Sesta Francesca Fangio nella finale dei 200 rana. Finali nel dorso centrate per Emanuel Turchi nei 200 e Silvia Scalia nei 50

Il pomeriggio di finali delle Universiadi di Napoli si è aperto con la bella prestazione di Matteo Lamberti negli 800 stile, a soli due centesimi dal podio – clicca qui per leggere la notizia.

Passa poco e il pubblico della Piscina Scandone ritorna ad incitare gli atleti di casa nella finale della gara regina dei 100 stile libero maschili. In acqua dalla corsia 7 Ivano Vendrame che si presenta ai blocchi di partenza conscio del livello degli avversari ma determinato a dar fastidio e a provare l’assalto al podio.

Subito dopo l’uscita dalla subacquea l’atleta del Centro Sportivo Esercito e Larus Nuoto si trova perfettamente nel gruppo ma alla virata risulta ottavo con un passaggio di 23″54. Il pubblico segue la nuotata dell’Azzurro in ogni istante, quasi spingendolo verso la piastra. Seconda parte di gara chiusa con un’andatura di 25″33 ma che non basta al romano che vede sfumare il podio chiudendo quarto in 48″87  a 19 centesimi dal suo personale degli Italiani Assoluti primaverili del 2017. Doppietta statunitense con Zachary Apple che vince in 48″01 davanti al connazionale Tate Jackson con 48″05. Terzo il brasiliano Marco Antonio Fereira con 48″57.

“La gara è andata bene – racconta Ivano Vendrame ai microfoni di Swim4life Magazine – sono andato meglio della prima frazione della staffetta del primo giorno. Visto com’è andata la stagione posso ritenermi soddisfatto. In questo ambiente c’è molta più pressione rispetto ad un campionato assoluto. Ho nuotato proprio come la frazione in staffetta agli assoluti. Bella gara ma sono stati più forti gli altri. Gareggiare in casa è bellissimo, si sente il tifo prima di partire con lo speaker che infiamma il pubblico

La finale dei 200 rana femminili vede l’Azzurra Francesca Fangio nuotare sesta in 2’25″80. La 23enne della In Sport Rane Rosse si ferma a 61 centesimi dal suo personale stabilito all’ultimo Trofeo Settecolli. Vittoria per la favorita sudafricana Tatjana Rens Schoenmaker con 2’22″92 seguita dalla statunitense Emily Escobedo con 2’23″65 e la giapponese Kanako Watanabe con 2’24″18.

La finale dei 100 farfalla femminili, con nessuna azzurra al blocco di partenza, vede trionfare la brasiliana Giovanna Diamante con 59″58 davanti all’olandese Kinge Zandriga con 59″19 e la statunitense Dakota Luther con 59″02. Stesso scenario per la finale dei 100 farfalla femminili, con nessuna italiana, che vede vincere la sudafricana Tayla Lovemore con 58″74 davanti alla statunitense Dakota Luther con 58″82 e la tedesca Lisa Hoepink con 58″87.

La semifinale dei 100 farfalla maschili, a meno di rinunce, non vedrà alcun Azzurro gareggiare in finale, in quanto Alberto Razzetti chiude nono (prima riserva) con 52″76 (migliorando di 15 centesimi il suo personale) e Christian Ferraro invece si piazza al decimo posto ex aequo (seconda riserva da decretare eventualmente con uno spareggio) con 52″82, a soli 5 centesimi dal suo personale.

Coinvolgente la semifinale dei 50 dorso femminili che vedono l’Azzurra Silvia Scalia, primatista italiana sulla distanza con 27″89 stabilito agli ultimi Italiani Assoluti primaverili, centrare a pieno la finale con il secondo posto di 28″28. La 23enne delle Fiamme Gialle Nuoto viene anticipata dalla statunitense Elise Haan per soli 3 centesimi.

Positiva per l’italia la semifinale dei 200 dorso maschili che porta il 22enne Azzurro Emanuel Turchi a centrare la finale con il settimo crono di 1’58″79. L’atleta della Vela Nuoto Ancona non nasconde la felicità per il risultato ottenuto che lo vece cancellare il suo personale di 1’59″16 stabilito algi ultimi Italiani Assoluti primaverili. Nono e fuori dalla finale l’altro Azzurro Luca Mencarini che non va oltre il crono di 1’59″01.

L’ultimo atto di questo pomeriggio è stata la semifinale dei 50 rana maschili che vedono l’unico Azzurro in gara a mancare l’accesso alla finale, a meno di rinunce, per soli 10 centesimi. Alessandro Pinzuti non riesce ad andare oltre il nono tempo di 27″78. Il più veloce è stato il sudafricano Michael James Houlie con 26″82, tempo che gli è valso anche come Record dei Campionati cancellando quello di 26”98 stabilito alle batterie del mattino.

Appuntamento a domani per la sesta delle sette giornate di Universiadi, in programma dalle 9:30 con le batterie di qualifica e dalle 18:00 con le finali.

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