Sebastiaan Verschuren vola a Kazan a caccia di una medaglia!

L’olandese vuole affermarsi nel nuoto che conta dopo aver tradito le attese ai Mondiali di Barcellona ed agli Europei di Berlino.

È nato come fondista specializzato negli 800 e 1500 stile libero ma è da velocista che ha trovato la sua vera vocazione nel nuoto realizzando risultati sempre più importanti nei 100 e 200 stile libero. Stiamo parlando di Sebastiaan Verschuren, quarto nei 100 stile libero alle Olimpiadi di Londra 2012 davanti al brasiliano Cesar Cielo, ai piedi del podio per soli 8 centesimi di secondo!
La vasca lunga si addice indubbiamente di più alle caratteristiche dell’olandese che paradossalmente detiene i miglior tempi proprio nella vasca olimpionica nei 100, 200 e 400 stile libero.

Compirà 27 anni il prossimo 7 ottobre ma nella sua carriera ha già partecipato ad un’Olimpiade e tre Campionati del Mondo. La sua prima finale mondiale se l’è giocata proprio al suo primo Campionato del Mondo, nei 200 stile libero disputati a Roma nel 2009 dove arrivò settimo con il crono di 1’46”05 nuotato in costume gommato. Ad oggi conta una medaglia di bronzo nei 200 stile libero e nella staffetta 4×100 misti ai Campionati Europei di Budapest nel 2010 più una medaglia di bronzo nella mi-staffetta 4×50 stile libero agli Europei indoor di Herning nel 2013.

Sebaastian-Verschuren-Settecolli-Trophy-Rome-2015La sua escalation dai Campionati Europei del 2006 ai Giochi Olimpici del 2012, faceva pensare che la sua definitiva affermazione sarebbe avvenuta ai Mondiali di Barcellona nel 2013 dove però l’olandese uscì alle semifinali sia nei 100 che nei 200 stile libero. Fu un risultato molto deludente per lui e per l’opinione pubblica del nuoto olandese che si è ripetuto poi ai Campionati Europei di Berlino nella scorsa stagione, ma in questa stagione Verschuren ha lavorato duramente per cancellare quelle sconfitte ed arrivare più in forma che mai ai Mondiali di Kazan dove punta a conquistare una medaglia a tutti i costi.

Dopo le straordinarie prestazioni realizzate proprio nella scorsa settimana ai Giochi Panamericani da Santo Condorelli e Federico Grabich, Sebastiaan Verschuren detiene adesso il quinto crono mondiale stagionale dei 100 stile libero, considerata l’assenza già certa del due volte campione del Mondo della specialità James Magnussen, con 48”25 nuotato ai Campionati Assoluti Olandesi nei quali si è distinto anche nei 200 stile libero realizzando la medesima prestazione mondiale stagionale con 1’46”07. Adesso Verschuren punta al riscatto per conquistarsi un ruolo da protagonista prima ai Mondiali di Kazan e poi alle Olimpiadi di Rio.

Partiamo dalle origini: quando ti sei tuffato per la prima volta in una piscina?
«Tanto tempo fa! Penso che avessi 4 o 5 anni quando ho visto mio fratello maggiore che nuotava. Lui era già in una squadra e quando ho visto quanto si divertiva, ho voluto assolutamente iniziare ad essere un nuotatore anche io.»

Quindi con il nuoto è stato amore a prima vista oppure ti sei comunque appassionato con il trascorrere del tempo?
«Amore a prima vista, decisamente!»

All’inizio della tua carriera eri un fondista essendo specializzato negli 800 e 1500 stile libero ma poi in un’età importante per un nuotatore, a 17 anni, hai scoperto di essere più portato per la velocità. Com’è è avvenuta questa scoperta?
Sebaastian Verschuren-intervista Swim4Life«Mi è piaciuto molto nuotare le lunghe distanze e sono riuscito anche a registrare i Record Olandesi sia per gli 800 che per i 1500 stile che ho tenuto per un po’ di tempo. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Pechino però mi sono reso conto di non essere convinto di poter competere nei 1500 stile libero e allora il mio nuovo allenatore pensò di provare a farmi preparare i 200 stile anche in prospettiva di far parte della staffetta 4×200 dell’Olanda. Non molto tempo dopo mi sono qualificato individualmente per i Campionati Europei di Eindhoven e nuotato le semifinali. Purtroppo però non abbiamo fatto il tempo utile per partecipare alle Olimpiadi di Pechino con la 4×200.»

Cosa è cambiato nei tuoi allenamenti e nel tuo impegno nel nuoto passando da fondista a velocista?
«Molto. Quando ero un fondista spesso mi allenavo per conto mio per ore e ore. Adesso che invece sono un velocista specializzato nei 100 e 200 mi alleno in modo diverso, focalizzando gli allenamenti sulla velocità ovviamente. Mi aiuta molto il fatto che anche i miei compagni di allenamento sono velocisti.»

