Oltre la modifica della vasca, quali sono i cambiamenti che dovrebbero essere realizzati all’impianto esistente?
«Su questo ci stiamo lavorando perché appunto, sia sulla Scandone che sulle altre strutture per le quali abbiamo intenzione di intervenire, l’idea è quella di realizzare attorno alle piscine principali, altre strutture più piccole da destinare sempre ad attività natatorie. Vorremo in pratica realizzare una piccola cittadella dello sport acquatico.» 

Tra lavori di riqualificazione e la realizzazione di altre opere di manutenzione straordinaria dell’impianto, tra cui quelle per ospitare la Finale a quattro di Eurolega di Pallanuoto del 2010, negli ultimi cinque anni si sono spesi oltre due milioni di euro per un impianto che ancora oggi, non risulta all’altezza. Con 30 milioni si può fare certamente molto meglio, ma Napoli è pronta per un passo del genere?
«Siamo pronti perché siamo abituati a fare cose anche senza soldi, quindi se arrivasse una cifra del genere, sarebbe davvero una svolta epocale per Napoli. Napoli è pronta per una serie di motivi, perché ha una grande domanda di sport, perché c’è tanta professionalità, ci sono grandi imprenditori privati che hanno investito, perché c’è tanta disponibilità di volontariato, perché Napoli ha una cosa unica rispetto ad altri posti, ovvero la grande risposta del pubblico! Il pubblico di Napoli offre una cornice di tifosi al seguito degli eventi sportivi che è davvero unica al mondo. La grande risposta di cittadinanza, di gente, di popolo e lo sfondo di pubblico che può dare Napoli, è un valore aggiunto non indifferente per l’organizzazione di un evento sportivo come gli Europei di Nuoto. Non posso dimenticare infatti le immagini straordinarie del Giro d’Italia e della World Cup che hanno fatto il giro del mondo e che ci hanno fatto avere tanti complimenti.»

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Un paio di anni fa il bureau della FINA aveva assegnato all’Italia l’organizzazione della 12^ edizione dei Mondiali di Nuoto in vasca corta del 2014, ma Catania, la città designata, si ritirò per mancanza di fondi. In quell’occasione ci fu una sorta di rottura tra la città di Catania, la Regione Sicilia e l’Assessore allo Sport. Cosa garantisce invece Napoli in questa candidatura e sulla eventuale assegnazione?
«Napoli non dispone di risorse pubbliche ingenti, ma se ci siamo candidati è perché siamo convinti di farcela. La nostra dunque non è una candidatura di “bandiera”, ma una candidatura fatta perché crediamo che Napoli sia il miglior luogo ove organizzare un evento del genere. È una candidatura seria e insieme al Presidente del CONI e della Federazione Italiana Nuoto siamo convinti di poter offrire qualcosa di straordinario. Siamo pronti ed aspettiamo solo buone notizie in attesa dell’assegnazione.»

Un’occasione per rilanciare non solo Napoli ma l’intero Paese che in questo momento non verte nelle migliori situazioni economiche.
«Napoli è Italia e sono convinto che Napoli è un brand internazionale straordinario e che tira molto. Napoli è una delle città più note nel mondo, quindi siamo convinti che questa possa essere un’opportunità ed un risultato straordinario per tutta l’Italia. Sono fermamente convinto che nei momenti di crisi, lo sport abbia un ruolo straordinario in quanto dà forza, passione, orgoglio, identità e cosa non da poco, fa girare economia.»

Napoli è una città che offre pochi impianti natatori adeguati all’accesso di persone diversamente abili e con questa nuova Legge, la mancanza grave potrebbe essere colmata. Visto che il settore Paralimpico del nuoto è in netta crescita e sviluppo a livello internazionale, ricordiamo le tre medaglie, un oro e due argenti, conquistate dalla napoletana Emanuela Romano ai Mondiali Paralimpici di Montrèal 2013, non crede sia opportuno realizzare un impianto sportivo destinato soprattutto al movimento paralimpico e quindi ai disabili?
Napoli_si_candida_ad_ospitare_gli_Europei_di_Nuoto_Swim4life_Sindaco_De_Magistris_IMG_7500«Sono assolutamente d’accordo. Napoli attualmente non è all’altezza delle sfide umane e sportive che hanno lanciato e saputo vincere atleti come la Romano e credo che questa sia una grande opportunità per realizzare impianti che abbiano un’accessibilità totale per tutti, nel senso che tutti possano avere la possibilità di accesso a praticare sport e questo vale sia per gli impianti che andremo a realizzare ex novo, sia per quelli esistenti che andremo a ritoccare.»

Pensa che si possa rimettere a nuovo un impianto così vecchio come la Scandone in poco meno di un anno o rischiamo di restare con i lavori incompiuti, senza piscina e senza Europei?
Nelle discipline sportive c’è la corsa e la corsa ad ostacoli e noi siamo pronti per entrambe. Siamo preparati per iniziare dunque una corsa che ci porterà ad essere pronti e superare tutti gli ostacoli che andremo ad incontrare, anzi, mi auguro di essere pronti anche in anticipo, in quanto vorremmo proporre delle iniziative e degli eventi collaterali e preparatori, in modo da far sentire ancora di più l’evento principale e far crescere l’attesa.»

Tanto sano agonismo da parte della città di Napoli e del suo Sindaco De Magistris, indispensabile in una sfida dal carattere sportivo così importante per la realtà partenopea alla quale facciamo un grande in bocca al lupo!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine