Roma Nuoto Master, come si è evoluta l’ascesa trionfale della realtà di Francesco Viola

Tanto lavoro, tanta passione ma sicuramente anche tanta professionalità che hanno mirato a realizzare un sogno

A volte vincere sembra un’impresa impossibile considerando gli avversari che ti precedono, ma non è impossibile raggiungerla se si lavora con pazienza e professionalità, creando un progetto che sostenga l’avanzamento graduale, senza pretendere di ottenere tutto e subito. È stata una po’ la filosofia della Roma Nuoto Master che in pochi anni ha messo su una squadra capace di affermarsi gradualmente, fino a conquistare i Campionati Regionali Master del Lazio di quest’anno, un risultato storico perché interrompe il dominio del Flaminio Sporting Club durato tredici anni!

Francesco Viola, il condottiero di questa bella realtà, ha lavorato non bene ma benissimo in questi ultimi cinque anni, età della società romana e lasso di tempo in cui è nata, cresciuta, allenandosi con il gruppo di atleti più folto presso il Club Nettuno Club di Saxa Rubra e due gruppi satelliti in altri impianti, e si è affermata realizzando quello che poteva sembrare un sogno fino a pochi anni fa. E il successo non è soltanto a livello regionale, perché la squadra romana ha vinto l’argento ai Campionati Italiani nella classifica di fascia C della scorsa stagione e in attesa dell’aggiornamento delle classifiche di questa stagione, dopo i Campionati Regionali, occupa il quarto posto nella classifica generale e il secondo nella classifica di fascia C (76-100 atleti), avendo però sette staffette in più rispetto a chi li precede, la DLF Nuoto Livorno, dettagli oche li proietta al comando della classifica parziale della stagione.

«Prima della pubblicazione dell’elenco iscritti, ero molto fiducioso di aver allestito una squadra che avesse le capacità di vincere abilmente i Regionali considerando i numeri e le statistiche del Flaminio nella scorsa stagione, ma poi quando ho preso conoscenza del numero di iscritti del nostro competitor principale all’edizione di quest’anno, ho rallentato gli entusiasmi – racconta Francesco Viola – Mi sono reso conto che sarebbe stato molto difficile superarli: avevano diversi atleti in più rispetto a noi, cosa che non mi aspettavo perché non sono mai stati così tanti»

Quando hai ricominciato a sperare di poter vincere durante i tre weekend di Campionati?
«Sicuramente sapevo che saremmo stati avanti nella classifica parziale dopo il primo weekend perché avevamo maggiori atleti, ma era un risultato da prendere con le molle. Le staffette sono state poi decisive, perché abbiamo portato a punti otto formazioni in più rispetto a loro, contro le tre gare in più che loro hanno fatto rispetto a noi, ma la cosa più interessante è che sul distacco tra noi e loro in classifica non ha pesato soltanto le cinque gare in più che avevamo per differenza, ma anche una media punti per gara evidentemente maggiore perché il distacco è stato di circa 6mila punti»

Numeri e qualità tecnica, siete riusciti insomma a creare una macchina Master perfetta?
«Si e penso che l’aspetto più bello della nostra vittoria sia proprio questo»

Ma come hai fatto negli anni a far crescere in maniera così costante questa squadra?
«Sicuramente il lavoro fatto dal gruppo centrale è stato remunerativo, perché offrire 18 fasce orarie di allenamento diverse per settimana, tra mattina, pranzo e sera, in una città come Roma, attira atleti, soprattutto in relazione a una quota relativamente bassa per avere questi servizi. Anche dal punto di vista tecnico siamo riusciti probabilmente a offrire un programma interessante, visto che si sono avvicinati alla nostra realtà atleti di spessore e che vivono quasi dall’altra parte della città rispetto alla piscina. Infine, il supporto di due nuovi gruppi esterni che si allenano in altre piscine, ha contribuito in maniera importante alla crescita della Roma Nuoto Master, ma la cosa bella è che siamo cresciuti di numero, ma la media punti tabellare si è alzata anziché diminuire»

