Giacomo Carini abbassa il Record Italiano nei 200 farfalla!

Cancellato il vecchio primato di Davide Natullo appartenente all’era del gommato. E sui Giochi Olimpici non ha rimpianti, «Preferisco godermi il momento senza altri rimorsi e assolutamente senza criticare il lavoro di nessuno.»

Mentre dall’altro parte del globo, nell’Aquatics Stadium di Rio, si stanno disputando i Giochi Olimpici che proprio ieri hanno visto la finale dei 200 farfalla vinta dall’immortale Michael Phelps, in quel di Roma si stanno disputando i Campionati Italiani di Categoria e fa effetto che sia a Roma che ieri Giacomo Carini abbia nuotato il nuovo Record Italiano dei 200 farfalla fermando il crono a 1’55”48 cancellando l’apparentemente inarrivabile Davide Natullo ed il suo 1’55”94 gommato datato 2009.

Teoricamente con questo tempo il piacentino avrebbe centrato l’accesso alla finale olimpica di Rio con il settimo crono, un riscontro che ad oggi rappresenta inoltre l’ottava migliore prestazione mondiale stagionale.

La domanda che tutti si stanno facendo adesso è “Perchè non è stato inserito nella selezione nazionale olimpica”

La stagione di Carini è stata costantemente in crescita. E’ partito da quell’1’58″43 nuotato ai Campionati Italiani invernali di Riccione, per migliorare quel crono di volta in volta, prima ai primaverili con 1’57″01 e poi a Londra nell’ottimo esordio Azzurro con 1’56″81 nuotato in finale arrivando settimo. Il Time Standard principale imposto dalla FINA per poter partecipare alle olimpiadi era di 1’56″97, 2’01″06 nel caso di un unico atleta qualificato nella specialità, mentre il Tempo Limite imposto dalla Federnuoto per arrivare a Rio era di 1’56″00, mancato dunque di 81 centesimi che Carini non ha potuto provare a limare al Settecolli, competizione alla quale ha dovuto rinunciare dando priorità all’esame di maturità.

Di eccezioni il CT Cesare Butini ne ha fatte per formare la selezione Azzurra per Rio, in quanto ci sono stati alcuni atleti convocati ugualmente nonostante i tempi limite non fossero stati nuotati, ma fare nomi non è bello. Si poteva fare un’eccezione anche per Carini vista la sua stagione e le sue potenzialità? Difficile rispondere a questa domanda, ma l’unica considerazione più o meno valida che può essere fatta è che il ragazzo è molto giovane con i suoi 19 anni e di tempo ne ha per arrivare lontano ed è quello che pensa anche lui.

Cosa hai pensato quando hai visto quel crono sul maxischermo?
«All’inizio non me ne sono reso conto, pensavo fosse un sogno. Poi ho realizzato e ho capito che è stato frutto di tanto lavoro da parte mia e da parte dei miei allenatori.»

Con quel crono saresti entrato nella finale olimpica, dove proprio ieri Michael Phelps ha scritto l’ennesima pagina della sua storia. Che effetto ti fa?
«Ci ho pensato alla finale di Rio ed al tempo che servisse per accedervi, ma sinceramente preferisco godermi il momento senza altri rimorsi e assolutamente senza criticare il lavoro di nessuno.»

E adesso a cosa punti?
«Adesso farò un mese e qualcosina in più di vacanza e riposo totale. Ma con la testa sono già proiettato agli appuntamenti importanti dell’anno prossimo.»

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.