L’infinita Therese Alshammar insegue Rio come ultimo obiettivo della sua carriera!

In questa stagione la svedese è tornata a nuotare dopo 18 mesi di maternità ma a 38 anni insegue la sua sesta olimpiade.  

L’inizio della sua carriera è stato a pancia in su nuotando i 50 e 100 dorso ma è stato nel 1997, a 20 anni, che è arrivata la sua prima medaglia internazionale vinta nei 50 stile libero ai Campionati Europei di Siviglia 1997. Da allora è stata un escalation per la svedese che ha collezionando medaglie su medaglie, dalle Olimpiadi di Sydney 2000 dove vinse due medaglie d’argento nei 50 e 100 stile libero ed una di bronzo nella 4×100 stile libero, ai Mondiali di Shanghai nel 2011 dove conquistò la medaglia d’oro nei 50 stile libero diventando la donna più anziana a vincere una medaglia d’oro individuale ai Campionati del Mondo in vasca lunga!

Therese-Alshammar-intervista-swim4life-magazine_02Figlia della nota nuotatrice svedese Britt-Marie Smedh dalla quale ha ereditato la passione e l’amore per il nuoto, Therese Alshammar compirà 38 anni il prossimo 26 agosto ma nonostante l’età incalzante, punta a quella che sarebbe la sua sesta Olimpiade! A 35 anni, agli ultimi Giochi di Londra 2012, arrivò sesta nella finale dei 50 stile libero, a 22 centesimi dal podio ma nella carriera della svedese è l’oro olimpico l’unico traguardo ancora incompiuto, un risultato davvero molto difficile da centrare a 39 anni, ma non impossibile come ha fatto capire dalle sue parole: «Una cosa non è finita finché tu non ci rinunci a raggiungerla ed io per Rio sarò pronta.»

Del resto di cose incredibili ne ha già fatte perché nella sua lunga carriera ha conquistato tre medaglie olimpiche, 8 medaglie ai Campionati Mondiali tra Fukuoka 2001 e Shangai 2011, 17 medaglie ai Mondiali indoor tra Goteborg 1997 e Dubai 2010, 21 ai Campionati Europei tra Siviglia 1997 e Budapest 2010 e 22 agli Europei in vasca corta tra Sheffield 1998 e Helsinki 2006 salendo al podio delle principali competizioni internazionali per 14 anni di seguito!

Ha detenuto il Record Mondiale in vasca lunga nei 50 stile libero fino al 2000 diventando la prima donna a rompere il muro dei 24 secondi e nei 50 farfalla fino al 2009, prima che glielo togliesse la connazionale Sarah Sjoestroem. In vasca corta ha detenuto il Record del Mondo anche nei 100 stile libero diventando la prima donna ad andare sotto i 53 secondi. Detiene ancora ad oggi il primato mondiale dei 50 farfalla in vasca corta con il 24”38 nuotato nel 2009.

Therese-Alshammar-intervista-swim4life-magazine_03Ti sei tuffata nella piscina di Berlino durante i Campionati Europei ma non da concorrente. Oggi invece sei tornata in gara dopo 18 mesi di maternità e le Olimpiadi di Rio non sono così lontane. Quali sono gli obiettivi che ti poni in questo anno olimpico?
«Prima di tutto voglio migliorare mantenendo il corpo sano e forte, quindi penso che il prossimo anno sarà molto importante guadagnare un po’ di massa per avere un po’ di forza muscolare in più.»

L’unica vittoria che ti manca è proprio quella di una medaglia d’oro alle Olimpiadi. La concorrenza è altissima ma a Rio potresti provarci?
«Cerco sempre di vincere una medaglia, ma è un bell’obiettivo da avere perché per arrivarci dovrò lavorare tanto. Il mio obiettivo è quello di andare più veloce e migliorarmi. Riuscire a migliorare il mio tempo personale, questo è il mio obiettivo, anche dopo aver avuto un bambino.»

Come ti stai trovando con gli allenamenti di Andrea Di Nino e la squadra della ADN Swim Project?
«Molto bene! Sono rimasta molto impressionata dall’organizzazione della squadra che è molto professionale. C’è tutto quello che serve, c’è un sacco di spazio in piscina e una palestra molto buona e, naturalmente, l’allenatore è perfetto. C’è un’atmosfera positiva, ognuno degli atleti del gruppo è entusiasta e poi c’è una bella piscina che aiuta a fare una buona squadra.»

Quanto è cambiato il modo di allenarti da quando sei a Caserta?
«A dire il vero vivo ancora a Stoccolma per stare con la famiglia e per avere anche un aiuto a crescere il bambino e gestire gli impegni della vita quotidiana. Insieme a mio figlio ed il mio compagno andiamo a Caserta periodicamente per seguire gli allenamenti che non sono diversi da quelli che faccio normalmente. Il mio allenatore, Johan, è molto simile ad Andrea Di Nino. Ci alleniamo su gare specifiche, sulla tecnica e facciamo tantissimi test. Penso che la più grande differenza è che a Caserta hanno una buona attrezzatura. Hai bisogno di tempo e di spazio per nuotare e lì hanno un’ottima organizzazione. Questo è molto piacevole per noi atleti.»