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I tuoi primi Mondiali sono stati quelli del 2009 a 20 anni. Cos’hai provato a gareggiare nella piscina di Roma davanti a tutto quel pubblico?
«Il mio primo Campionato del Mondo è stato incredibile! La piscina era straordinaria e ricordo quelle imponenti tribune che raggiungevano le cime degli alberi! Mi ricordo che faceva molto caldo a Roma in quell’estate nella quale si toccarono anche i 40 gradi sul piano vasca. Indossare i costumoni gommati di quell’epoca invece non è stato un vero piacere – afferma sorridendo Sebaastian Verschuren – Ma ho avuto il piacere di arrivare nella finale dei 200 stile libero che fu qualcosa di eccezionale!»

Nel 2010 sono arrivate anche le prime vittorie internazionali con le due medaglie di bronzo vinte ai Campionati Europei di Budapest. Che emozioni provasti?
Sebaastian-Verschuren-interview-swim4life- magazine«Ricordo che mi sentii veramente sollevato. Dubiti sempre di te stesso se puoi essere veramente un nuotatore e vincere quelle medaglie è stata davvero una conferma per me.»

A 23 anni invece hai partecipato alla tua prima Olimpiade ai Giochi di Londra 2012 ai quali arrivasti carico di aspettative ma mancasti il podio dei 100 stile libero per soli 8 centesimi di secondo. Che ricordi hai di quelle Olimpiadi?
«I ricordi sono fantastici. Non mi aspettavo di arrivare nella finale dei 100 stile libero e non ho mai pensato al fatto di aver perso il podio di quella finale. La mia soddisfazione è stata quella di arrivare tra i primi cinque atleti dei Giochi Olimpici, anche se a soli 8 centesimi dalla medaglia.»

Tutti in Olanda si aspettavano la tua consacrazione ai Mondiali di Barcellona nel 2013, ma le cose non sono andate secondo quelli che erano i progetti che avevi fatto insieme al tuo allenatore. Cosa è andato storto?
«Mi aspettavo anche io di consacrarmi in quei Mondiali! Non vedevo davvero l’ora di partecipare ai Campionati del Mondo a Barcellona e ho davvero pensato che avrei potuto nuotare molto veloce, ma probabilmente ero troppo nervoso per fare bene le mie gare.»

Anche dagli Europei di Berlino nella scorsa stagione non ne sei uscito soddisfatto, ma in questa stagione sembri essere un nuovo atleta, molto più veloce. Cosa è cambiato da Berlino a oggi?
«Sono più rilassato e focalizzo meglio sulle cose che sono veramente importanti. Ho sempre saputo che sono un nuotatore che deve affrontare le competizioni in maniera rilassata, ma questa è una condizione difficile da realizzare quando si è sotto stress dovendo nuotare una gara importante. Adesso però penso di essermi fatto una nuova corazza.»

Sebaastian Verschuren-swimCon il forfait di Magnussen detieni il terzo crono stagionale mondiale nei 100 stile libero. Pensi che il podio mondiale in questa gara possa essere alla tua portata?
«Quando sei in finale, quando ti sei guadagnato una corsia per l’ultima sfida della gara, hai sempre un’occasione per giocarti una medaglia. Adesso il mio obiettivo è quello di arrivare in finale e poi si vedrà.»

Pensi che i 100 stile libero siano un discorso tra te, Morozov e McEvoy o potrebbe inserirsi qualcun altro per un posto sul podio?
«Ci sono tanti grandi nuotatori nei 100 stile libero e molti più ragazzi di quelli che hai elencato posso essere un possibile nome per il podio. Diciamo solo che bisogna vedere cosa succede quando siamo a Kazan.»

Oltre ai 100, sei in corsa anche per i 200 stile libero nei quali attualmente sei a 25 centesimi dal podio virtuale secondo quelli che sono gli attuali crono stagionali. Sarà più difficile lottare per il podio nei 100 o nei 200 stile libero?
«Non lo so. Mi piacciono entrambe le gare e vedremo a Kazan quale delle due si rivelerà la più difficile. Naturalmente c’è molta più concorrenza nei 100 stile libero.»

I Mondiali di Kazan saranno importanti anche in chiave dei Giochi Olimpici di Rio 2016. Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per il Brasile?
«Abbiamo gli stessi tempi di qualificazione per i Giochi Olimpici come per i Campionati del Mondo, quindi mi piacerebbe davvero essere più veloce dei crono nuotati ad aprile.»

Sebaastian-Verschuren-100-freestyleAl Settecolli ti sei confrontato con alcuni di quelli che potrebbero essere i tuoi avversari ai Mondiali di Kazan. Chi ti è sembrato più in forma?
«È sempre divertente gareggiare a Roma, soprattutto perché tutti arrivano al Settecolli nella fase finale di preparazione ad un evento principale che in questo caso sono i Mondiali di Kazan. Per questo motivo tutti sono po’ stanchi per il carico di lavoro che stanno affrontando e nessuno è davvero in forma. Difficile quindi capire quali potrebbero essere i miei avversari ai Mondiali.»

Partecipando al Trofeo Settecolli sei anche tornato nella piscina dove hai disputato il tuo primo Mondiale e la tua prima finale internazionale. Che sensazione provi ogni volta che torni in quella città?
«Roma è una città bellissima. Sono stato a Roma sette volte e conosco molto bene la città. Infatti faccio sempre la guida turistica della squadra! La piscina è sempre grandiosa e mi piace veramente tanto l’atmosfera della competizione che si respira al Settecolli. Non vedo l’ora di tornarci anche l’anno prossimo!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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