Regolamento Nuoto Master 2016/2017 finalmente ufficializzato dalla Federnuoto!

Nuovi limiti sulle Fasce per le Classifiche a Squadre dei Campionati Italiani, aumento costi tesserati e numero manifestazioni nel Circuito

Dopo un’attesa che è lecito definire estenuante, è finalmente stato pubblicato il Regolamento del Nuoto Master per la stagione 2016/2017 e come avevamo anticipato nel nostro articolo precedente  – clicca qui per leggerlo – non mancano le novità, studiate dalla FIN per tutelare le Società.

La novità più importante riguarda la suddivisione delle Società per Fasce ai fini delle Classifiche dei Campionati Italiani che sostanzialmente non cambia nei numeri, ma cambia in alcune considerazioni:

Fascia A – oltre 125 – la Società dovrà schierare almeno 140 atleti e si sommeranno tutti i punteggi conseguiti da atleti con almeno tre gare

Fascia B – 125 – la Società dovrà schierare ameno 111 atleti ed un massimo di 140 atleti, ma verranno comunque sommati i migliori 125 punteggi

Fascia C – 100 – la Società dovrà schierare almeno 86 atleti ed un massimo di 110 atleti, ma verranno comunque sommati i migliori 100 punteggi

Fascia D – 75 –  la Società dovrà schierare almeno 56 atleti ed un massimo di 85 atleti, ma verranno comunque sommati i migliori 75 punteggi

Fascia E – 50 – la Società dovrà schierare almeno 31 atleti ed un massimo di 55 atleti, ma verranno comunque sommati i migliori 50 punteggi

Fascia F – 25 – la Società dovrà schierare almeno 1 atleta, fino ad un massimo di 30 atleti, ma verranno comunque sommati i migliori 25 punteggi

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Si ricorda che ogni atleta dovrà disputare almeno tre gare per validare il proprio cumulo di punteggio alla sua Squadra ai fini delle classifiche

Questa nuova suddivisione è stata fatta per evitare che atleti “in autogestione” si iscrivano senza l’autorizzazione della propria Società a determinate gare, influendo sulla variazione di fascia in cui la Società stessa puntava a concorrere.

Oltre la novità importante delle fasce delle classifiche, ne arriva anche un’altra riguardante il numero complessivo di manifestazioni presenti nel Circuito Supermaster. Nelle ultime due stagioni era stato applicato il criterio d mantenere lo stesso numero complessivo delle manifestazioni per ogni Regione che non sarebbe potuto crescere rispetto alla stagione precedente, mettendo in pratica un limite al Circuito.

Questo sigillo è stato adesso in parte abolito, anche se la Federnuoto specifica che tutte le richieste di nuove manifestazioni che perverranno, dovranno superare una valutazione molto accurata che guarderà moltissimo alla qualità dell’organizzazione della manifestazione ed al numero di iscritti che potrà potenzialmente avere.

Resta dubbia invece la richiesta del Certificato di Omologazione della piscina per omologare i Record Italiani che da Regolamento verrà richiesta soltanto eventualmente dal Settore Master FIN, mentre il documento sarà invece necessario per omologare record internazionali.

Già noti con il Regolamento Generale i nuovi costi per la partecipazione al Circuito Supermaster FIN 2016/2016 che andiamo comunque a riepilogare.
Se restano invariati i costi per il tesseramento degli atleti Propaganda e quindi Master Under25 fissati in 5 euro, ridotto a 4 euro per i tesserati delle Società in possesso della Licenza Scuole Nuoto rilasciata dalla FIN, aumenta quello per i Master di categoria che sale da 20 a 22 euro, così come sono state aumentate le tasse di iscrizione gara ai Campionati Italiani Master: Nuoto e Tuffi individuali passano da 6 a 7 euro, mentre Staffette e Tuffi sincronizzato salgono addirittura da 10 a 14 euro, per finire con le gare individuali di Fondo e Mezzo Fondo che da 15 arrivano a 16 euro.

Anche la tassa per approvazione manifestazione dalla FIN subisce un aumento oneroso, pari al 15%, passando da 200 a 230 euro. Ma l’aumento non riguarda soltanto agli atleti Master, in quanto sono state aumentate anche le tasse di iscrizione alle gare e non solo per gli atleti agonisti di tutte le discipline acquatiche.

Clicca qui per il Regolamento Nuoto Master FIN 2016/2017

Forti dell’esperienza della passata stagione Master, ricordiamo infine l’importanza di dedicare attenzione alle esenzioni ai controlli Antidoping con la TUE (modulo F49). Per compilare la documentazione è consigliabile rivolgersi al medico sportivo con il quale si passa la visita di idoneità sportiva che deve essere assolutamente a conoscenza della normativa e del tipo di procedura. La domanda TUE deve essere trasmessa al CEFT (Procura Antidoping e Commissione Esenzioni) con raccomandata A/R, eventualmente anticipata via fax. Il CEFT trasmetterà per iscritto all’atleta, con raccomandata A/R, la decisione di rilascio o eventualmente di diniego dell’esenzione, debitamente motivata. Avverso le decisioni di rifiuto di un’esenzione a fini terapeutici da parte del CEFT, ovvero nel caso di mancata risposta nel termine previsto di trenta giorni, l’atleta ha diritto di ricorrere al Comitato Esenzione Fini Terapeutici della WADA (TUEC).

Di seguito è possibile trovare tutta la modulistica necessaria a richiedere la TUE, ovvero l’esenzione medica in materia antidoping a scopo terapeutico:

Modulo di Esenzione a Fini Terapeutici (TUE), in vigore dal 1° gennaio 2015

Modulo di Esenzione a Fini Terapeutici (TUE), italiano

Scheda Medico Curante Specialista Modulo F51 (da allegare al modulo TUE)

Di seguito riportiamo inoltre i link alle normative e le circolari informative sull’argomento:

Norme Sportive Antidoping

Allegato Circolare TUE

Disciplinare esenzione a fini terapeutici (TUE)

D.M. 15 ottobre 2002 – Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping

Per qualsiasi informazione infine, è possibile contattare la Commissione Esenzioni Terapeutiche del CONI al numero 0636857893.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine