Nuoto, Manuel Bortuzzo accertata la paralisi, resta in prognosi riservata

Gli esami hanno confermato la lesione al midollo spinale. Manuel non potrà più camminare

Il mondo del nuoto resta in ansia dopo la notizia della sparatoria, nel quartiere Axa di Roma, che ha colpito l’atleta Manuel Bortuzzo nella notte tra sabato e domenica. Le condizioni sono stabili, ma la prognosi resta riservata. L’atleta 19enne di Treviso, allenato da Stefano Morini, è ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma dove è stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare l’emorragia toracica e per l’estrazione del proiettile che si è fermato su una vertebra, dopo aver bucato un polmone.

“Il giovane presenta un buon stato di coscienza ma al momento non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori – afferma Alberto Delitala, il direttore dipartimento Neuroscienze – Verrà eseguita una risonanza magnetica e sono in corso i potenziali evocati, che ci daranno un’indicazione sulla possibilità del midollo spinale di condurre l’impulso nervoso”

Purtroppo è di pochi minuti fa la notizia che è stata  riscontrata la lesione al midollo spinale.  Si materializza così l’ipotesi che tutti speriamo di scongiurare ma che porterà Manuel a non poter più camminare.

Si stringe il cerchio attorno ai due uomini a bordo dello scooter da cui è partito il colpo di pistola che ha ferito Manuel, ferito da un colpo di pistola all’Axa, nel quadrante sud di Roma. Gli investigatori in queste ore sono al lavoro per individuare i partecipanti alla rissa, avvenuta poco prima in un pub a pochi metri di distanza dal punto in cui è stato ferito l’atleta (uno dei partecipanti è stato già identificato, ndr). L’ipotesi al momento più accreditata rimane quella di uno scambio di persona.

“Adoro Roma, però qui c’è un problema da risolvere – racconta Franco Bortuzzo, padre di Manuel – Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, non sarebbe successo. Manuel si è svegliato ed ha riconosciuto la madre. Ha fatto qualche piccolo movimento con gli occhi e le dita. Chiaramente sulla prognosi i medici si pronunceranno solo nelle prossime ore. In questo momento per noi sono ore di apprensione riguardo ai tempi e alla sua possibilità di riuscire a muoversi. Nelle prossime ore una tac potrebbe fare ulteriore luce sullo stato del midollo”

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.