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Come ti trovi nel gruppo della Swim Project?
«E’ molto, molto bello. I tecnici ed i nuotatori sono bravissime persone, felici, serene e molto affettuose.»

Therese-Alshammar-intervista-swim4life-magazine_06Chi è il personaggio più simpatico gel gruppo?
«Non è facile dire chi sia il più simpatico. L’allenatore è davvero un buon leader. Deve indicare la strada e guidare lo spirito della squadra e credo che Andrea abbia una buona personalità per essere un grande leader, quindi se proprio devo individuarne uno, dico Andrea.»

Come ti piace di più invece dello stile di vita italiano?
«Le persone, il cibo e il clima sono le mie cose preferite. Voi in Italia avete una cucina buonissima! Le persone sono sempre felici e cordiali e poi a tutti in Italia piacciono i bambini. La prima volta che siamo andati a Caserta mi hanno portata nella cucina di una pizzeria ed hanno aiutato mio figlio a fare una pizza! È stato molto bello, mi è piaciuta questa cosa.»

Ti piace Caserta?
«Si, è molto bella, la Reggia in particolare è bellissima! Io e la mia famiglia abbiamo visitato tutto il palazzo e i giardini. Se devo però dire cosa mi piace di più di Caserta, è la squadra di nuoto, la piscina e le strutture che hanno attrezzato per la squadra.»

Che differenza c’è tra il vivere in Italia e vivere in Svezia?
«La Svezia è casa mia. Naturalmente c’è una grande differenza tra i due Paesi. A me piace l’Italia, è un bel posto in cui soggiornare, ma credo che quando si ha una famiglia è molto importante viverci vicino ed avere il loro supporto. Non potrei stare lontana da mia madre ad esempio. La Svezia per me è casa e quindi non voglio fare paragoni. Penso che sia lo stesso per voi italiani. Credo che tutti avrebbero sempre un occhio di riguardo per casa propria.»

Sei una delle atlete più longeve in attività e ciò vuol dire che sei molto legata al mondo del nuoto. Pensi che i Master possano essere il tuo futuro quando deciderai di non competere più tra gli assoluti?
Therese-Alshammar-intervista-swim4life-magazine_05«Penso che dopo Rio probabilmente lascerò e spero che sentirò di aver fatto tutto quello che potevo fare nel nuoto. Non mi fermerò però, voglio continuare a nuotare perché il nuoto è un bellissimo sport, anche per tenersi allenati, ma spero di poter non avere più bisogno di competizioni, sarà questa una seconda sfida per me. Nella prossima fase della mia vita, dopo Rio, spero di nuotare solo per la salute e tenermi in forma.»

Quanto conta per te il nuoto?
«È molto importante, mi dà belle sensazioni. È bellissimo essere in piscina e lavorare sulla propria salute, sia fisicamente che mentalmente. Penso che sia uno sport bellissimo ed inoltre nel nuoto ho trovato tanti amici. Spero davvero che mio figlio diventerà un nuotatore perché è bello vivere il mondo del nuoto.»

Quanto tempo della tua vita hai dedicato al nuoto fino ad oggi?
«Tutta la mia vita! Mia madre è stata una nuotatrice, così quando avevo 4 anni, è stata lei ad insegnarmi a nuotare. Lei è stata la mia prima allenatrice e da allora ho nuotato per tanti anni. Tutta la mia vita è il nuoto.»

Quanto tempo pensi che dedicherai ancora a questo sport?
«Come dicevo prima, il prossimo anno penso che smetterò. Rio è probabilmente l’ultima sfida ma spero di restare “nei paraggi” di questo sport. Il mio compagno è un allenatore e spero che in futuro anche io farò un lavoro che ha a che fare con il nuoto.»

Cosa ti piace fare quando non nuoti?
Therese-Alshammar-intervista-swim4life-magazine_07«Se sono in Italia, mi piace andare a bere un caffè! Mi piace andare al ristorante, mangiare, stare con gli amici e la famiglia. Prima di avere il bambino, mi piaceva andare al cinema, ascoltare musica, ma adesso è tutto concentrato su mio figlio, quindi trascorriamo molto tempo a casa. Mi piace anche leggere.»

Nella tua lunga e gloriosa carriera, a quali ricordi sei più legata?
«Penso che i ricordi più belli siano i miei amici, nella vita naturalmente. Il mio ricordo più bello nel nuoto è quello legato al mio primo Record Mondiale, perché è un qualcosa che non si pensa mai di poter fare. Sorprendi te stesso ed è una sensazione molto speciale pensare di essere andata più veloce di chiunque abbia mai fatto prima.»

Molti ti ammirano per la tua tenacia e la tua caparbietà oltre che per la tua classe ma c’è un atleta che per te è da ammirare?
«In questo momento ammiro mia madre che sta diventando più anziana e Dara Torres che a 41 anni è riuscita a vincere una medaglia d’argento alle Olimpiadi…è incredibile! Sai, nessuno ha una vita facile, ma dobbiamo trovare il modo per essere felici nonostante tutto, così si avrà una vita serena. Penso che sia molto importante vivere in questo modo.»

Si ringrazia Federica Jacobsthal per la collaborazione nella realizzazione dell’intervista

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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