Con questi numeri potete puntare a qualcosa di importante anche a livello nazionale?
«Possiamo sicuramente puntare come la scorsa stagione a un podio in una delle fasce alte, ma l’obiettivo vero è figurare tra le prime cinque della classifica generale in cui l’anno scorso siamo arrivati noni»

In realtà con i risultati parziali attuali siete una delle compagini che ha portato più staffette ai Regionali, quindi sbaglio o se mantenete l’attuale trend di partecipazione anche ai Campionati Italiani, potete puntare a qualcosa di più come risultato finale?
«Beh, ti dico che se i Campionati si fossero svolti a Riccione, si, avremmo potuto fare cose importanti, ma la sede di Palermo frena molti dei miei atleti, soprattutto per il periodo perché chi ha famiglia deve fare una scelta difficile tra le vacanze con la famiglia o le gare e quindi purtroppo non prevedo una grandissima affluenza»

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Comunque vada, questa potrà essere considerata la miglior stagione della Roma Nuoto Master negli ultimi cinque anni?
«Direi proprio di si, la vittoria dei Regionali rappresenta un bel salto di qualità e la cosa positiva è che siamo cresciuti negli anni in maniera costante. La vittoria ai Regionali è il fiore all’occhiello di questa realtà, non solo perché abbiamo interrotto l’egemonia del Flaminio che durava da tredici anni, ma anche perché loro, così come le più blasonate Forum, Aniene e Due Ponti, hanno una storia e soprattutto una piscina di loro proprietà, mentre noi ci appoggiamo in due piscine in inverno e in una in estate riuscendo a fare quello che facciamo»

Qual è stata la ricetta per crescere così tanto in questi anni?
«Sotto l’aspetto tecnico è sicuramente difficile gestire una squadra Master perché è sempre molto variegata come età e come capacità prestative degli atleti che la formano, ma nonostante questo, siamo riusciti a gestire il gruppo differenziando gli allenamenti, facendo sentire così tutti coccolati. Sotto altri aspetti posso dirti cosa dicono i nostri atleti e cioè che sono stati attratti dalla nostra realtà perché sempre presente anche sotto l’aspetto mediatico attraverso i nostri canali Social e attraverso il sito web sui quali siamo molto attivi. Un Master deve essere stimolato da tante cose, gareggiare poco potrebbe essere un fattore negativo e il nostro gruppo è talmente unito che la partecipazione alle gare è ormai molto spontanea, ottenendo una media su Roma di 70 atleti a manifestazione»

In che modo si può ancora migliorare e non rischiare di rallentare dopo questa vittoria dei Regionali?
«Credo che dobbiamo continuare a fare ciò che abbiamo fatto fino a oggi ed è per questo che ho spinto molto alla partecipazione al Trofeo Latina Aquateam, la cui vittoria dimostra che nonostante il trionfo ai Regionali, abbiamo avuto ancora fame. Ad aprile faremo una festa in un locale che abbiamo fittato per festeggiare la vittoria ai Regionali, cosa poco usale nel mondo Master»

Siete più competitivi o guardate anche l’aspetto goliardico del Master?
«In occasione delle manifestazioni in casa, viene meno l’aspetto goliardico perché è naturale che ognuno voglia tornare a casa dopo le gare, ma quando andiamo in trasferta partiamo con il 50% della voglia di competere e 50% della voglia di unirci per andare insieme a cena. Non ti nascondo che è molto emozionante vivere cene da oltre 40 atleti tutti diversi tra loro, che hanno voglia di stare insieme, dal campione dal passato agonistico all’atleta che si è avvicinato al nuoto solo da Master»

Quali altri obiettivi ti piacerebbe centrare in questa stagione?
«Vincere qualche altro trofeo mi farebbe molto piacere e poi mi piacerebbe molto concludere la stagione alla grande ottenendo una partecipazione importante al nostro Trofeo, in programma il 3 giugno a Roma»

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Paco Clienti

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