Malag_Barelli

Federnuoto e Barelli accusati dal CONI di truffa aggravata.

Federnuoto e Barelli accusati dal CONI di truffa aggravata.
E adesso la palla passa alla Procura della Repubblica.

Malag_Barelli

di Paco Clienti
È una settimana di fuoco per la Federnuoto, iniziata con il comunicato stampa emesso dal CONI di martedì scorso, con il quale è scoppiato il caso. Nelle normali procedure di controllo svolte normalmente dal CONI, in occasione delle procedure di audit avviate nei confronti di tutte le Federazioni, sono emersi degli elementi poco chiari in Federnuoto, tanto che il CONI ha richiesto parere legale pro veritate, finalizzato a ravvisare la possibile sussistenza di fatti penalmente rilevanti, in seguito a quanto emerso da specifiche risultanze dalle verifiche in corso presso la FIN.
Nella giornata di ieri è stato reso noto che il CONI ha denunciato la Federnuoto per un’ipotesi di truffa aggravata per 826mila euro che risale ai Mondiali di nuoto di Roma 2009 e più precisamente in merito al finanziamento erogato dal Ministero per l’Economia destinato alle opere per la piscina olimpionica dello Stadio del Nuoto di Roma, per poco più di due milioni di euro, spalmato in tre anni. Le anomalie emerse dai controlli di bilancio sarebbero relative per l’appunto a questo contributo del Ministero per l’Economia e la Finanza che al CONI non risultava e la presenza di 23 fatture pagate per la manutenzione straordinaria della piscina del Foro Italico, saldate proprio con parte di quei soldi.
A questa accusa, la FIN non ha aspettato a replicare specificando in un suo comunicato stampa che:

Nel 2005 la Federazione Italiana Nuoto ha ricevuto un contributo dal Ministero dell’economia e delle finanze pari a € 2.100.000 che ha utilizzato per la copertura di costi coerenti con le finalità predisposte e, più precisamente, per impianti natatori dotati di piscina olimpica nel comune di Roma;  nell’ambito delle opere poste in essere negli anni 2005-2012 la Federazione Italiana Nuoto ha superato di € 1.700.000 l’importo del contributo statale per le sole opere di manutenzione e implementazione, anticipando anche spese a carico del CONI per lavori di manutenzione straordinaria indispensabili a garantire il regolare funzionamento dell’impianto natatorio del Foro Italico; il 9 aprile 2013 è stata sottoscritta una transazione tra CONI Servizi e Federazione Italiana Nuoto con cui CONI Servizi ha riconosciuto tra l’altro a FIN € 1.500.000 per i lavori svolti negli anni precedenti e regolarmente documentati nella piscina del Foro Italico data in gestione a FIN nel 2006. Pertanto la Federazione Italiana Nuoto ha ricevuto nel 2005 un contributo governativo che ha regolarmente investito; nel 2013 ha ricevuto un rimborso dalla CONI Servizi per spese anticipate. La Federazione Italiana Nuoto ha già dato mandato ai suoi legali per tutelarsi contro ogni già avvenuta o futura azione che ne leda l’immagine o ne metta in discussione, anche pretestuosamente, il corretto comportamento amministrativo.

Dura la replica del presidente Malagò che parla di atto dovuto. «Se non l’avesse fatto il segretario – ha affermato Malagò – si sarebbe incorsi nel rischio di omissione di atti d’ufficio.»

Secondo il CONI, Paolo Barelli, legale rappresentante e presidente pro tempore della Federnuoto, avrebbe presentato nel contenzioso una parte delle fatture pagate con i soldi dello Stato, 825.897,70 euro. Da qui, l’accusa di truffa aggravata presentata dal segretario generale del CONI, Roberto Fabbricini, nella giornata di lunedì. Da questo punto in poi, sarà la Procura della Repubblica a decidere.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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