Trofeo Master Leonessa d’Italia sotto analisi, la piscina più corta nella sessione del mattino

Numerosi i risultati falsati, ma gli organizzatori stanno valutando come gestire la problematica

A quale nuotatore non è mai capitato di fare miglioramenti cronometrici talmente incredibili da esclamare ironicamente “La vasca era più corta”? Stavolta è successo davvero, durante il Trofeo Master Leonessa d’Italia disputato ieri presso la piscina Lamarmora di Brescia.
La vasca olimpionica doveva essere limitata per l’occasione del meeting a 25 metri tramite il pontone mobile di cui è dotata, ma purtroppo, non si comprende in che modo, le misure sono state prese male e il pontone è stato fermato a circa 24 metri e 29 centimetri, ovvero circa 71 centimetri in meno rispetto alla misura regolamentare della vasca corta.

Durante la sessione del mattino la cosa era stata notata da moltissimi atleti che dopo la propria gara hanno “sentito” la differenza di metri nuotati, evidenziata anche da molti tempi cronometrici straordinari riscontrati, ben al di sotto dei personali, molti dei quali anche al di sotto di primati importanti. Nonostante le segnalazioni degli atleti però, gli addetti ai lavori dell’impianto sportivo non hanno riconosciuto l’errore, non intervenendo subito a riguardo.

Durante la pausa gare tra la sessione del mattino e quella del pomeriggio però, il pontone è stato riposizionato fermandolo dunque sulla distanza corretta a completare i 25 metri regolamentari previsti della vasca corta. Del resto anche le foto a testimonianza del fatto evidenziano chiaramente la differenza di distanza tra la vasca del mattino e quella del pomeriggio facendo riferimento alla distanza della T della linea sul fondo della piscina dal muretto e quindi negare è impossibile.

L’errore è umano e può capitare anche ai migliori, ma ciò che consegue è una serie di risultati falsati che inficia su:

  • primati stabiliti al mattino
  • classifica Società della manifestazione
  • classifiche nazionali per squadre
  • classifiche nazionali individuali per Supermaster e Ironmaster

Per la cronaca, i primati stabiliti durante la sessione del mattino che andrebbero annullati sono i seguenti:

  • Record Italiano M35 di Stefano Garzonio della B.Fit Legnano Nuoto che nei 50 rana realizza il crono di 28”44 (prec. 28”98 di Andrea Agostinone)
  • Record Italiano M50 di Jane Ann Hoag del Team Insubrika che nei 200 stile libero realizza il crono di 2’14”19 (prec. 2’14”50 di Daniela Deponti)
  • Record Italiano M30 di Andrea  Maniero della Brescia Acquarè Mafeco che nei 200 stile libero realizza il crono di 1’54”34 (prec. 1’54”44 di Andrea Marcato)
  • Record Italiano M100 della mistaffetta 4×50 stile libero della B.Fit Legnano Nuoto con 1’41″36 (prec. 1’42”16 Milano Nuoto Master)

«La gestione della piscina non è di nostra competenza e non è stata di nostra competenza la sistemazione del pontone – tengono a precisare gli organizzatori della Leaena Graziano Turolo e Bruno Venza contattati telefonicamente da Swim4Life Magazine – Purtroppo abbiamo realmente appreso la problematica solo a fine manifestazione perché nessuno ci ha coinvolto prima in maniera chiara e messi sotto pressione anche da altre problematiche inerenti il cronometraggio che tardava a far uscire i risultati, non abbiamo avuto la lucidità di gestire la problematica emersa, cosa che stiamo facendo adesso valutando le migliori soluzioni possibili per non arrecare danno a nessuno»

È chiaro che affrontare un problema del genere non farebbe piacere a nessun organizzatore di manifestazione, soprattutto considerati i sacrifici economici che ci sono dietro un meeting Master che poche volte giustificano realmente l’impegno di portare avanti un evento di Circuito FIN, sempre più caro per le spese di gestione inerenti cronometristi, piastre cronometriche e giudici di gara.
Ma per il rispetto degli atleti e relative Società Sportive e per la serietà che contraddistingue la Società Leana, si deciderà sicuramente per la soluzione più adeguata a gestire la sventura capitata in un Meeting di Nuoto che seppure coinvolge amatori, resta un evento FIN che fa parte di un Circuito regolamentato.

Sempre per la cronaca, durante la sessione pomeridiana sono stati invece nuotati tempi regolari, tra i quali un la bella prestazione di per Carlo Arturo Travaini, M55 della Acqua 1 Village che nei 100 rana ha nuotato in 1’07”73 (1041,93 punti) ipotecando il primato Europeo detenuto attualmente con 1’08”13 dal tedesco Walter Kush, risultato che potrà omologare ripetendolo a partire da gennaio a causa del cambio di categoria. Luci e ombre invece sul presunto Record Europeo M50 infranto da Andrea Toja della ASA-Cinisello Balsamo che nei 50 dorso risulta abbia nuotato in 27”21 (1040,43 punti), migliorando il precedente del francese Nicolas Granger con 27”43 e l’Italiano di 28”69 detenuto da Gianni Stefano Bertoli, ma che per stessa ammissione dell’atleta non corrisponderebbe al crono realmente segnato in gara.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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